Influenza A, un report sulle reazioni avverse al Pandemrix. Forse otto le morti riconducibili al vaccino.

E’ stato pubblicato dalla Medical Products Agency un report circa le segnalazioni di reazioni avverse al vaccino A-H1N1. In Svezia funziona una rete di monitoraggio in collaborazione con le associazioni dei consumatori, che da sole hanno raccolto 900 segnalazioni di ADR, adverse drug reaction. Delle otto morti che si sono verificate in Svezia, in pazienti che avevano assunto il vaccino poche ore prima, per almeno quattro di queste è da escludersi qualsiasi relazione con il vaccino stesso, a fronte dell’esame autoptico e delle informazioni circa le circostanze della morte. Per altre quattro, non vi sono dati sufficienti: l’autopsia non era stata effettuata. In sostanza, la ricerca fin qui condotta, non ha raccolto elementi a sufficienza per poter escludere la relazione fra queste morti e l’assunzione del vaccino. Resta il fatto che, in tutti gli otto casi registrati, trattasi di pazienti con malattie croniche e conseguente cronica assunzioni di farmaci.

Leggete e giudicate da soli.

Ad oggi, circa 2,1 milioni di dosi di Pandemrix sono state distribuite in Svezia. In totale, quasi seicento reazioni avverse da farmaci (ADR), le relazioni sono state ricevute dal MPA da Health Care Professional e quasi 900 relazioni da parte dei consumatori. Il modello di segnalazione di ADR è generalmente in linea con l’andamento atteso visto in precedenza negli studi clinici. In questa raccolta di reazioni avverse segnalate in Svezia con Pandemrix, reazioni allergiche, reazioni neurologiche e le reazioni dei bambini sono specificamente affrontate.

Come indicato nelle precedenti comunicazioni, è opportuno ricordare che tutte le segnalazioni di ADR dovrebbero essere considerati come parte di un disegno più grande e che raramente si può dedurre una correlazione unica, se la reazione è stata causata dal vaccino o no. E’ quindi importante sottolineare quanto segue:

  • Le relazioni descrivono le reazioni che si sono verificati in stretta connessione al momento in cui il vaccino è stato dato.
  • La reazione può quindi essere causata dal vaccino, ma può anche essere il segno della malattia, il paziente ha sofferto indipendentemente dalla vaccinazione.
  • Una valutazione della causalità può essere effettuata soltanto dopo che la relazione è stata attentamente valutata.

Sin dall’inizio della campagna di vaccinazione, l’MPA ha pubblicato una sintesi degli eventi avversi riportati con Pandemrix. I riassunti sono incentrati sulle relazioni in materia di sconosciuti e presunti gravi effetti collaterali, mentre gli eventi avversi già noti sono riportati solo brevemente. Tutte le relazioni vengono esaminate e valutate, però, nel solito modo.

Reazioni allergiche

In 76 pazienti, 137 eventi avversi sono (fino al 10 novembre) stati riportati sospetti di reazioni allergiche associate alla vaccinazione con Pandemrix (vedi tabella 1). Molti dei pazienti con una grave reazione di ipersensibilità avevano già conosciuto le allergie al polline, erba, farmaci, alcuni alimenti come uova, frutta a guscio, frutta, arachidi, pesce, ecc. Nella maggior parte dei casi ritenuti gravi, i pazienti necessitano il trattamento con antistaminici, adrenalina e cortisone e la vigilanza in ospedale. In tutti i casi, le reazioni di ipersensibilità si sono risolte rapidamente e completamente.

In un caso il paziente ha avuto una nota allergia uovo; l’altro paziente era allergico ai prodotti alimentari, tra cui i dadi, ma non alle uova.

Le relazioni sulle reazioni allergiche dimostrano che non solo l’allergia alle sostanze presenti nel vaccino, come l’uovo, dà origine a reazioni, ma anche le altre forme di tendenza allergica sembrano essere in grado di contribuire ad una reazione allergica. Questo dovrebbe essere preso in considerazione prima della vaccinazione.

Tabella 1: Reazioni allergiche

Reazione Allergia nota (n. di pazienti) Gravi reazioni Reazioni non gravi N. totale di reazioni riportate
Reazione allergica 12 4 14 18
Reazione anafilattica 6 11 1 12
Shock anafilattico 2 2 2
Angioedema 1 5 8 13
Edema in bocca e la gola 1 1 9 10
Orticaria 1 1 20 21
Esantema 12 12
Flush 2 1 8 9
Prurito 4 1 16 17
ASMA – peggiorata 1 1 4 5
Dispnea 2 4 14 18
Totale 32 31 106 137

Reazioni neurologiche

In 133 pazienti, 177 eventi avversi a carattere neurologici sono stati riportati. Molte di queste reazioni possono essere parte della sindrome di reazioni allergiche (ad esempio, vertigini, mal di testa). 32 report di eventi avversi riguardano ipotensione/svenimento, a volte descritti associati con altri sintomi neurologici quali vertigini, disturbo visivo-olfattivo o attacco di assenza. Sono riportati 44 casi di cambiamenti sensoriali, che variano da dolore locale e/o intorpidimento del braccio vaccinato, a volte si estende al viso, per un paio di casi di intorpidimento in tutta la metà del corpo dal lato della vaccinazione. Cambiamenti sensoriali in genere scomparsi in un giorno fatta eccezione per le reazioni locali al sito di iniezione, che in alcuni casi sono durati per diversi giorni.

