Ignazio Marino a Casal di Principe. Lotta alla criminalità e giustizia.

Al di là della proposta dell’uso di tecnologie avanzate, come i satelliti, per arrestare i boss latitanti, Marino a Casal di Principe ricorda che in Italia non si potrà riformare assolutamente nulla se non si passa attraverso la lotta alle organizzazioni criminali – e ai loro legami con la politica.
Don Diana e Jerry Masslo, il ragazzo di colore ucciso a Villa Literno ucciso durante una rapina, sono diventate icone. Il Sud dovrebbe semtterla di vivere di icone e riprendersi il governo della propria terra, della propria vita.
Il Partito Democratico dovrebbe essere il medium politico per permettere ciò. La democrazia: ciò che forse il partito stesso non chiede e non pretende di avere.

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    • Incontrare le persone della cittadina casertana, una delle capitali della criminalità organizzata, è stata una chiara volontà di Marino e del candidato regionale Franco Vittoria. Esse dove la legalità arretra, dove il bene comune è sopraffatto dai soprusi di uomini senza scrupoli.
    • Ignazio ha fatto visita ai genitori di Don peppino Diana, assassinato dalla camorra il 19 marzo 1994.
    • ricorreva un altro, triste, anniversario: i 20 anni dal’assassinio di Jerry Essan Masslo, un giovane ragazzo venuto in Italia per lavorare ed ucciso dalla follia razzista il 25 agosto 1989
    • Masslo lavorava nei campi di Villa Literno, assoldato ogni mattina all’alba, come tanti altri ragazzi immigrati, da caporali locali. L’assassinio di Masslo fece scoprire all’Italia le tremende condizioni di lavoro che padroni terrieri imponevano agli immigrati.
    • Sono passati 15 anni dall’assassinio di Don diana, 20 da quello di Masslo. Ma sui giornali di oggi, agosto 2009, ritroviamo gli stessi problemi
    • Per cambiare l’Italia è necessario ripartire dal Sud.
    • Senza pompare denaro a cascata ma premiando e rafforzando i talenti, fare in modo che il capitale umano non lasci queste terre ma abbia i mezzi e le strutture per formarsi e offrire nuove possibilità di sviluppo forte e concreto.  Per fare ciò è in primis necessario una lotta alla criminalità organizzata
    • blindare gli appalti pubblici contro l’infiltrazione camorristica
    • arrestare i latitanti per reperire informazioni utili sulle strutture finanziare controllate dalla mafia e requisire beni mobili ed immobili
  • Il “Pd è stata una straordinaria intuizione, ma dopo il discorso di Veltroni al Lingotto, qualcosa si è rotto e si è creata una situazione lontana da quella che volevamo. Ai nostri dirigenti servirebbe un bagno di democrazia mentre ci si preoccupa di creare centri di potere ed avere una presidenza di tutto, come accade nelle commissioni di Garanzia per la scelta del segretario” Ignazio Marino, candidato alla segreteria del Pd, in un incontro a Cagliari, parla del percorso dei democratici. Per il senatore il Pd deve essere “della gente” e riconoscersi “nei circoli”.

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