Ieri, dopo il vertice PdL, Fabio Chiusi su Il Nichilista si domandava come avrebbero reagito i finiani dinanzi alla prospettiva di una doppia vittoria del Cavaliere – win win situation, come viene definita da Chiusi – sia in caso di voto di sfiducia che in caso contrario (alle elezioni vincerebbe a man bassa con una alleanza PdL-Lega che gli consentirebbe di atttuare il suo progetto di smantellamento della giustizia). Ebbene, sui giornali di questa mattina ci giunge la risposta attraverso le parole attribuite a Italo Bocchino: ‘condividiamo il programma di B. al 95%’. Sì, i finiani si dicono disposti a votare la fiducia, ma con riserva. La riserva di dissentire e di votare contro singoli provvedimenti o di mettere in pratica la strategia del “sabotaggio da dentro”, già vista all’opera in parte a Luglio nel dibattito in Commissione Giustizia alla Camera sul ddl Intercettazioni.
«Intenzioni lodevoli – definisce Fini le parole di Berlusconi – che meritano attenzione. Ora tutto dipende da come verranno tradotte nei singoli disegni di legge» [...] E’ vero, come dice in maniera sarcastica Briguglio, che «anche a volersi sforzare è impossibile non votare questo programma (E Fini beffardo: “Tutto qui? Non ha armi per farci tacere” – LASTAMPA.it).
i deputati e i senatori di Futuro e Libertà consegneranno a Berlusconi, quando si presenterà in Parlamento, una fiducia formale, mantenendo in realtà tutte le loro riserve, per impedirgli di aprire la crisi e correre alle elezioni [...] Ma il giorno dopo, ovunque, nelle commissioni, nelle aule, in tv e nelle piazze, riprenderanno la loro guerriglia (Fatto personale – LASTAMPA.it).
il problema di Silvio è Umberto. Probabilmente il premier ha in mano dei sondaggi che, in caso di elezioni, vedono Bossi schizzare al Nord nei consensi e il Pdl arrancare al Sud [...] una campagna elettorale di Fini tutta giocata contro la Lega affamatrice dei meridionali, potrebbe avere successo [...] basterebbe uno spostamento del 2-3% dei voti nel Mezzogiorno per far perdere al Pdl il controllo del Senato [...] A quel punto, ragiona Fini, Bossi chiederebbe a Silvio di passare la mano a Tremonti. Ecco la paura di Berlusconi (E Fini beffardo: “Tutto qui? Non ha armi per farci tacere” – LASTAMPA.it).
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Pubblicato il agosto 21, 2010 di cubicamente
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