Ieri Ignazio Marino è tornato sul tetto insieme ai ricercatori ISPRA, la cui lotta continua nel silenzio generale dei media nazionali. Questo il suo resoconto:
Forse oggi è accaduto qualcosa di positivo per la situazione dei ricercatori licenziati dall’ISPRA (il nostro ente pubblico per la ricerca ambientale): oggi sono stato di nuovo sul tetto con i ricercatori e dopo alcuni miei contatti telefonici con il vice-capo di gabinetto del Ministro Prestigiacomo quest’ultima ha accettato di incontrare i ricercatori lunedì 4 gennaio alle 10. E’ un passo avanti dopo 39 giorni sul tetto….con altri 200 contratti che scadono in questa notte di fine d’anno e le offerte di lavoro a tempo indeterminato che questi nostri scienziati ricevono dall’estero (invece degli assegni di ricerca da 1200 euro al mese che il Governo Italiano gli ha anche tolto).
Mi sembra una bella notizia per poter iniziare il 2010.
Auguri a tutti!!!
IRM
Qualche giorno fa, anche Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, è salito sul tetto dell’Istituto. Lo scopo della sua visita, ha dichiarato Zingaretti, è quello di mantenere alta l’attenzione su questa iniziativa di lotta di un gruppo di ricercatori che rappresenta l’eccellenza in Italia:

La lotta prosegue anche per gli operai dell’Agile-Eutelia. I lavoratori Agile (ex Eutelia) lavorano da mesi senza percepire lo stipendio, pur di mantenere i contratti con i clienti, pur di mantenere le commesse ed un futuro lavorativo. Dopo l’abbandono della Rai, che ha siglato ora un contratto alternativo con Ibm per 2 milioni di euro, nonostante la nota ufficiale a firma di Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con la quale il governo aveva chiesto agli enti pubblici di non disdire i contratti con l’ex Eutelia, anche le Poste Italiane e la Camera dei Deputati hanno disdetto l’appalto alla ormai storica azienda informatica.
La Regione Piemonte, per iniziativa della presidente Mercedes Bresso, ha istituito un fondo speciale di garanzia per i lavoratori in disagio economico, previsto dalla legge passata in consiglio il 24 dicembre, per i lavoratori piemontesi della Agile-ex Eutelia e per tutti coloro che, come loro, non sono pagati da mesi e non beneficiano di ammortizzatori sociali (perché l’azienda non ha dichiarato lo stato di crisi o non esistono le condizioni). Il fondo si attiverà a partire presumibilmente dall’11 Gennaio e coprirà anche i lavoratori part-time. Trattasi quindi di un prestito di 2500 euro per ogni singolo lavoratore, che sarà possibile richiedere al proprio istituto bancario, prestito che dovrà essere restituito entro dodici mesi in più rate o in un’unica soluzione. Una soluzione tampone, certo, in attesa che i custodi fallimentari, nominati dal tribunale fallimentare che ha anche deciso il sequestro dei beni dell’azienda, comunichino ai lavoratori la loro sorte.




Pubblicato il gennaio 1, 2010 di cubicamente
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