Diritti civili: in USA Obama firma legge contro omofobia, in Italia la Camera vota per il sondino di stato.

Obama ha firmato oggi un provvedimento che equipara le violenze contro i gay agli atti di razzismo e xenofobia. In Italia, il ddl Concia, analogo al provvedimento dell’amministrazione USA, è stato affossato da Lega e UDC per mero calcolo strategico, con il concorso di colpa di buona parte della maggioranza e del PD che non ha difeso il documento riportandolo in commissione. Il provvedimento a firma della ministra Carfagna? Non pervenuto.
Oggi alla Camera, in Commissione Affari Sociali, si è votato sul testamento biologico nel testo aprovato al Senato, ovvero la cosiddetta bozza Calabrò che impone il sondino di Stato: per 24 voti a 17 (anche la Binetti ha votato contro) è passata la mozione per la quale si deve ripartire da quel testo così com’è, senza nessuna riformulazione. La maggioranza ha mostrato un atteggiamento di chiusura alquanto discutibile, e ha ancora una volta incassato i voti favorevoli dell’UDC. Un brutto presagio in vista di quel che farà Bersani in tema di alleanze elettorali: può il neo-segretario accettare un’alleanza con un partito così sbilanciato in senso clericale?

  • Gay/ Obama firma legge contro violenze su omosessuali

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    • La Casa Bianca aveva promesso di passare all’azione sulla questione dei diritti civili e Barack Obama firmerà nel pomeriggio americano una legge specifica contro le violenze nei confronti dei gay.

    • Il testo – un allegato al budget della Difesa – prende il nome di Matthew Shepard, studente di college torturato e ucciso nel 1998, e di James Byrd, un uomo di colore che nello stesso anno fu legato a un’auto e trascinato per diversi chilometri a Jasper, in Texas

    • con la nuove legge le violenze contro i gay vengono accomunate a quelle scatenate da motivi razziali, religiosi o etnici

    • La firma di Obama conclude una lunga battaglia da parte delle associazioni per i diritti dei gay, da ultima la Human Right Campaign

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    • La discussione sul testamento biologico alla Camera ripartirà dal testo sul fine vita uscito dal Senato, il cosiddetto ddl Calabrò

    • A favore della proposta del relatore Di Virgilio (Pdl) hanno votato, in commissione Affari sociali, 24 esponenti della maggioranza con l’Udc, mentre i contrari sono stati 18

    • Il relatore Di Virgilio ha illustrato la sua proposta dicendosi pronto a prendere in considerazioni modifiche nel corso dell’iter del provvedimento alla Camera. La Commissione dovrebbe stabilire la data del 12 novembre come data ultima per la presentazione degli emendamenti.

    • Protesta l’opposizione che chiedeva di partire da un testo modificato rispetto a quello licenziato da palazzo Madama. Una possibilità che sembrava più concreta dopo l’apertura, nei mesi scorsi, da parte del presidente della Camera Gianfranco Fini.

    • si parla di dialogo ma si pratica lo scontro e perciò abbiamo votato contro l’adozione del testo Calabrò come testo base della discussione alla Camera", protesta la capogruppo Pd in commissione Affari sociali Livia Turco

    • Anche i deputati dell’Idv Silvana Mura e Antonio Palagiano parlano di ”un atto di arroganza e al tempo stesso dimostra che sul testamento biologico si vuole seguire una linea di chiusura

    • Ma il vero colpo di scena della giornata è stato il voto contrario, alla proposta del relatore Di Virgilio di ripartire dal testo uscito dal Senato, della pattuglia dei ‘teodem’ guidati da Paola Binetti. "Ho votato contro pur condividendo il testo dell’impianto – ha spiegato ai giornalisti Paola Binetti – perché mi sarebbe sembrato più corretto, da parte del relatore, dire subito che si intendeva ripartire da lì senza tenerci in sospeso, in una sorta di ‘suspence’ per tutto questo tempo"

    • Il relatore, Giuseppe Di Virgilio, dal canto suo si dice "negativamente sorpreso dalla votazione contraria dei teodem, perché siamo nel bicameralismo, non si può ignorare il lavoro di un ramo del Parlamento, che ha registrato ben settanta votazioni in un iter del provvedimento che è durato mesi. Mi sono anche detto pronto – ha sottolineato Di Virgilio – a migliorare il testo e a fare tutto il possibile per renderlo più vicino ai bisogni della gente"

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2 Comments

  1. Cosa ne pensate della legge Carfagna?
    Ho trovato un articolo, che condivido su alcuni punti, che sosterrebbe la non liberalità stessa della legge, lasciando intendere che basterebbe applicare le leggi gia esistenti…
    http://www.loccidentale.it/articolo/la+legge+carfagna+sull%27omofobia+sar%C3%A0+pure+una+buona+legge+ma+di+certo+non+%C3%A8+liberale.0080456
    http://www.facebook.com/pages/LOccidentale-Orientamento-quotidiano/153413827518
    Che ne pensate?Ovviamente, come abbiamo visto, la legge non è uguale per tutti, ma in quanto UOMINI quanto è più grave malmenare un omosessuale o un ebreo?certo, se il motivo dell’aggressione è principalmente la diversità, è normale applicare certe norme a tutela delle persone “diverse” nella mentalità dell’italiano medio…

    1. Sì, peccato che l’articolo riguardi un pezzo di Giordano Bruno Guerri, non il testo della Carfagna che non è ancora stato depositato alle Camera, che io sappia. Quindi la discussione iniziata da Guerri e ripresa su L’Occidentale è una pura dissertazione sul nulla. E’ più grave malmenare un omosessuale o un ebreo? E’ grave malmenare. E’ più grave se si colpisce un “diverso”? Se la ragione dell’aggressione è l’intolleranza, allora deve essere una aggravante. La ragione dell’aggravio di pena sta non nella caratteristica di minoranza dell’aggredito quanto nell’intenzione dell'”aggredente” (mi sia passato il termine): vale a dire, se vengo alle mani con un gay ma il motivo della lite non è la sua condizione esistenziale, allora non c’è aggravio di pena, viceversa se lo dovessi aggredire per la sola ragione che mi “dà fastidio”, allora certamente questa deve essere considerata dal giudice alla stregua di una violenza futile, senza razionalità, una condotta deprecabile che non è spiegata se non dalla volontà di sopprimere chi non è come me.

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