Mentre Mr b urla "Povera Italia". Mentre Boffo si dimette. Mentre Il Giornale di Feltri va in stampa con pagine e pagine di non-notizie. Mentre il TG1 scopre gli affitti in nero per gli studenti – affittopoli, l’hanno chiamato questo nuovo (nuovo?) scandalo: il primo titolo stasera, che ottenebra tutti gli altri. Ma qualche menzione sull’Afghanistan? Sono morti 90 – in lettere: NOVANTA – civili sotto le bombe della NATO. Le abbiamo sganciate anche noi. Anche l’Italia ha contribuito a sganciare queste bombe. In virtù dell’art. 11 della Costituzione. In dispregio dell’art. 11. Nell’articolo undici non è scritto che l’Italia partecipa alle organizzazioni internazionali che praticano la guerra. No. Il secondo comma dice un’altra cosa.
L’Italia [...] consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Dice pace e giustizia. In Afghanistan non vi è pace né giustizia. Cosa fa l’Esercito Italiano in Afghanistan?
I giornali saranno pure sganciati dalla realtà, ma il presidente del Consiglio non è reale. E’ iper-reale. E’ parossistico. Poiché gli eventi gli si ritorcono contro e la realtà sfugge a ogni suo tentativo di controllo.
Ora pure l’Afghanistan.
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Afghanistan, 90 morti in raid Nato Karzai: "Inaccettabile colpire i civili" – esteri – Repubblica.it
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Decine di persone, almeno novanta secondo il governatore provinciale Mohammad Omar, hanno perso la vita nel nord dell’Afghanistan a causa di una gigantesca esplosione provocata da un raid aereo dell’Isaf, la Forza internazionale di assistenza per la sicurezza guidata dalla Nato.
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la notte scorsa velivoli alleati hanno bombardato alcune autocisterne che erano state sequestrate da un commando di taliban lungo la strada che, nel distretto rurale di Ali Abad, conduce al villaggio di Angorbagh, nella provincia settentrionale di Kunduz. Immediata la condanna del presidente Karzai: "Inaccettabile colpire i civili".
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Secondo Omar l’esplosione è avvenuta mentre i taliban stavano distribuendo carburante ai civili. Secondo quanto riferisce il capo della polizia locale, Baryalai Basharyar Parwani, ieri sera ribelli si erano impadroniti di un camion cisterna sull’autostrada ad Angorbagh, nel distretto di Kunduz. "Il camion si è impantanato nel letto di un fiume. C’erano dei civili con i taliban e sono stati bombardati. Più di 60 persone sono state uccise o ferite".
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La forza Nato in Afghanistan ha confermato di aver attaccato con mezzi aerei i camion cisterna nella provincia settentrionale di Kunduz, aggiungendo che "un gran numero di ribelli sono stati uccisi". La Nato ha aggiunto anche che sta accertando ferimento e uccisione di civili: "Sembra che molti feriti civili siano stati evacuati e ricoverati in ospedali locali. C’è forse un diretto legame con l’incidente avvenuto con due autocisterne"
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Al telefono con lo Spiegel on line, il leader dei taliban del distretto Shar Darah, Muallah Shaumudin, ha dichiarato che i morti sarebbero non 90 ma 150. Tra loro, nessun ribelle. "I taliban hanno consegnato le autocisterne alla popolazione povera e poi abbandonato subito l’area"
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Si tratta di una "tragedia che non possiamo accettare", ha detto in serata a Stoccolma il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini, perché "siamo in Afghanistan per difendere la sicurezza degli afgani e non per provocare la morte di civili".
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micromega – micromega-online » Berlusconi, i giorni della vendetta
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La fonte è il TG3, 4 settembre, ore 14 e 30. Lo studio si collega con la giornalista che ha seguito il presidente del Consiglio. Berlusconi ha presieduto il “comando interforze” delle Forze armate italiane (questo organismo del vertice militare è dislocato presso l’aeroporto di Ciampino) in una giornata difficile per la Nato.
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un aereo della Alleanza ha colpito e fatto esplodere un’autocisterna carica di carburante catturata dai telebani. L’autocisterna era al centro di un villaggio. L’esplosione e l’immensa fiammata hanno fatto strage di civili
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Le notizie dall’Afghanistan parlavano di popolazione in rivolta contro la Nato.
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si è visto nella sequenza un Berlusconi scuro in volto, con i lineamenti irrigiditi dalla tensione, dirigersi minaccioso verso le telecamere. Ha teso il braccio come per un drammatico annuncio e ha pronunciato con durezza, scandendo le sillabe, queste parole: “Sui giornali c’è tutto il contrario della realtà. Povera Italia”.
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Dati i tragici eventi militari della giornata, le parole sarebbero rimaste misteriose, come pronunciate da un oracolo intraducibile, se la collera non avesse indotto Berlusconi a voltarsi di nuovo verso giornalisti e telecamere. Ha detto, mostrando i denti:
“Povera Italia, con questa informazione di cui voi siete i protagonisti.” -
VOLEVA DIRE: “LA VENDETTA E’ APPENA COMINCIATA”. E chi se ne frega del mondo. La vendetta riguarda l’oltraggio alla virilità di Berlusconi.
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Pubblicato il settembre 4, 2009 di cubicamente
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