Sono riportati quattro casi di paralisi facciale o con i sintomi di paralisi facciale, in tre donne e un uomo. In uno dei casi, la reazione è segnalata in un bambino con sospetta infezione da Borrelia come causa scatenante (i sintomi sono migliorati dopo il trattamento dell’infezione Borrelia, malattia di Lyme). Un caso riguarda una donna incinta con sintomi lievi, che sono migliorati in pochi giorni. In due casi, la paralisi facciale è riportata in connessione con sintomi simil-influenzali dopo la vaccinazione e in questi soggetti i sintomi sono cessati entro 10 ore e tre giorni, rispettivamente. Queste relazioni sono ancora sotto inchiesta e ci saranno ulteriori sviluppi.

Due casi di ictus, fatale, sono riportati, 3 e 4 giorni dopo la vaccinazione, rispettivamente. Non vi è nulla a sostegno di una associazione causale tra la vaccinazione e la morte.

Decessi segnalati

Un totale complessivo di 8 segnalazioni di morte sono state ricevute, tutte hanno avuto una associazione temporale con la vaccinazione. Il tempo che è intercorso tra la vaccinazione e la morte è oscillato tra 12 ore e 4-5 giorni. Questi otto pazienti avevano tutti avuto in precedenza malattie croniche come le malattie cardiovascolari, malattie polmonari, diabete, insufficienza renale, malattie muscolo-distrofiche e la demenza senile. Tutti i pazienti erano in terapia medica cronica. I risultati delle autopsie sono disponibili per quattro dei casi e in tutti questi casi una relazione tra la vaccinazione e la morte è considerata improbabile. Per gli altri casi vi sono informazioni insufficienti e mancano i protocolli di autopsia che limitano la valutazione. Queste relazioni sono ancora sotto inchiesta e ulteriori informazioni saranno ricercate, ma da quanto è emerso fino a oggi non vi è nulla in grado di confermare un nesso causale tra la vaccinazione e la morte.

Nel valutare il numero di decessi segnalati, è – come indicato nel precedente elenco – importante tener conto del fatto che in Svezia, in media, 200-250 decessi si verificano ogni giorno e oggi gran parte della popolazione, in particolare gli anziani e gli altri gruppi a rischio, sono stati vaccinati. La maggior parte dei decessi che si verificano quotidianamente in Svezia sono anziani, con complicanze da malattie croniche.

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Reazioni neurologiche

In 133 patients, 177 neurologic adverse events have been reported. In 133 pazienti, 177 neurologici eventi avversi sono stati riportati. Many of these reactions may be part of the syndrome of allergic reactions (eg dizziness, headache). Molte di queste reazioni possono essere parte della sindrome di reazioni allergiche (ad esempio, vertigini, mal di testa). 32 adverse events reports represent hypotension/fainting, sometimes described with other associated neurological symptoms such as dizziness, taste- or visual disturbance or absence attack. 32 report di eventi avversi rappresentano ipotensione / svenimento, a volte descritta con gli altri associati sintomi neurologici quali vertigini, gusto e disturbo visivo o di un attacco assenza. 44 cases of sensory changes are reported, they vary from local pain and/or numbness in the vaccinated arm, sometimes extending to the face, to a couple of cases of numbness throughout the vaccinated half of the body. 44 casi di cambiamenti sensoriali sono riportati, che variano da dolore locale e / o intorpidimento del braccio vaccinato, a volte si estende al viso, per un paio di casi di intorpidimento in tutto il mezzo vaccinati del corpo. Sensory changes generally disappeared within a day except for local reactions at the injection site which in some cases have lasted for several days. Cambiamenti sensoriali in genere scomparso in un giorno fatta eccezione per le reazioni locali al sito di iniezione, che in alcuni casi sono durati per diversi giorni.

Four cases of facial palsy or facial palsy like symptoms are reported, in three women and one man. Quattro casi di paralisi facciale o di paralisi facciale come i sintomi sono riportati, in tre donne e un uomo. In one of the cases, the reaction is reported in a child with suspected Borrelia infection as a triggering cause (the symptoms improved after treatment of the Borrelia infection (Lyme disease)). In uno dei casi, la reazione è segnalato in un bambino con infezione da Borrelia sospetto come causa scatenante (i sintomi sono migliorati dopo il trattamento dell’infezione Borrelia (malattia di Lyme)). One case involves a pregnant woman with mild symptoms that improved within a few days. Un caso riguarda una donna incinta con sintomi lievi che hanno migliorato in pochi giorni. In two cases, the facial palsies are reported in connection with flu-like symptoms after vaccination and in these individuals the symptoms subsided within 10 hours or three days respectively. In due casi, la paralisi facciale sono riportati in connessione con sintomi simil-influenzali dopo la vaccinazione e in questi soggetti cessati i sintomi entro 10 ore o tre giorni, rispettivamente. These reports are still under investigation and there will be further follow-up. Queste relazioni sono ancora sotto inchiesta e non ci saranno ulteriori follow-up.

Two cases of stroke, one fatal, are reported, 3 and 4 days after vaccination respectively. Due casi di ictus, fatale, sono riportati, 3 e 4 giorni dopo la vaccinazione, rispettivamente. There is nothing to support a casual association between the vaccination and the deaths. Non vi è nulla a sostegno di una associazione causale tra la vaccinazione e la morte.

Influenza A, morti per vaccino in Germania. Probabili reazioni allergiche?

