Libia, si apre il fronte italiano con Parigi

Posted on agosto 22, 2011 di


Dopo quarantanni di affari con Gheddafi, le imprese italiane non ci stanno e battono il pugno sul tavolo del tentennante governo. Grazie alla proverbiale impreparazione del nostro esecutivo, incapace di riposizionarsi in tempo in uno scenario altamente mobile e incerto, si prevede che le nostre imprese subiranno la concorrenza di quelle francesi e di quelle inglesi, mentre prima potevano beneficiare di un mercato monopolistico come solo in patria potevano avere.

Per Cestari “questa silente competizione ha gia’ fruttato molto in termini di ‘preliminari di accordi’ proprio alla Francia. Sotto una mirata regia -spiega- forte di una dinamica collaudata e di una virtuosa intesa tra indirizzi politico-militari ed economico-finanziari, Parigi in questi mesi ha guadagnato molto terreno dalla strategia dei bombardamenti a tutto vantaggio del proprio sistema economico. E’ quindi illusorio -prosegue- affermare che a fine guerra si ripartira’ a parita’ di condizioni: le aziende italiane erano regine e protagoniste in Libia; in un prossimo futuro dovranno faticare molto per riconquistare le posizioni azzerate, perse” (Alfredo Cestari, presidente di ItalAfrica, via Libero-News).

Quei fautori della rivoluzione liberale in Italia sono adesso tutti in prima linea a lamentare che i francesi hanno fatto lobbing nella Libia liberata.

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