A-H1N1, Calciatori a rischio. Il governo nega il vaccino.

Un’altra vittima del virus suino e il mondo del calcio va in paranoia: i medici sportivi chiedono a gran voce di dare l’autorizzazione alle società di calcio di acquistare il vaccino, ma il viceministro Fazio glielo nega, non sono categorie a rischio. In realtà a rischio ci sono i diritti tv: se dovessero saltare degli incontri per l’A-H1N1, chi le sente le emittenti televisive?
Il morto a Napoli era un medico. Era ancora operativo, anche se con problemi di insufficienza renale. Anni prima era stato colpito da un linfoma. E’ peggiorato in tre giorni. Fazio rassicura dicendo che è partita la distribuzione del vaccino. Ma si vaccineranno solo 4 medici su 10: per Fazio è un successono, sono il doppio di quelli che fanno il vaccino stagionale.

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    • L’influenza A colpisce anche il calcio europeo e il mondo del pallone comincia a tremare

    • Dopo i casi nel Blackburn, anche il Bolton in Premier League ha reso noto che cinque suoi giocatori e un membro dello staff sono stati contagiati dal virus H1N1

    • Al momento comunque in Inghilterra nessuna gara è stata rinviata. Diversamente da quanto successo domenica nella Ligue 1 francese.

    • La gara tra Marsiglia e il Paris St. Germain è stata rinviata all’ultimo momento in seguito alla quarantena decisa per giocatori e staff del club parigino

    • Dopo l’attaccante Ludovic Giuly, ex del Barcellona e della Roma, e il difensore Mamadou Sakho, anche il centrocampista Jeremy Clement è risultato positivo al test per il virus dell’H1N1 e altri due, uno dei quali sarebbe Loris Arnaud, accuserebbe gli stessi sintomi

    • richieste opposte delle due società, con il club parigino che preferiva il rinvio mentre quello marsigliese contava di poter comunque giocare

    • A fare pressione c’era anche Canal+, che possiede i diritti di trasmissione, e che col rinvio ha accusato una grossa perdita economica

    • il calcio italiano si sta muovendo per non farsi trovare impreparato di fronte al rischio influenza A

    • "Come presidente dell’Associazione dei Medici italiani del Calcio ho scritto una lettera al vice ministro del Welfare, Ferruccio Fazio, facendo presente quali sono i pericoli di una contagiosità grossa in uno spogliatoio e chiedendo un incontro"

    • "Questa influenza non è pericolosa, ma altamente contagiosa, quindi se il virus entra nello spogliatoio – ha spiegato ancora il medico degli azzurri – è facile che vengano contagiati più giocatori. I medici delle società di calcio si sono rivolte a me per sapere come acquistare il vaccino, che non è possibile comprare senza mandato del Ministero della Salute. Attendiamo una risposta"

    • E la risposta non è tardata ad arrivare. Ma non nella direzione che Castellacci si auspicava

    • "I calciatori non rientrano nelle categorie essenziali che hanno la priorità nella vaccinazione contro l’influenza A/H1N1", è la replica del viceministro del Welfare. "Le categorie essenziali che hanno la priorità nella vaccinazione sono state identificate sulla base della legge 146 del 1990" e la legge è stata "il riferimento per definire le categorie che hanno la priorità nella vaccinazione"

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      n medico, Claudio Petré, già in dialisi e con insufficienza renale, è morto all’ospedale Cotugno di Napoli

    • n medico, Claudio Petré, già in dialisi e con insufficienza renale, è morto all’ospedale Cotugno di Napol

    • ricoverato nella notte tra domenica e lunedì in gravissime condizioni, con le patologie aggravate dal virus dell’influenza A

    • sono ancora in corso esami di conferma per stabilire se si tratta del virus H1N1

    • Claudio Petré aveva 56 anni era stato colpito 8 anni fa da un linfoma che lo aveva cistretto a sottoporsi per molti mesi a una devastante radioterapia che ne aveva minato il sistema immunitario

    • Residente a Lipari ma domiciliato a Napoli, era un chirurgo del Nuovo Policlino della Federico II di Napoli. L’ultimo intervento che lo aveva visto al tavolo operatorio risale a venerdì mattina.

    • Poi il giorno dopo i primi sintomi dell’influenza che ha complicato il quadro già critico di un paziente con insufficienza renale

    • Non cala il livello di attenzione sull’Influenza A. La Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e di Sanità Pubblica (S.It.I.) ha istituito una Task Force di esperti contro la pandemia influenzale.

    • Al via la vaccinazione contro l’influenza pandemica per le categorie a rischio, come le donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza e i malati cronici fino ai 64 anni d’età. Saranno vaccinati, dunque, contestualmente agli operatori sanitari e i lavoratori dei servizi essenziali. Lo ha precisato il viceministro della Salute, Ferruccio Fazio

    • Per il viceministro, il comportamento dei media italiani sull’influenza A è stato "finora responsabile". E poi: "I giornalisti hanno capito che non è il caso di fare scoop sulla pelle dei cittadini".

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