Morti per vaccino A-H1N1. Le notizie si accavallano in rete. Due casi in Germania, precedentemente a fine Ottobre qualche riferimento in articoli in lingua inglese venne fatto per i casi di morte sospetta avvenuti in Svezia in persone che avevano appena fatto il vaccino anti influenza A.
Il Codacons, dopo la diffida all’Aifa e al Ministero della Salute, rende noto il caso di un medico radiologo che si e’ sottoposto a vaccinazione come da prassi, subendo imprevisti effetti collaterali: dopo circa 15 minuti dall’iniezione del vaccino si sarebbe verificata una reazione avversa, sfociata in crisi lipotimica (svenimento senza perdita di coscienza) e febbre alta fino a 39 gradi, durata 2 giorni, reazioni documentate dal Pronto soccorso dell’ospedale, dal medico di famiglia e dall’infermiera che ha iniettato il vaccino. Il viceministro Fazio sostiene che l’antidoto è sicuro e che farà vaccinare i suoi figli, appena se ne presenterà l’occasione. Strano visto che hanno 19 e 21 anni e possono decidere per loro conto se vaccinarsi o meno. Dire che li farà vaccinare ha la sua utilita propagandistica, diciamo. Il viceministro dovrebbe invece preoccuparsi per il mancanto coordinamento fra Stato-Regioni e fra Regioni, viste le discrepanze e le difformità nella distribuzione del vaccino che si sono verificate. Il virus A-H1N1 swl non è maggiormente mortale come l’influenza suina, ma se lo fosse stato, il sistema che è stato messo in piedi sarebbe stato del tutto insufficiente a fronteggiare l’emergenza: il vaccino è scarso, ci sono dubbi sulla sua efficacia e la mancata nocività, il viceministro non ha argomenti per rassicurare o interviene tardivamente – come nel caso della domanda del sen. Marino sulla presunta inefficacia del Tamiflu, ancora senza risposta, oppure la necessià di dare ai bambini una doppia dose quando la raccomandazione dell’OMS è di vaccinarne il più possibile – le Regioni impiegano modalità di distribuzione diverse (strutture ospedaliere, asl, ambulatori medici di famiglia) e regna la confusione su quali siano le categorie a rischio.

    • in Germania le prime due probabili vittime del vaccino contro l’influenza A. Si tratta di un uomo di 46 anni ritrovato morto a Wuppertal, nei pressi di Colonia, dai colleghi nella sede della sua azienda il giorno dopo essersi fatto vaccinare. Si tratta ora di stabilire se il decesso sia in qualche modo collegabile all’immunizzazione.

    • Verrà anche verificato se vi sia stata un’eventuale reazione allergica. Anche se "una reazione allergica acuta è da escludere perché in quel caso l’uomo sarebbe morto prima", ha anticipato la portavoce dell’amministrazione municipale di Wuppertal, Martina Eckermann, citata dal Rheinische Post

    • L’altra vittima è una donna di 65 anni deceduta nel land orientale della Turingia.o riporta il quotidiano tedesco Bild

    • subito dopo l’inoculazione del vaccino la moglie non aveva avvertito alcun disturbo, mentre dopo cena ha subito un infarto ed è deceduta dopo il ricovero in ospedale

    • A Duesseldorf un uomo di 30 anni ha invece subito uno choc anafilattico dopo essere stato vaccinato. A salvarlo è stato il fatto che si trovava ancora nello studio del suo medico curante

    • Una donna di 27 anni, senza malattie croniche o pregresse, è deceduta martedì scorso a Viry-Chatillon, nella regione parigina, dopo aver contratto il virus dell’influenza A/H1N1. La vittima era stata curata a casa dal suo medico di base con il farmaco Oseltamivir.

    • È stata disposta l’autopsia per stabilire le cause esatte del decesso. La donna si era ammalata pochi giorni prima, ma il suo stato di salute si era improvvisamente aggravato.

    • Il ministro francese della Sanità, Roselyne Bachelot, ha riferito che non c’è nessun legame certo tra il caso sospetto della sindrome di Guillain-Barré, segnalato giovedì in Francia, e la somministrazione del vaccino per il virus A/H1N1

    • Il ministro ha però ammesso che resta un legame «probabile». Ogni anno si registrano in Francia 1.700-1.800 casi della sindrome, una malattia rara del sistema nervoso periferico, il cui apparire è legato a un episodio infettivo, batterico o virale, fra cui l’influenza

    • Un cittadino tedesco è morto il giorno successivo la vaccinazione contro l’influenza A/h1n1. La procura di Wuppertal, città del Reno-Westfalia, nella parte ovest della Germania, hanno già ordinato l’autopsia per determinare se il decesso del 46enne sia stato provocato dalla stessa dose dell’antifluenzale

    • Al Codacons giungono le prime segnalazioni da parte di soggetti che – dopo la somministrazione del prodotto – denunciano reazioni fisiche negative

    • l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) assume una posizione chiara: il vaccino contro l’influenza A puo’ essere somministrato anche ai pazienti oncologici in trattamento con chemioterapia, perché vanno considerati tra le categorie a rischio di complicanze delle vie respiratorie concomitanti alla sindrome influenzale

    • Giuseppe Mele, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), consiglia di vaccinare i bambini contro lo pneumococco, per evitare la sovrapposizione di polmoniti alla nuova influenza A. "Il l vaccino eptavalente disponibile, l’unico con una specifica indicazione rivolta alla prevenzione della polmonite, è sicuro ed efficace, anche contro altre gravi malattie, come meningiti e otiti"

    • Dallo scoppio della pandemia di influenza A/h1n1 le vittime hanno superato quota 6.250. Lo ha reso noto l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), sottolineando però che la diffusione del virus sembra rallentare. Dall’8 novembre i decessi sono stati 179 contro i 224 dei sette giorni precedenti. Un netto crollo rispetto ai 700 morti dell’ultima settimana di ottobre.

    • Nonostante ci sia stata una nuova vittima positiva al virus, la malattia in Campania, la regione finora più colpita dall’A/h1n1, rallenta. Non aumentano infatti i ricoveri di adulti e bambini.

