Marino a “Porta a Porta” difende il diritto alla rete. La risposta a Flores D’Arcais sulle liste.

  • Marino nella giungla di “Porta a Porta”, difende il diritto alla rete e contesta i DDL del governo fatti per imbavagliare internet e i blog:
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    Caro Paolo,

    ho letto con interesse ma un po’ di stupore la tua lettera pubblica sul sito di Micromega. Pensavo, nella mia mail, di averti spiegato, anche se in maniera sintetica, le motivazioni che mi hanno spinto a chiederti di unire le forze in campo in un’unica lista di sostegno alla mia candidatura.

    Ho apprezzato l’entusiasmo con il quale mi hai sostenuto in tutto il percorso della mia candidatura e l’idea di organizzare una lista dei “Girotondi per Marino” da presentare, insieme ad altre, alle primarie di ottobre. Ci ho pensato a lungo, e ne ho discusso con il mio staff e con la squadra che ho intorno al comitato, proprio con quello spirito di condivisione delle scelte che tu conosci e che caratterizza il mio metodo di lavoro.
    Abbiamo condiviso, all’interno della Mozione, la decisione di non presentare più liste alle primarie, ma piuttosto di includere nel percorso alcune delle persone del movimento dei girotondi a cui ci unisono evidenti affinità. Le considerazioni sono di ordine tecnico e, principalmente, di ordine politico. Le persone che incontro girando per l’Italia mi chiedono a gran voce chiarezza nelle idee e nei comportamenti. La speranza che è tornata a molti con la mia candidatura è quella di evitare i gruppi e le correnti. Nei miei discorsi ho sempre sostenuto di volere una sola corrente: quella dei circoli per questo non apparirebbe coerente accettare il moltiplicarsi di liste.
    Nel 2006, il candidato segretario era appoggiato da tre liste nazionali. Ma i risultati di quelle primarie erano già scritti e per questo vi era l’esigenza di dare visibilità a i diversi soggetti che, con posizioni differenti, appoggiavano il candidato.
    Oggi siamo di fronte a primarie il cui esito non è scontato. La mozione Marino vuole dimostrare di essere unita in uno stesso progetto. Tutte le sensibilità saranno incluse nelle liste che territorio per territorio saranno create, in un percorso unico e condiviso. Non vogliamo che un cittadino si trovi a dover scegliere se votare per la lista numero 1 o 2 o 3. Sarebbero comunque tutte a favore di si e no chiari: si alle energie rinnovabili e contro il nucleare, a favore dei circoli e contro le correnti, contro la presenza di condannati in Parlamento, a favore delle unioni civili, del testamento biologico, dell’adozione per un single e via di seguito.
    C’è anche un aspetto del regolamento che disincentiva la presentazione di più liste e l’aumento dei voti ottenuto grazie al coinvolgimento di nuove forze, rischierebbe poi di essere vanificato dalla dispersione dei resti. Secondo il regolamento i resti di diverse liste in appoggio ad un unico candidato non si sommano, ma si perdono.
    Sono convinto che la forza della mia candidatura stia in questo: nella trasparenza, nella chiarezza e nella coesione di un unico gruppo unito intorno allo stesso progetto. E il progetto è quello di arrivare, insieme, alla guida del PD per cambiare l’Italia.

    Con molta stima ed affetto sinceri,

    Ignazio Marino

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