Marino su Google Trends e su Le Monde dopo la Convenzione.

ignazio marino dario franceschini pierluigi bersani

In assenza di sondaggi veri e propri, rispolveriamo l’esperimento fatto su altri blogs di verificare il volume di ricerca su Google Trends dei tre candidati alla segreteria PD. L’ultimo mese ci mostra Ignazio Marino costantemente sopra i suoi due avversari con un picco raggiunto proprio nella giornata dell’undici di Ottobre, il giorno del discorso alla Convenzione. Da notare che nella medesima giornata di domenica scorsa si è compiuto il ricongiungimento fra Franceschini e Marino in fatto di notizie pubblicate sul web e recensite da Google. Forse un timido segnale che le cose stanno volgendo dalla parte che meno ti aspetti.

Per fra un ulteriore confronto, questo il grafico del volume di ricerca dei tre contendenti comparato con Silvio Berlusconi:

ignazio marino dario franceschini pierluigi bersani silvio berlusconi

E’ interessante notare come per Mr b ci sia stato un crescendo nei giorni prossimi alla pronuncia della Consulta sul Lodo Alfano. E dopo il 7 Ottobre il finto premier è in caduta libera nell’auditel del web. Insomma, nel bene o nel male purché se ne parli, questo la sua strategia comunicativa.

Quello che segue è il resoconto dell’inviato di Le Monde, che risente forse dell’influenza di La Repubblica nel relegare Marino nel solito ruolo di arbitro o terzo incomodo che sia.

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    • La sinistra italiana cerca un leader e deve scegliere tra Pier Luigi Bersani, «il professionista», Dario Franceschini, «il finto modesto». Ignazio Marino, «il riformatore». Così Le Monde
    • «Silvio Berlusconi, che si diverte a fare il conto di tutti i leader di sinistra che ha già battuto, attende il prossimo, certo di spuntarla alle regionali del 2010»
    • Philippe Ridet, già si sa cosa i tre sfidanti vogliono rappresentare
    • Gli è bastato osservarli alla convenzione del Pd dell’11 ottobre. Bersani in giacca e cravatta: il rigore. Franceschini senza giacca ma con la cravatta: la falsa disinvoltura. Marino senza né giacca né cravatta: la piena disinvoltura.
    • Lui «sa già che sarà battuto e vuole solo creare sorpresa». Già perché «tutti sanno ormai che tutto si gioca tra Bersani e Franceschini»
    • Bersani «si veste e parla come un ministro dell’Economia». I suoi avversari, scrive Ridet, sospettano che voglia «inquadrare» le primarie e spianare la strada per la candidatura di Massimo D’Alema alle politiche del 2013
    • Franceschini, che pochi pensavano fosse ancora lì al momento del voto dei militanti, ha svolto un interim «modesto ma efficace»
    • Marino, dei tre il meno professionista della politica, è «un possibile arbitro del voto», «l’arbitro del duello», qualora nessuno degli altri due ottenga la maggioranza assoluta
    • Anche El Pais oggi concentra l’attenzione sul Pd
    • Sono passati sei mesi dalle dimissioni di Walter Veltroni e il Pd è «virtualmente scomparso», scrive il corrispondente Miguel Mora
    • La «traversata nel deserto» di un centrosinistra lacerato dalle dispute interne, continua il quotidiano spagnolo, ha incluso il risultato poco consolante delle elezioni europee e qualche «episodio vergognoso», come l’assenza di una ventina di deputati al voto sullo scudo fiscale

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