    • Una donna di 27 anni, che è sempre stata in buona salute, è morta nella regione parigina, dopo aver contratto il virus dell’influenza A/h1n1. La vittima era stata curata a casa dal suo medico di base con il Tamiflu. La locale prefettura ha parlato di una forma di influenza "folgorante"

    • mentre 147.000 persone sono già state vaccinate, il sottosegretario Fazio ricorda che "la percentuale delle vittime per influenza A è lo 0,0048%" dei malati contro lo 0,2% dei decessi per la normale influenza. Va considerato – inoltre – che essendo la percentuale delle vittime calcolata, considerando i casi clinici segnalati al sistema di sorveglianza, poiché questi sono molto probabilmente sottostimati, il valore potrebbe essere addirittura inferiore alla stima sopra riportata".

    • eppure altri 10.000.000 di dosi di vaccino sono in arrivo per fine Dicembre mentre nei primi mesi del 2010 il totale di dosi che il governo distribuirà alle regioni salirà a 24.000.000, il 40% della popolazione italiana

    • Qualcosa non torna? Le informazioni che ci giungono dai media sono contraddittorie tra loro?

    • Pare ormai chiaro che l’influenza AH1N1 è un’influenza forse un po’ più aggressiva della normale stagionale ma, ormai anche i dati forniti dal ministero non possono negarlo, dalla mortalità decisamente bassa

    • Ogni anno in Italia muoiono più di 8000 persone per patologie collegate alla "banale" influenza stagionale, la maggior parte sono persone oltre i 65 anni, ma ben 2000 decedono pur non essendo in età a rischio

    • E’ di qualche giorno fa, infatti, la notizia secondo la quale in Svezia quattro infermiere sarebbero morte dopo aver assunto il vaccino

    • Dice il tabloid svedese Expressen: "In ottemperamento alle disposizioni vigenti i decessi sono stati segnalati all’autorità sanitaria incaricata della farmacovigilanza, poiché la campagna di vaccinazione contro l’influenza suina in Svezia è già iniziata da due settimane. Non sono stati evidenziati collegamenti tra questi decessi ed il vaccino"

    • si moltiplicano i ricoveri avvenuti a causa delle forti reazioni allergiche seguite alla vaccinazione

    • I primi sintomi che si denunciano sono febbre, dolori muscolari, mal di stomaco, mal di testa, vertigini, stanchezza seguiti da forti dolori in sede di iniezione e da un senso di costrizione toracica che causa dispnea, per non parlare di una immuno-depressione generale

    • Il Belfast Telegraph del 27 Ottobre riporta la notizia di un ragazzo diversamente abile che è finito in ospedale poche ore dopo aver assunto il vaccino, mentre negli stati Uniti è una cheerleader a sviluppare la distonia – un disordine del movimento muscolare – appena 10 giorni dopo aver fatto il vaccino – [Affermazione non corretta: la cheerleader, si vaccinò ad agosto e fece il vaccino per l’influenza stagionale]

    • sono molte, infine, le testimonianze di donne incinte che una volta assunto il vaccino hanno avuto complicanze se non addirittura aborti spontanei.

La storia della Cheerleader che è diventata disabile, affetta da dystonia una rara malattia neurologica, dopo essersi vaccinata per l’influenza stagionale – e non per quella suina, come erroneamente riportato in alcuni articolo.

    • Vaccino H1N1, Report morti dalla Svezia: quattro morti per il vaccino H1N1 – che è il vaccino contro l’influenza suina morti, per chi non è in sintonia con i cambiamenti nella nomenclatura – si dice che abbiano colpito i pazienti in Svezia. Le relazioni locali che due pazienti anziani di recente morti pochi giorni dopo aver ricevuto il vaccino contro l’influenza suina. Decessi segnalati in precedenza avevano cause già sufficienti per avviare una campagna al fine di sollecitare un’indagine approfondita;
    • Le ultime morti riportate per vaccino H1N1 hanno colpito un anziano di 74 anni da lungo cardiopatico e affetto da malattie polmonari, nonché un paziente novantenne in uno stato di salute non conosciuto. In precedenza si erano collegate all’influenza suina le morti che hanno colpito un paziente di sesso femminile, la cui età è rimasta riservata, con una storia di malattie muscolari e un uomo di 50 anni, con una cardiopatia. Non è né provato né smentito che le morti sono dovute al vaccino contro l’influenza suina.
  • Influenza A, la 18a vittima in Italia|L’Occidentale – 04/11/2009
    • a Napoli, si segnala il caso di un’infermiera vaccinata che ha avuto una reazione allergica. La donna è ricoverata in osservazione al Cardarelli. Il primario della Rianimazione, Luigi Occhiochiuso conferma che ha fatto il vaccino giovedì e sabato è praticamente collassata con sudorazione fredda, forte abbassamento della temperatura. Allo stato non vi è certezza del rapporto diretto tra vaccino e sintomi, ma è chiaro che il dubbio è forte. Ci sarebbe anche un altro caso analogo al Santobono (l’ospedale pediatrico dove è morta la bimba di Pompei) ma non si hanno notizie più precise

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La pandemia mediatica, virus di serie A e virus di serie B.

