Antiberlusconismo sciocco è antipolitica? Le semplificazioni di Bersani.

Bersani osteggia l’antiberlusconismo sciocco. L’antiberlusconismo sciocco, in questo articolo comparso stamane su Il Riformista on line a firma di Caldarola, è equiparato all’antipolitica più becera, all’odio verso qualsiasi formazione politica.
In questo post dimostro che non è affatto così. L’antiberlusconismo è un dovere per un democratico. Poiché il berlusconismo è di fatto l’uso della macchina Stato per il perseguimento dell’interesse di uno solo, è il berlusconismo stesso a essere oltreché antidemocratico anche antipolitico, laddove politica è da interdersi nell’accezione aristotelica della polis, della comunità dei cittadini. Il berlusconismo osteggia la polis, pregiudica il perseguimento dell’interesse generale, di fatto è elemento che mette a pregiudizio l’assetto democratico di un paese. Per queste ragioni va combattuto, e un partito che aspira a essere un partito di governo e per giunta si definisce democratico, non può permettersi di abbandonare la lotta per la democrazia.

(Anche in Grillo qualcosa a proposito: http://www.beppegrillo.it/2009/08/bersanetor_e_il_nuovismo.html)

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    • È bastata una piccola frase di Pierluigi Beraani, «Basta con l’antiberlusconismo sciocco», per spingere alcuni quotidiani a scrivere che il candidato alla segreteria del Pd abbandonava il dipietrismo
    • Bersani poteva dire di più. Il problema di Di Pietro non è solo l’«antiberlusconismo sciocco» ma la volontà di rappresentare un’Italia che odia tutte le formazioni politiche e la politica in generale.
      • Troppo semplificatorio: è il berlusconismo l’odio verso la politca. Il berlusconismo pregiudica la politica, nel senso di polis, quindi della comunità dei cittadini, con la distruzione di una sfera pubblica critica sostituita da una sfera pubblica acclamativa, dove l’opinione altrui è annichilita e la critica è eversione. Questo deve essere messo in evidenza. In queste righe, si pratica un inversione, bollando come antipolitico qualsiasi movimento che richieda giustizia e libertà d’espressione. Un assurdo che si genera proprio dall’ignoranza del concetto di politica e di come il berlusconismo sia antipolitico. – post by cubicamente
    • C’è nel dipietrismo un’anima populista, anti-democratica e giustizialista che sottrae fasce importanti di elettori da una prospettiva di governo.
      • E chi mai ha detto che, per essere forza di governo, un partito debba abbandonare una politica di opposizione al berlusconismo in favore di un certo grado di acquiescenza? Anzi, un partito che si propone come “di governo” dovrebbe fortemente osteggiare la politica antidemocratica di Berlusconi. Dovrebbe, per essere veramente di governo, quel partito farsi portavoce e bandiera di tutte le istanze della società civile che rivendica il diritto a essere rappresentata e di veder garantiti i propri diritti nel perseguimento dell’interesse generale, che invece oggi è svilito in una bieca ricerca dell’interesse proprio particolare di un solo signore. – post by cubicamente
    • Mi aspetto dal candidato alla segreteria del Pd un ragionamento più profondo sui danni che una simile impostazione provoca all’immagine di una sinistra di governo.
    • Detto questo tuttavia la frase di Bersani è un buon primo passo e soprattutto una vera linea di confine verso il movimentismo nuovista e giustizialista del fronte franceschiniano.
      • Fronte nuovista e giustizialista franceschiniano? Ma questo è un racconto di fantasia! – post by cubicamente

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