Marino: unità e chiarezza sul lavoro e sulla stampa. La necessità di un confronto vero.

Ignazio Marino esorta gli altri due candidati alla segreteria PD a lavorare insieme per le due emergenze più probanti, quella del lavoro e quella della “qualità della nostra democrazia”. Specialmente la battaglia per il rispetto della libertà di stampa e di informazione, laddove il presidente del Consiglio ha avanzato in ogni direzione mettendo i pochi direttori di giornale liberi in stato di soggezione, dovrebbe unire e non dividere.

Marino ha scritto una lettera a l’Unità rivolta a Dario e Pierluigi. Ma con ciò non mette in secondo piano l’esigenza di un confronto vero e diretto fra i tre candidati. Anzi, Marino invita a maggior chiarezza e trasparenza. Invita a confrontarsi pubblicamente. A mettere in concorrenza le idee. Non a farsi battaglia per il potere.

– un confronto rigoroso fra i candidati alla segreteria del Pd fa parte del gioco. Ma guai se finisse per condizionare la nostra capacità di partito di avere una voce sola su alcune grandi questioni.

– il Pd in vista del suo Congresso privilegia le polemiche interne rispetto a una seria sfida politica da lanciare a questa maggioranza, incapace di fare uscire il Paese da una condizione di fragilità, di
inferiorità.

– mettiamo insieme subito le nostre migliori forze e intelligenze e prima della riapertura dei lavori parlamentari, ben prima del nostro Congresso, presentiamo e lanciamo progetti per far fronte alla crisi che il Paese sta attraversando

– la crisi più profonda mi sembra sia quella della qualità della nostra democrazia, che per far fronte all’emergenza ha bisogno di cittadini più consapevoli e informati e non di telespettatori inerti. Potremo anche discutere fra noi del Pd su grandi temi sociali e civili come il testamento biologico, il riconoscimento delle unioni civili, oppure sulle strategie future per le alleanze da costruire ma guai se quella che dovrebbe essere una sana presa d’atto delle nostre diversità, quella che dovrebbe essere uno specchio e una forza della nostra democrazia interna, potesse essere interpretata come una fastidiosa lotta politica per il potere di un candidato contro l’altro.

– Viviamo in un Paese grande e dignitoso e addolora vederlo rovinato anche a livello internazionale dalle polemiche sugli eccessi del premier, sempre più alla mercé di Bossi e dei suoi. Settembre diventi il mese della nostra reazione, le nostre Feste
del Pd e i congressi nei Circoli siano l’occasione per far conoscere i termini della nostra sfida, per ridare una speranza nel futuro non solo a chi ci sostiene ma anche a chi finora non ha creduto nel progetto innovativo che il Pd rappresenta.

  • tags: no_tag

    • Ignazio Marino, intervenendo all’assemblea dei Mille, ha ribadito la proposta di un confronto pubblico tra i candidati alla segreteria, da tenersi a Firenze una domenica di settembre. ”Se siamo un partito veramente democratico”, ha affermato Marino, ”dobbiamo chiedere un confronto aperto e sincero, per alzare il livello del dibattito e permettere ai nostri elettori di interloquire con noi”.

      La stessa proposta era stata fatta durante la mattinata da Giuseppe Civati. ”I tre candidati finora si sono confrontati solo all’assemblea del Lingotto, e uno di loro, Marino, ancora non era neanche candidato. Parliamo, confrontiamoci in una piazza cittadina, non metaforica, ospiti di un sindaco giovane e innovativo come Matteo Renzi”.

  • tags: no_tag

    • “Accolgo con favore la proposta di Pippo Civati di partecipare ad un confronto fra i tre candidati alla segreteria del Pd il 20 settembre a Firenze”. Lo ha affermato Ignazio Marino, intervenendo oggi a Firenze ad un incontro nell’ambito della campagna delle primarie. ”Da alcune settimane -ha aggiunto- insisto affinche’ si arrivi ad un confronto a tre, come sarebbe logico, seguendo il modello dei confronti all’americana con venti domande estratte a sorte da un giornalista imparziale. Io credo che questo congresso rappresenti un’occasione unica per misurarci e per permettere ai nostri sostenitori di aderire alle idee in cui si riconoscono maggiormente”.

      “Del resto, le primarie non dovrebbero servire solo a ‘contarsi’ ma piuttosto a confrontarsi. Fino ad oggi Franceschini e Bersani non si sono mostrati favorevoli ad una forma di confronto politico diretto che invece sarebbe molto apprezzata da tutti. Mi auguro che l’invito presentato oggi da Civati all’Assemblea dei Mille sia accolto anche dagli altri due candidati alla segretaria in modo da organizzare finalmente un vero confronto alla pari”.

Posted from Diigo. The rest of my favorite links are here.