Per il capo Commissione Vaccini Pediatri, il virus A-H1N1 ha una sovraesposizione mediatica. Ogni anno muoiono decine di persone per l’influenza stagionale. Nessuno ne parla. Così il Ministero nell’aggiornamento di oggi:

  • Incidenza settimanale dell’influenza nella popolazione: 0,9 per cento

  • Numero dei casi settimanali stimati in base all’incidenza: 540mila

  • Percentuale di decessi in rapporto ai malati dall’inizio della pandemia: 0,0039 per cento

  • Decessi dall’inizio della pandemia: 31

  • Vaccinati al 9 novembre: 80 mila

In particolare, la percentuale di decessi per l’influenza stagionale è dello 0.2 per cento di chi si ammala, vale a dire cinquanta volte più alta. Resta maggiore l’incidenza del virus per mortalità in Campania.

Situazione in Italia

Totale decessi Italia 31

Regione

Campania 12

Lombardia 5

Emilia Romagna 3

Piemonte 3

Lazio 2

Molise 1

Sicilia 1

Toscana 1

Umbria 2

Veneto 1


Situazione europea (fonte ECDC)

Totale decessi 401 di cui

Gran Bretagna 155

Spagna 73

Francia 49


Situazione mondiale (fonte ECDC)

Totale decessi 6483 di cui

Brasile 1368

Stati Uniti d’America 1004

Argentina 600

    • Per il presidente della Commissione vaccini della Società italiana pediatri l’influenza H1N1 è un virus mediatico e l’attenzione che gli dedicano i mezzi di informazione è del tutto ingiustificata.

    • "Questo è un virus mediatico", ha detto il dottor Alberto Ugazio intervistato alla radio Cnr media

    • "Non discuto il fatto che ci si trovi di fronte a una pandemia e che questa provochi vittime, ma l’esposizione sui mass-media è del tutto ingiustificata".

    • l’influenza stagionale causa un numero di morti dieci volte superiore — sono le dichiarazioni del medico ai microfoni di Cnr media secondo quanto riportato sul sito dell’emittente — E anche tra i bambini la normale influenza causa ogni anno decine di decessi che però non fanno notizia

    • Ieri ha avuto ampio risalto la notizia del decesso di una bimba di 8 mesi, positiva al virus H1N1, all’ospedale Cardarelli di Napoli per una polmonite bilaterale. Sempre ieri il bollettino quotidiano emesso dal ministero della Salute, ha comunicato che i casi stimati in Italia sono 785.000, con 161 ricoveri e 29 decessi sinora, di cui 11 in Campania

    • La quasi totalità delle vittime aveva patologie gravi pregresse all’influenza: diverse delle vittime erano affette da tumori in fase terminale.

    • "Anche le ipotesi di una mutazione del virus sono scontate e creano solo allarmismo", dice il dottor Ugazio.

    • "I pericoli qui sono altri: cominciamo a vedere medici che negli ospedali non riescono ad assistere malati gravi perché i servizi essenziali sono assaliti da presunti malati"

    • "Ai genitori ripeto: se il vostro bambino ha la febbre, tenetelo a casa"

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Virus A-H1N1 resistente al Tamiflu? Fazio non risponde.

Alla domanda del senatore Ignazio Marino sulla eventuale resistenza del ceppo di A-H1N1 in circolazione in Italia al farmaco antivirale della Roche, il Tamiflu, il viceministro Fazio ha detto di non avere elementi per rispondere. Si documenterà, ha affermato il viceministro.
Casi di resistenza al Tamiflu si registrano dall’avvio della pandemia in Messico. Alcuni dubbi sull’efficacia del Tamiflu sorsero anche ai tempi dell’Aviaria. Ne potete trovare tracce sul web. Con una conferenza stampa dello scorso 11 Settembre 2009, la casa di produzione del farmaco, la Roche, rendeva noto che i casi di resistenza al Tamiflu documentati erano 23. Recentemente si è avuto notizia di un nuovo caso di resistenza riscontrato in Olanda, il 4 novembre scorso, su un paziente ricoverato in ospedale per l’influenza. Un ceppo di virus A-H1N1 swl resistente al Tamiflu era in circolazione al confine fra USa e Messico, nella città di El Paso e vicino a McAllen, in Texas, già all’inizio di Agosto. Altri casi si sono registrati in tutto il mondo, dal Giappone, alla Danimarca al Vietnam.

  • Roche Holding AG ha detto Venerdì (11/09/09) che ci sono stati solo 23 casi segnalati in cui  l’influenza suina A-H1N1 ha resistito agli effetti del farmaco antivirale Tamiflu.
  • Dr. David Reddy, che guida la tasl force pandemica di Roche, ha detto ai giornalisti che il numero è in linea con ciò che l’azienda aveva osservato nei propri studi clinici.
  • più il farmaco verrà utilizzato, più vedremo questi casi come isolati nel tempo", Reddy ha detto in una conferenza stampa
  • Circa 13 dei casi di resistenza si sono verificati in persone che erano nuove all’esposizione  al virus H1N1 e hanno avuto una bassa dose di farmaco per prevenire l’infezione
  • L’anno scorso, il virus H1N1 dell’influenza stagionale – un ceppo diverso da H1N1 dell’influenza suina – ha sviluppato una resistenza contro il Tamiflu negli Stati Uniti e in molti altri paesi.
  • i medici dovrebbero osservare i propri pazienti più da vicino e optare per incrementi di dose se essi continuano a essre ammalati
    • Le autorita’ sanitarie olandesi hanno registrato il primo caso di resistenza all’antivirale Tamiflu (oseltamivir), il farmaco piu’ ‘gettonato’ contro il virus A/H1N1. Si tratta, in altre parole, di un paziente che non risponde alla terapia basata sull’assunzione di questo medicinale. Finora l’Organizzazione mondiale della sanita’ ha registrato 39 casi di resistenza al Tamiflu.

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Influenza A, il punto dell’OMS sulla situazione globale.

