Berlusconi? “Si liberi dai cortigiani”, parola di Responsabile

Pubblicato il ottobre 13, 2011 di


Spulciando le righe del Resoconto Stenografico, verreste a sapere che, sì, proprio uno dei Responsabili, il deputato Vincenzo D’Anna, è riuscito a proferire le seguenti illuminanti frasi:

1) credo che vi sia una sola persona in Italia – e quello che dico è vergin di servo encomio – che possa portare l’Italia fuori dalla crisi: quest’uomo è Silvio Berlusconi, a patto e a condizione che faccia quello che è in grado di fare e quello che ha promesso di fare;

2) lei è con le spalle al muro, come lo è questa nazione e può uscire da questa situazione soltanto riformandola e non facendo i giochini, può uscirne soltanto confermando il bipolarismo con l’indicazione del Premier sulla scheda;

3) I politici di mestiere – non faccio i nomi per decenza – molti dei quali sono anche assenti, ritornando al sistema proporzionale ed alla politica politicante, rielaborerebbero se stessi perché sanno fare solo questo. Lei è un imprenditore, un uomo di estrema intelligenza, si liberi dei cortigiani e faccia quello che noi professionisti le chiediamo: faccia Silvio Berlusconi.

Tradotto: lei faccia quello che ha promesso di fare (e non ha fatto); la smetta con i giochini e si liberi dei cortigiani (alias tutti i competitors dei Responsabili).

Invece Scilipoti sostiene che il suo “modesto pensiero intravede una logica trasversale di vecchi personaggi che sono presenti all’interno di questo Parlamento da trent’anni e che hanno determinato lo scatafascio dell’Italia, che hanno portato il Paese in questa crisi, perché il debito pubblico non nasce oggi, ma nasce da circa quarant’anni”.

Guarda caso, questi personaggi riescono a trovare una linea d’intesa politica per mettersi tutti assieme e per determinare un altro scatafascio, dicendo che l’unico problema di questo Paese si chiama Berlusconi. L’unico problema di questo Paese si chiamano coloro i quali sono presenti all’interno del Parlamento da quarant’anni e cercano di dire che oggi sono il nuovo, ma sono il vecchio e il peggio del vecchio.

Ma si è reso conto di esser fra i ventotto pasticcioni che martedì hanno affossato il Rendiconto 2010? Qualcuno gleilo dica, è urgente. Ne va della sua sanità mentale.

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