Assente in aula. Questa non è l’opposizione che vogliamo. Centotredici assenti al Senato sullo scudo fiscale.

Antonello Soro dice che il PD non fa politca sui numeri. Al Senato, il 23 Settembre alla votazione dello scudo fiscale (conversione in legge DL. 103/09) erano presenti in aula solo tre senatori del PD. Ora il PD cerca di riparare facendo ostruzionismo, ma domani si voterà, in tempo per non far decadere il decreto. e certo il PD non ha i numeri al Senato. Ma, signori, presentarsi al voto di un decreto così contestato con tre senatori non pare un po’ poco?
La Segreteria del PD avrebbe dovuto cambiare strategia. Eppure tutto sembra stranamente allienato con la vicenda RU486 e della trattativa fra Finocchiaro e Gasparri (“rimandiamo la questione pillola abortiva a dopo il congresso PD, e poi ti voto sulla indagine conoscitiva”, patto che Gasparri ha stracciato appena lei ha girato i tacchi, facendo scoppiare il caso Dorina Bianchi). Strano che Franceschini non abbia pensato di riunire il gruppo parlamentare e di chiedere di fare una opposizione dura. Strano che Franceschini stia lasciando sul campo occasioni per un riscatto e mostrarsi come alternativa concreta alla mozione Bersani.
Questa non è l’opposizione che vogliamo. Centotredici assenti al Senato è troppo e non è giustificabile.

Senato – votazione n. 12 (seduta n. 256 del 23/09/2009)

Gruppo Favorevoli (Maggioranza) Contrari (Minoranza) Astenuti Assenti In missione
Gruppo Misto 1 1 0 5 1
Italia dei valori 0 12 0 2 0
Lega Nord Padania 22 0 0 1 3
Partito Democratico 0 3 0 113 2
Popolo della Libertà 117 0 0 7 20
UDC, SVP e Autonomie 0 5 1 5 0
Totali 140 21 1 133 26

fonte Openparlamento

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    • Le assenze in Aula? «Davanti a una legge vergognosa, di cui vorremmo parlare, non mi sembra il punto politico», risponde Antonello Soro, capogruppo Pd a Montecitorio. E spiega che il Pd «con cento voti di margine rispetto alla maggioranza», non segue la strategia di una «prevalenza numerica».
    • «Siamo impegnati in una battaglia durissima usando l’ostruzionismo per far decadere il decreto», ma presidente della Camera ha annunciato il ricorso alla “ghigliottina“ ovvero all’interruzione forzosa del dibattito per andare al voto
    • «Non affidiamo ai numeri le nostre battaglie politiche, sarebbero perse in partenza. Le affidiamo agli argomenti quando è possibile, e agli strumenti che consentono all’opposizione di pesare di più quando ci sono i decreti legge.
    • mi pare importante vedere se il presidente della Camera utilizzerà la “gligliottina“
    • sarebbe la prima volta nella storia parlamentare e verrebbe usata per una legge di cui si vergognano anche quelli che saranno costretti a votare a favore
    • Abbiamo scommesso sul ricorso agli strumenti che ci consentono di arrivare fino a sabato
    • «L’ostruzionismo, che stiamo già facendo con dichiarazioni di voto e illustrazione di ordini del giorno e che, secondo il regolamento, ci consente di far decadere il decreto»
    • «Davanti a questa legge la Sinistra farebbe bene a scaricare la propria tensione sul governo e non contro chi fa l’opposizione. In ogni caso vorrei dire che in tutta la legislatura il Pd ha la percentuale più alta di presenze rispetto ad altri gruppi. A parte i malati, non giustifico mai gli assenti e non l’ho fatto in questa occasione, ma se noi avessimo avuto anche soltanto dieci deputati in più il governo ne avrebbe fatti arrivare venti dai ministeri.

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