Anche l’OMS, tramite l’organismo denominato SAGE, ovvero Strategic Advisory Group of Experts, che solitamente si riunisce a Ginevra, ammette che il virus A colpisce maggiormente i bambini e che sarebbe preferibile dare loro la priorità nella vaccinazione, somministrando almeno una dose a più bambini possibile. Ed è costretta anche a osservare l’insorgenza di alcuni casi di reazioni avverse dopo la somministrazione del vaccino: casi marginali, certo, che già le statistiche della vaccinazione stagionale riportano con frequenze molto basse – inferiori a 1/10000 – ma che fanno dire al Gruppo di Esperti di evitare la co-somministrazione dei vaccini stagionale e pandemico se non del tipo inattivato (alemno uno dei due deve esserlo). Anche la condizione delle donne incinte pare essere delle più a rischio: dei pazienti affetti da virus A che necessitano di ricovero, una percentuale fra il 7 e il 10% sono donne in gravidanza, fra il secondo e il terzo trimestre.
Di seguito parte dell’articolo ripreso dal sito OMS.

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Caso Ucraina, le informazioni del Ministero della Salute sulla diffusione dell’influenza A

Qiuesta la situazione in Ucraina secondo il comunicato odierno del Ministero della Salute.

ALLA DATA DEL 28 OTTOBRE 2009, IL MINISTERO DELLA SALUTE DELL’UCRAINA HA NOTIFICATO ALL’OMS. TRAMITE L’UFFICIO TERRITORIALE, UN’INUSUALE ALTA INCIDENZA DI MALATTIE RESPIRATORIE ACUTE NELLA PARTE OCCIDENTALE DEL PAESE, ASSOCIATA AD UN INCREMENTATO NUMERO DI ACCESSI AGLI OSPEDALI E DI DECESSI.

IL 30 OTTOBRE 2009, IL MINISTERO DELLA SALUTE DELL’UCRAINA HA CONFERMATO LA PRESENZA DEL VIRUS H1N1, ATTRAVERSO LA METODICA RT-PCR. IN 11 DEI 30 CAMPIONI OTTENUTI DAI PAZIENTI CON MALATTIA RESPIRATORIA ACUTA NELLE DUE REGIONI PIÙ COLPITE. I TEST SONO STATI EFFETTUATI IN 2 LABORATORI DI KYIV, CHE FANNO PARTE DEL CENTRO NAZIONALE PER L’INFLUENZA. I TEST DI CONFERMA SONO STATI EFFETTUATI DA UNO DEI CENTRI DI COLLABORAZIONE OMS PER L’INFLUENZA.

LA SITUAZIONE È IN CONTINUA EVOLUZIONE CON LIVELLI INCREMENTATI DI ARI E DI ILI, OSSERVATI NELLE REGIONI TERNOPIL, LVIV, IVANO-FRANKIVSK E CHERNIVTSI. ALL’AUMENTATA INCIDENZA IN QUESTE REGIONI CORRISPONDE UN INCREMENTO DEGLI ACCESSI IN OSPEDALE E UN MAGGIOR NUMERO DI DECESSI DOVUTI A COMPLICANZE DELLE MALATTIE RESPIRATORIE ACUTE.

IL 30 OTTOBRE 2009, 2.300 SOGGETTI SONO STATI OSPEDALIZZATI, COMPRESI 1.100 BAMBINI.. 131 CASI HANNO RICHIESTO CURE INTENSIVE, INCLUSI 32 BAMBINI. IL 31 OTTOBRE 2009 SONO STATI NOTIFICATI 38 DECESSI ASSOCIATI A COMPLICANZE DI ARI. INDAGINI EPIDEMIOLOGICHE PRELIMINARI INDICANO CHE I CASI GRAVI E I DECESSI SIANO OCCORSI, DOPO 5-7 GIORNI DALL’INIZIO DEI SINTOMI, PRINCIPALMENTE IN GIOVANI ADULTI, DI ETÀ COMPRESA TRA I 20 E I 50 ANNI, PRECEDENTEMENTE IN BUONA SALUTE.

IL 3 NOVEMBRE 2009, IL MINISTERO DELLA SALUTE DELL’UCRAINA HA REGISTRATO PIÙ DI 250.000 CASI DI ILI CON 235 PAZIENTI CHE HANNO RICHIESTO CURE INTENSIVE. ALLA DATA DEL 2 NOVEMBRE SONO STATI RIPORTATI 70 DECESSI PER MALATTIA RESPIRATORIA ACUTA. LE REGIONI DELL’UCRAINA OCCIDENTALE CONTINUANO A PRESENTARE I PIÙ ALTI TASSI DI ARI E DI ILI.

L’OMS RACCOMANDA FORTEMENTE IL TRATTAMENTO PRECOCE CON FARMACI ANTIVIRALI, OSELTAMIVIR O ZANAMIVIR. AI PAZIENTI CHE RIENTRINO NEI CRITERI DIAGNOSTICI CLINICI ANCHE IN ASSENZA DEL TEST DI CONFERMA DI LABORATORIO PER INFLUENZA DA H1N 1. SU RICHIESTA DEL GOVERNO, SONO STATI INVIATI DALL’OMS, ESPERTI DI VARIE DISCIPLINE ARRIVATI IERI SERA A KYIV.

I MEMBRI DEL TEAM INDAGHERANNO PER DEFINIRE LE CARATTERISTICHE CLINICHE ED EPIDEMIOLOGICHE DELL’EPIDEMIA. IL LAVORO INIZIERÀ DA LVIV. DOVE SONO STATI RIPORTATI NUMEROSI CASI CON GRAVI COMPLICANZE DI MALATTIE RESPIRATORIE ACUTE. ALCUNI CAMPIONI SONO STATI INVIATI AL CENTRO DI RIFERIMENTO E DELLA RICERCA PER L’INFLUENZA, MILL HILL DI LONDRA, PER LA CONFERMA E PER ULTERIORI CARATTERIZZAZIONI DEL VIRUS.

