Marino e il partigianesimo de Il Foglio.

Candidati PD

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Pare che i dubbi su Marino non siano stati ancora del tutto fugati. Almeno per quella parte di possibili elettori che frequenta la community del suo sito – http://ignaziomarino.it/ ; qui di seguito l’audio della trasmissione radiofonica di Radio Radicale a lui dedicata. Al solo fine che si chiariscano le idee.

Radio Radicale su ISMETT e Ignazio Marino

Resta da chiedersi perché i suoi sostenitori siano stati così emotivamente destabilizzati dalle illazioni de Il Foglio. E come lo siano tuttora, quasi immobilizzati dagli interrogativi posti in quegli articoli “scoccati sotto la cintola”, ma nemmeno sfiorati da domande quali “chi ha fornito quei documenti a Il Foglio?” e “che interessi ha il fornitore di tali documenti a Il Foglio?”. Domande senza risposta, oppure no. Yes, Political! da giorni ormai sta cercando di rispondersi attraverso la ricostruzione dei fatti come furono riportati allora dai giornali (quindi in epoca non sospetta), e valutando criticamente.

Il Foglio dice che il Medico dovrà pur essere sottoposto a qualche esame. Mi pare indubbio che sia così e che debba essere così: eppure la stessa pratica non s’applica di certo al Padrone de Il Foglio, il quale pur comanda senza critica e con un coro di meraviglia dai media che possiede direttamente e anche da quelli che non possiede direttamente e che però indirettamente controlla. Qual è l’opinione de Il Foglio in merito? Se sono liberi di esprimerla. (Che non abbiano a tacciare quanto scritto sinora di partigianeria, loro, gli esperti di partigianeria).

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    • Il medico è il professionista al quale affidiamo la nostra salute e, nei casi estremi, la nostra vita. Si tratta di una fiducia meritata nella stragrande maggioranza dei casi, radicata nella coscienza popolare da un’esperienza secolare e che quindi ha una indubitabile valenza pubblica
    • E’ del tutto lecito, naturalmente, che una persona che intende proporsi come rappresentante politico goda del prestigio riverberato dalla professione che esercita. E’ altrettanto naturale che l’immagine del medico, che esercita una missione ma anche una professione, con tutti i caratteri economici e giuridici connessi, venga sottoposta a ogni verifica quando sceglie la strada della competizione pubblica.
    • Si dice che gli uomini politici debbono essere valutati per quel che propongono
    • Ma si viene valutati in realtà soprattutto per quel che si è, come dimostra la vicenda di Barack Obama e persino quella di Silvio Berlusconi.
    • Contrapporre l’immagine del non politico a quella dei politici di professione è naturalmente del tutto lecito
    • Marino conduce, da outsider, una vigorosa campagna contro l’apparato del partito al quale attribuisce un potere di condizionamento delle scelte politiche che finisce con l’essere paralizzante. Nel condurre questa campagna sembra credibile proprio perché la sua storia personale e professionale lo aiuta ad apparire estraneo a pastette correntizie. Visto che usa, giustamente, la sua collocazione professionale come strumento politico, è ragionevole che anche questa sia sottoposta, serenamente, a qualche esame.
  • Radio radicale dedica molta attenzione a Ignazio Marino, il che è del tutto comprensibile, e lo fa talora con uno stile un po’ tifoso, che peraltro corrisponde alla tradizione partigiana che caratterizza da sempre questa emittente battagliera. A proposito dei documenti pubblicati dal Foglio sulla risoluzione del rapporto professionale del clinico con l’Università di Pittsburgh, Radio radicale ha una posizione esplicitamente “innocentista”.

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