L’Irlanda dice sì alla UE zoppa. Ma il Parlamento europeo resta un mezzo parlamento.

L’Irlanda dice sì ma per gli europeisti c’è poco da gioire. Il Trattato avrà pure i suoi effetti positivi poiché crea la figura del presidente del Consiglio, che è l’organo di rappresentanza dei governi, ma non è un organo elettivo, crea la figura dell’Alto Rappresentante per la Politica Estera, che già esiste, ma ora siederà in Consiglio con altri poteri, limita il ricorso al voto per unanimità, aggancia nel processo legislativo i parlamenti nazionali, i quali verificano il rispetto del principio di sussidiarietà.
Il problema fondamentale è che il Parlamento Europeo, l’assemblea elettiva, l’unica espressione diretta del popolo europeo, non possiede l’iniziativa legislativa, che resta nelle mani della Commissione. Inoltre, il ruolo dei parlamenti nazionali risulta ancora limitato.
Insomma, lo Stato sovranazionale che verrà ha un deficit in termini di democrazia. La ripartizione dei poteri verte ancora sul vecchio paradigma della prevalenza del Consiglio – e quindi dei governi nazionali – sul parlamento europeo in virtù di una concezione di modello politico di tipo confederalistico, di intereazione fra le nazioni, che fallisce laddove era l’ambizione iniziale: il superamento del modello stato-nazione e l’affermazione di uno stato federale europeo. Lisbona è una conferma della multigovernance pasticciata che da Maastricht è evoluta fino al Trattato di Nizza e gli allargamenti a Est: una tecnocrazia che difetta in termini di democrazia, lontana com’è dai bisogni dei cittadini.

  • tags: no_tag

    • Il trattato di Lisbona, approvato oggi in Irlanda, è il testo che intende modificare i trattati istitutivi dell’Unione europea e della Comunità europea, adattando i meccanismi di funzionamento della vecchia Ue alle necessità di una unione che oggi conta 27 membri.

    • le principali novità previste dal nuovo trattato

    • PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
      Viene creata la figura del Presidente dei 27, con carica di 2 anni e mezzo rinnovabile.

    • ALTO RAPPRESENTANTE POLITICA ESTERA
      Quasi un ministro degli Esteri che sarà anche vicepresidente della Commissione e riunirà in una sola persona il commissario agli esteri e l’Alto rappresentante per la politica estera e di difesa

    • RIPARTIZIONE POTERI
      Il Parlamento europeo esce rafforzato e potrà dire la sua (attraverso il processo di codecisione con il Consiglio) su nuove delicate materie: giustizia, immigrazione, trattati internazionali e bilancio.

    • SISTEMA DI VOTO
      Il potere di veto tra i 27 viene escluso in 45 ambiti di decisione, pur rimanendo in altri settori chiave, come il fisco e la difesa. Le decisioni nel Consiglio verranno prese con un sistema di voto a doppia maggioranza (55% dei Paesi che rappresentano il 65% della popolazione), lo stesso già previsto dalla defunta bozza di Costituzione. Per le resistenze della Polonia, il nuovo metodo entrerà però in vigore in maniera completa solo dal 2017 (dal 2014 in maniera parziale).

    • CITTADINI UE
      Potranno lanciare un’iniziativa legislativa, sempre che siano in grado di raccogliere almeno un milione di firme in diversi Stati membri.

    • PARLAMENTI NAZIONALI
      Fanno la loro comparsa nella mappa istituzionale tramite un meccanismo di verifica del principio di sussidiarietà (cioè per capire se sia più efficace agire con una normativa europea o con una nazionale).

    • MEMBRI DELLA COMMISSIONE
      Non ci sarà più un commissario per Paese, ma un numero pari a due terzi degli Stati membri, che così saranno presenti nell’esecutivo comunitario a rotazione.

    • MEMBRI DEL PARLAMENTO
      Ggli eurodeputati saranno al massimo 751 (l’Italia passa da 78 a 73)

    • PERSONALITÀ GIURIDICA
      Per la prima volta nella sua storia, l’Ue avrà una propria personalità giuridica e potrà quindi firmare i Trattati internazionali

    • CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI
      Incorporata nel Trattato tramite un articolo, diventerà vincolante per tutti, ma non per Regno Unito e Polonia che hanno chiesto e ottenuto un’esenzione

    • CLAUSOLA DI USCITA
      Lisbona introduce la possibilità per uno Stato membro di uscire dalla Ue, dietro condizioni da negoziare con gli altri Stati

  • tags: no_tag

    • Ha vinto il sì al secondo referendum per il Trattato di Lisbona che si è tenuto ieri in Irlanda. Il 67,1% degli elettori si è pronunciato a favore, 32,9% hanno votato contro. L’affluenza è stata del 58%. E’ lo stesso premier irlandese Brian Cowen ad annunciare il risultato: "Il sì ha vinto. La gente ha parlato, questo è un buon giorno per l’Irlanda e per l’Europa", ha detto. "Insieme all’Europa, siamo migliori e più forti. Il Trattato farà nascere un’Europa più forte e un’Irlanda migliore".

    • Già ieri sera gli exit poll informali diffusi dai partiti politici Fianna Fail e Fine Gael assegnavano la vittoria al sì con il 60%. Il passaggio di voti dal No al Sì è stato del 20,5% rispetto al 2008 quando il trattato fu bocciato una prima volta con il 53% dei voti contrari.

  • tags: no_tag

    • Risultati definitivi attesi per questo pomeriggio
      Dublino, 3 ott. (Ap) – I primi dati elettorali relativi al referendum irlandese danno il "sì" al Trattato di Lisbona largamente in testa: lo hanno reso noto fonti della commissione elettorale poche ore dopo l’inizio dello spoglio dei voti; i risultati definitivi sono attesi per questo pomeriggio. I risultati parziali nelle circoscrizioni di Dublino Centrale e Dublino Nordest – che lo scorso anno avevano respinto il Trattato di Lisbona – danno infatti il sì al 56%. Nella consultazione del 12 giugno del 2008 gli irlandesi (tre milioni di aventi diritto al voto, l’1% degli elettori dell’Ue) avevano infatti respinto il Trattato con il 53% di voti contrari, paralizzandone di fatto l’applicazione: stando alle ultime rilevazioni il "sì" potrebbe oggi contare sul 60% delle preferenze. Nessun dato ufficiale è stato ancora diffuso sull’affluenza alle urne, che dovrebbe però superare quella dello scorso anno, attestatasi al 53%. Mgi

Posted from Diigo. The rest of my favorite links are here.