L’ESPERIENZA INTERNAZIONALE DELLA PANDEMIA DA VIRUS H1N1. SPECIALMENTE NELL’EMISFERO MERIDIONALE, HA DIMOSTRATO CHE I CASI CLINICI GRAVI SONO ASSOCIATI A RITARDO NELL’ACCESSO ALLE CURE. INOLTRE, IL VIRUS HA DIMOSTRATO DI CAUSARE UN RAPIDO COINVOLGIMENTO POLMONARE MOLTO DIFFICILE DA TRATTARE.

IL MINISTERO DELLA SALUTE UCRAINO HA RACCOMANDATO MISURE DI SANITÀ PUBBLICA, QUALI DISTANZE SOCIALI: CHIUSURA DELLE SCUOLE E DIVIETO DI ASSEMBRAMENTO; INCREMENTO DELLE ATTIVITÀ DI SORVEGLIANZA; INCREMENTO DELL’IGIENE RESPIRATORIA E CONTINUAZIONE DELLA CAMPAGNA VACCINALE CONTRO L’INFLUENZA STAGIONALE PER I GRUPPI A RISCHIO.

MOLTI INTERROGATIVI RESTANO DA ESSERE CHIARITI. L’EPIDEMIA IN UCRAINA PUÒ ESSERE INDICATIVA DI COME IL VIRUS POSSA COMPORTARSI NELL’EMISFERO NORD DURANTE LA STAGIONE INVERNALE. DATO IL SIGNIFICATO POTENZIALE DI QUESTA EPIDEMIA COME PRECOCE SEGNALE DI ALLERTA, L’OMS RACCOMANDA AL GOVERNO UCRAINO LA TRASPARENZA NEI RAPPORTI E LA CONDIVISANE DEI CAMPIONI.

L’OMS CONTINUA A NON RACCOMANDARE LA CHIUSURA DELLE FRONTIERE E NESSUNA RESTRIZIONE AI VIAGGI INTERNAZIONALI, COMPRESI QUELLI VERSO L’UCRAINA. L’ESPERIENZA MOSTRA CHE TALI MISURE NON POSSONO FERMARE LA DIFFUSIONE DEL VIRUS.

Dr.Anna Caraglia

Influenza A, l’aggiornamento dei dati del Ministero della salute.

Uno su mille ha preso l’influenza suina. Tre morti ogni centromila ammalati. Vaccinati al 1° Novembre, 41 mila. Tutti i numeri del Ministero.

Comunicato stampa n. 483 6 novembre 2009

Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali

UFFICIO STAMPA

Influenza A/H1N1

Il punto della situazione al 6 novembre 2009

Aggiornamento ore 17.00

  • Incidenza settimanale dell’influenza nella popolazione: 0,9 per cento

  • Numero dei casi settimanali stimati in base all’incidenza: 540mila

  • Percentuale di decessi in rapporto ai malati dall’inizio della pandemia : 0,0032 per cento

  • Decessi dall’inizio della pandemia: 26

  • Vaccinati al 1 novembre: 41 mila

Sorveglianza dell’epidemia

Casi e incidenza

In base al dati del sistema di sorveglianza Influnet basato sui medici sentinella, i casi di influenza settimanali stimati sono circa 540mila. In totale dal 19 ottobre, giorno di avvio della sorveglianza Influnet, al 1 novembre, sono stimati 785 mila casi nel nostro Paese.

Le Regioni dove si registra la più ampia diffusione del virus sono la Campania con un incidenza dell’1,5 per cento e la Lombardia (1,3), seguite da Emilia Romagna, Marche e Lazio (1,1).

I più colpiti sono bambini e adolescenti, da zero a 14 anni, con un’incidenza pari al 2,8 per cento dei casi in media (1,7 nei più piccoli da zero a 4 anni e 3 per cento dai 5 ai 14). Tra i giovani e gli adulti dai 15 ai64 anni l’incidenza dell’influenza è dello 0,5 per cento mentre tra persone dai 65 anni in su è lo 0,1 per cento.

Casi che necessitano di assistenza respiratoria

Le Regioni hanno segnalato fino ad oggi al Ministero 161 ricoveri in ospedale per complicanze di cui 75 che richiedono cure di alta specializzazione e assistenza respiratoria: una quota pari allo 0,014 per cento delle persone che hanno contratto l’influenza dall’inizio della pandemia.

Decessi

La percentuale delle vittime correlate all’influenza A è lo 0,0032 per cento dei malati contro lo 0,2 per cento dei decessi correlati alla normale influenza.

Al 5 novembre sono stati segnalati 26 decessi per i quali è stata confermata la diagnosi di influenza AH1N1. Tutti i soggetti, tranne uno, presentavano gravi patologie pregresse.

Situazione in Italia

Totale decessi Italia 26

Regione

Campania 10

Lombardia 4

Emilia Romagna 3

Piemonte 2

Lazio 2

Molise 1

Sicilia 1

Toscana 1

Umbria 1

Veneto 1

Situazione europea (fonte ECDC)

Totale decessi 389

di cui

Gran Bretagna 154

Spagna 73

Francia 49

Situazione mondiale (fonte ECDC)

Totale decessi 6394

di cui

Brasile 1368

Stati Uniti d’America 1004

Argentina 593

Vaccinazione della popolazione

Distribuzione

La Conferenza Stato-Regioni ha raggiunto il 5 novembre un’Intesa in base alla quale entro fine novembre verranno consegnate 5 milioni di dosi di vaccino in vari tipi di confezionamento. Ciò consente la programmazione della offerta attiva, da parte delle Regioni, della vaccinazione pandemica a tutti i soggetti a rischio individuati dalle Ordinanze ministeriali.

