RU486, la strana doppia delibera dell’AIFA.

L’AIFA vota due volte la stessa delibera sulla RU486. Come dire, ripete le stesse votazioni per non procedere oltre con l’introduzione della RU486 come alternativa all’aborto chirurgico. In ossequio alla Commissione Sanità, hanno rimandato tutto al 19 Ottobre, quando forse l’indagine conoscitiva dei senatori avrà fornito loro un quadro più chiaro. Rimangono grandi perplessità sulle procedure seguite, e sulla competenza della commissione chiamatasi a valutare la congruità della pillola con la legge 194. Può un organo legislativo esprimere posizioni su questioni tecniche senza averne le competenze?

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    • L’ok in realtà era arrivato nella seduta del 30 luglio scorso, ma solo ieri sera l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), dopo una seduta fiume del cda, ha sbloccato il via libera definitivo all’uso ospedaliero della pillola abortiva, attraverso un atto formale, ovvero l’approvazione del verbale di quella riunione che risale ormai a due mesi fa.

    • Tutto il resto è rinviato alla prossima seduta fissata per il 19 ottobre. Un rinvio deciso anche «in omaggio» delle richieste formulate dalla Commissione Sanità e dell’avvio dell’indagine conoscitiva del Senato

    • «La commercializzazione è stata approvata solo in via di principio ma la sua effettività era e rimane rinviata alla determina tecnica nella quale dovranno specificarsi tutte le modalità di impiego affinchè sia compiutamente rispettata la legislazione vigente in materia di interruzione volontaria di gravidanza e nel frattempo anche il Parlamento avrà modo, se lo riterrà, di esprimere proprie indicazioni», si precipita a spiegare Sacconi.

    • Donatella Poretti, senatrice Radicale del Pd. «La procedura di mutuo riconoscimento è un atto dovuto e in tutti gli altri Stati europei ha una tempistica molto più rapida. In Italia – sottolinea Poretti – questa tempistica viene stravolta per questioni politiche

    • Livia Turco, capogruppo del Pd in commissione Affari sociali della Camera, incassa come «buona notizia» il via libera alla Ru486

    • in realtà la vera decisione dell’Aifa ieri è stata rinviare al 19 ottobre il protocollo sull’utilizzo della Ru486, «in ossequio al Senato della Repubblica e per consentire che la pillola non giunga a violare quanto previsto dalla legge 194»

    • Approvato il verbale, il Cda dell’Aifa però non ha fatto altri passi in avanti. La stessa formulazione del mandato da affidare al direttore generale per gli adempimenti successivi al via libera è stata rinviata alla prossima seduta fissata per il 19 ottobre. Un rinvio deciso anche in considerazione delle richieste formulate dal Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica

    • «Non capisco cosa sia successo all’Aifa: il 30 luglio approva una delibera che non viene pubblicata in Gazzetta Ufficiale, oggi riapprova la stessa delibera», commenta perplessa Donatella Poretti

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    • ”E’ semplicemente ridicolo pensare che un’indagine conoscitiva, condotta da una commissione legislativa composta da politici, possa valutare cio’ che è stato fatto per anni da tecnici americani, europei ed italiani, esperti di farmacologia e medicina”. E’ quanto afferma in una nota Ignazio Marino, senatore del Pd e presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale. ”Vale la pena ricordare – continua il candidato alla guida del Pd – che la RU486 non è un farmaco sperimentale, esiste da anni, è utilizzato in molti paesi, ed è stato studiato e autorizzato dagli organismi piu’ importanti a livello mondiale: la Fda per gli Stati Uniti e l’Emea per tutta l’Europa”. Il senatore Marino ha concluso pertanto che ”l’Aifa deve poter procedere in maniera indipendente senza sentire sulla testa la spada di Damocle di una Commissione del Senato che indaga non si sa bene perche’. La politica dovrebbe perdere l’abitudine di mescolare i propri obiettivi interni con le questioni tecniche che richiedono percorsi e competenze specifiche”.

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