Dell’Utri si difende in tv. “Spatuzza non sa nulla!”. E cosa dovrebbe sapere?

Secondo Dell’Utri, intervenuto oggi alla trasmissione di Lucia Annunziata “In 1/2 h”, il pentito Gaspare Spatuzza, da quel che si evince leggendo i verbali, “non dice nulla e non sa nulla”. La frase di per sé è comprensibile, ma a sua volta può generare una domanda: e cosa dovrebbe sapere Spatuzza che invece a giudizio di Dell’Utri non sa?
Spatuzza è pur sempre colui che rubò la cinquecento che esplose in Via D’amelio. Forse Dell’Utri non sa, non ricorda. Spatuzza lo sa, lo ha raccontato ai giudici e ne ha dato riscontro, tanto che con molta probabilità verranno rifatti i processi per le stragi di Via D’Amelio e forse di Capaci.
Spatuzza parla solo ora, ha aspettato quindici anni, è segno di una macchinazione dei giudici che lo governano a piacimento. Spatuzza avrà parlato solo di recente, ma esistono altri pentiti più o meno tali che chiamano in causa il duo Berlusconi-Dell’Utri (ad esempio Antonio Giuffré) e pure Giovanni Brusca ha fatto i loro nomi.
Spatuzza, secondo Dell’Utri, fa parte di un più ampio progetto architettato dai giudici per conto della Sinistra e dei poteri occulti. Bé, un massone epurato dai massoni? E poi quale Sinistra? Quella del centro-snistra con il trattino, quella radicale, quella movimentista, quella giustizialista, quella socialista, quella verde o quella antiproibizionista? Se Dell’Utri accusa la sinistra almeno specifichi di quale settore si tratta. Risulterebbe più credibile.

    • Si dovrebbe modificare la legge sui pentiti (…) I pentiti vanno regolamentati: sono utili, sono una cosa giusta, ma vanno regolamentati (…). Com’è ammissibile che dopo 15 anni uno si alza e dice: ‘Dell’Utri, Berlusconi…’, perché quelle cose non le ha dette prima”? ha detto oggi il senatore Pdl intervistato nella trasmissione “In mezzo’ora” su RaiTre, parlando anche di “collegamenti precisi” tra pm di diverse procure che indagano su di lui.

       

    • ”Dai verbali si capisce che non dice nulla, non sa nulla” e ”può inventarsi qualsiasi cosa”.

       

    • Il senatore del Pdl si dice ”angosciato per queste accuse assurde” ma quest’ultime, insiste, sono ”assolute falsità”

       

    • la ”coscienza è tranquilla” perché ”non mi aspetto nulla da nessuna procura. Mi aspetto solo che si acclari la verità su queste falsità”.

       

    • ”Si cercano pentiti che grazie a delle provvidenze possano parlare e poi si fa la convergenza del molteplice: una cosa assurda, fuori dal mondo”. Qui ”non si cerca il reato, si cerca di fare dei delinquenti’

       

    • ”Le sciocchezze vengono ben confezionate, ben montate e finché durano fanno danno. Per fortuna c’è la gran parte del paese che non ci crede…”

       

    • Ma come mai Silvio Berlusconi non decide di farsi processare come ha fatto Giulio Andreotti e come sta facendo lo stesso Dell’Utri? ”La giustizia – risponde il senatore a Lucia Annunziata – è un bene supremo, l’ingiustizia no”

       

    • ”Il premier è un carattere diverso, lui prova sgomento, lo indigna… Non ha mai avuto niente a che fare con queste cose. Ritiene le accuse un’ingiustizia, Berlusconi è una persona diversa da me’

       

    • ‘Non deve dimettersi per niente, la presunzione di innocenza vale fino al termine dei gradi di processo”. ”Giustifico il comportamento di Berlusconi perché lo conosco troppo bene”, insiste Dell’Utri che nel corso dell’intervista ha pure modo di ribadire: “Mangano è stato un eroe e lo ripeto”

       

    • c’è un’azione organizzata contro Silvio Berlusconi. ”I giudici sono l’elemento catalizzatore di tutto, ma c’è una parte politica, la sinistra, i poteri occulti che non vedono Berlusconi di buon occhio, hanno tentato in tutti i modi di far desistere Berlusconi dal fare politica, e l’arma più forte è quella giudiziaria”

       

    • ”cercano di puntare al patrimonio del premier”, ma ”non ci riusciranno perché anche i più grandi teoremi cadono di fronte alle cose che non esistono”. E’ ”offensivo” poi leggere le cose di questi giorni su un’azienda come Mediaset

       

    • Nemmeno a parlarne di ‘complotto’ dalla maggioranza. C’è una ”dialettica dall’interno” del Pdl, dice il senatore. ”Ho sentito le posizioni del presidente Fini di recente, ma la sua è una normale dialettica

       

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