Intanto continua la distribuzione dei vaccini alla Regioni, iniziata il 12 ottobre. Con la terza distribuzione, che si concluderà domenica 8 novembre saranno distribuite alle Regioni complessivamente quasi 2,5 milioni di dosi.

Al 1 novembre la vaccinazione è stata avviata in 18 Regioni e Province autonome. Entro il 9 novembre sarà avviata in tutte le Regioni.

Vaccinati

In base ai dati pervenuti all’Istituto superiore di sanità sono state vaccinate al 1° novembre oltre 41 mila persone nelle 18 Regioni che hanno iniziato la vaccinazione, in gran parte personale sanitario.

Tutte le Regioni hanno pianificato la campagna vaccinale.

Entro il 9 novembre in tutte le Regioni sarà avviata la vaccinazione.

In particolare le Regioni sono state sollecitate a vaccinare con la maggiore rapidità le donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza e i soggetti dai 6 mesi ai 64 anni appartenenti alle categorie a rischio per patologie preesistenti, con priorità assoluta per i bambini.

Azioni di governo

L’Organizzazione mondiale della sanità l’11 giugno 2009 ha dichiarato lo stato di pandemia influenzale con il passaggio alla fase di massima allerta.

La pandemia è causata da un nuovo virus influenzale A/H1N1 che si è diffuso da marzo 2009 a partire dal Messico in tutto il mondo.

Il Governo ha immediatamente assunto tutte le misure per fronteggiare la pandemia influenzale e tutelare la salute dei cittadini.

Il Ministero ha istituito il 24 aprile un’apposita Unità di Crisi presieduta dal Viceministro Ferruccio Fazio. Ecco le principali azioni:

  • Controlli e contenimento fase iniziale

Nella prima fase della diffusione della malattia sono state applicate tutte le misure di controllo e contenimento dell’infezione atte a limitare il diffondersi del virus. Ciò ha evitato nel nostro Paese una prima ondata epidemica prima dell’estate 2009 che invece si è verificata in altri Paesi europei. Tra le misure di prevenzione più efficaci si ricorda la pronta identificazione dei casi nei viaggiatori provenienti da zone affette, la profilassi dei loro contatti stretti, la promozione delle regole di igiene e protezione individuali come il lavaggio delle mani.

  • Vaccinazione della popolazione

Il Governo ha predisposto una strategia vaccinale per fronteggiare l’ondata epidemica di nuova influenza A (H1N1) in atto nella stagione influenzale 2009-2010 ed eradicare l’epidemia da nuovo virus A(H1N1) nel nostro Paese. E’ prevista a vaccinazione del 40% della popolazione italiana a partire dai lavoratori dei servizi essenziali, come il personale sanitario, e delle categorie a rischio di complicanze (bambini e adulti con malattie croniche nella fascia di età dai 6 mesi ai 64 anni, donne in gravidanza nel secondo e terzo trimestre). E’ attivo il monitoraggio della campagna vaccinale.

  • Scorte farmaci antivirali

Il Ministero dispone di quaranta milioni di dosi di farmaci antivirali, tre dei quali sotto forma di principio attivo in polvere che, mano a mano che sono progressivamente incapsulate dall’Istituto Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, sono distribuite alle Regioni. Il Ministero ha inoltre emanato raccomandazioni puntuali per l’uso corretto degli antivirali.

  • Gestione casi gravi

Il Ministero ha fornito un primo orientamento agli operatori nella gestione delle forme gravi e complicate di influenza da nuovo virus A(H1N1) e promosso presso le Regioni e Province autonome l’identificazione dei centri a cui far afferire i pazienti colpiti da insufficienza respiratoria acuta. Vengono inoltre definiti i criteri per la gestione dei pazienti, in particolare riguardo l’accesso alla terapia intensiva e il successivo percorso all’interno dei centri di terapia intensiva che compongono le reti regionali.

  • Sorveglianza dell’epidemia

A partire dal 19 ottobre 2009, la sorveglianza dell’influenza è basata sul sistema Influnet, che raccoglie i casi della rete dei medici sentinella registrati tra i propri assistiti nonché i dati sui virus circolanti dalla rete dei laboratori accreditati.

Viene inoltre effettuato il monitoraggio dei casi ospedalizzati, delle forme gravi e dei decessi.

  • Sorveglianza sentinella degli accessi ai Pronto Soccorso

Il Ministero e l’Istituto superiore di sanità hanno avviato in collaborazione con le Regioni una specifica sorveglianza degli accessi ai Pronto Soccorso. I dati saranno trasmessi su base settimanale.

  • Farmacovigilanza

Nell’ambito degli interventi coordinati dall’Unità di crisi, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha predisposto un Piano Nazionale di Farmacovigilanza per il monitoraggio della sicurezza dei vaccini pandemici e degli antivirali in corso di pandemia influenzale. Il sistema è attivo dal mese di ottobre.

Per saperne di più

Tutte le informazioni sull’azione di governo, le domande e le risposte più frequenti, le nome e i documenti utili per gli operatori su www.ministerosalute.it, giochi e test interattivi per conoscere e combattere meglio il virus A/H1N1al sito www.fermailvirus.it.

Informazioni anche via telefono chiamando il Call center 1500 del Ministero, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle 18.00.