Nicola Zingaretti, i progetti contro il Digital Divide

Mentre c’è chi si preoccupa di censurare Internet (vedi discorso di Maroni, oggi, alla Camera), qualcuno si ricorda che il web non è una realtà per tutti. Leggete:

Reti low cost e aiuti dai privati così le città diventano wireless. A Roma, Genova e Firenze il WiFi gratuito che batte la crisi.

Internet gratis a tutti i cittadini, per diffondere la cultura e sostenere il turismo. E’ il sogno delle pubbliche amministrazioni locali, e alcune lo stanno realizzando con progetti low cost. A Roma, Firenze, Genova e in altre città, infatti, sono state create ampie reti wi-fi, cioè senza fili, in luoghi pubblici o all’aperto, facendo economie perché i bilanci non consentono grandi investimenti. Si fa di necessità virtù: i fondi disponibili sono pochi e quindi si rimedia con la collaborazione tra soggetti differenti, pubblici e privati insieme. E pazienza se gli enti locali si ritrovano soli, in questa missione, poiché dallo Stato la diffusione delle re ti wireless è ostacolata da leggi e balzelli che non hanno analoghi esempi nel resto d’Europa. Un caso è quello di Provincia Wi-fi, il progetto più esteso in Italia, che a oggi ha attivato 200 punti di accesso a Roma e in una sessantina di comuni limitrofi. Finora sono stati spesi 350mila euro. Si è riusciti a contenere le spese con l’idea di una rete arlecchino, formata da hot spot non solo del Comune, ma anche di altri enti pubblici, come ospedali e università, e soggetti privati (bar, ristoranti, associazioni, circoli sportivi). L’utente naviga ovunque nella provincia con la stessa password, che si deve procurare una volta sola. La pubblica amninistrazione, in questo caso, ha avuto il molo di catalizzare diverse risorse, coordinareil progetto e creare un sistema unico per identificare l’utente. Il problema è che la normativa italiana (con il decreto Pisanu contro il terrorismo, del 2005) impone al fornitori di internet regole molto rigide, assenti negli altri Paesi europei. Innanzitutto devono denunciare l’hot spot alla Questura, registrare il traffico dell’utente, identificano in modo certo. Molti dei soggetti che compongono la rete di Provincia Wi-Fi da soli non avrebbero le forze o le capacità tecniche per adeguarsi. Di qui la soluzione: ci pensala Provincia a sbrigare tutte le pratiche amministrative.

«Crediamo così dicontribuire alla modernizzazione del Paese e diffondere l’uso di internet», dice Nicola Zingaetti, presidente della Provincia di Roma. Il progetto per ora conta 11 mila utenti e avrà altri 300 hot spot nel 2010. Simile il funzionamento, e la filosofia, del progetto Genova Città Digitale: il Comune coordina una rete formata da hot spot di vari soggetti, pubblici e privati, in 16 aree, che dovrebbero triplicare nel 2010. «ll Comune ha pochi fondi per queste cose e di suo ha messo solo 10mila euro. Il resto arrivada altri soggetti, come i Comitati di via», dice Francesco Bollorino, consulente del Comune per questo progetto. «Lo scopo è sostenere il turismo e soddisfare le richieste dei giovani, che ci chiedono internet nei luoghi pubblici», aggiunge. Idem a Firenze, che ha appena aperto ilWifigratisindodiciaree del comune capoluogo. «Siamo riusciti a contenere l’investimento, spendendo solo 80mila euro, perché abbiamo riutilizzato infrastrutture già presenti, realizzate in passato per portare labandalarganelle case non raggiunte dall’Adsl», spiega Jorge Assfalg, responsabile servizi informativi nella Provincia di Firenze. A Pescara il Comune ha coperto due piazze con 20 nii la euro di spesa, grazie all’aiuto dell’operatore Fastweb. Per fare di pi servirebbe un aiuto anche dal governo: in questi giorni, da pi parti (esperti e politici di entrambi gli schieramenti) si preme per cambiare le norme contenute nel decreto PIsanu, i cui limiti pesano sui progetti. Prevedono costiextraperle pubbliche amministrazioni che fanno le reti e l’identificazione via cellulare non funziona se l’utente ha una sim non italiana. Quindi gli stranieri sono penalizzati. Così, addio sostegno al turismo.

INTERNET:NICOLA ZINGARETTI, ‘APPREZZAMENTO PER PAROLE DI FINI SU BANDA LARGA’

“Apprezzo le dichiarazioni del presidente Fini a favore della diffusione di internet. E’ quanto stiamo realizzando nella provincia di Roma con il progetto di diffusione del wi-fi, che ha portato fino ad adesso, all’apertura di 200 aree pubbliche in cui ci si può connettere gratuitamente al web. Contiamo di aprirne altre 300 entro la fine del 2010”.

E’ quanto dichiara in una nota il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.

“Con le parole di Fini – aggiunge Zingaretti – registro, con soddisfazione, che ormai si sta affermando la consapevolezza dell’importanza di questo tema da parte di tutti gli schieramenti e dei rappresentati delle Istituzioni. Si tratta di una questione cruciale che riguarda la crescita e lo sviluppo economico, culturale e sociale del nostro Paese”.

2 Comments

  1. lunedì 7 dicembre 2009
    Lettera aperta al Presidente
    Egr. On.le Nicola Zingaretti
    Provincia di Roma – Palazzo Valentini
    Fax: 06 6784986

    Siamo Provinciali?
    In attesa di una risposta dalla Provincia di Roma in merito al trattamento dei dati (necessità immediata di una lettera di incarico per gli operatori non provinciali), Vi ricordiamo che, mentre abbiamo un contratto a tempo indeterminato con Capitale Lavoro S.p.A, invece, con la Provincia di Roma, la Convenzione scade il 30 settembre 2010 (Determinazione Dirigenziale, N. 86 dell’ 01.10.2007)!
    Lavoriamo da ormai sei anni nei Centri per l’Impiego di Roma ed altri Uffici della Provincia con un’evidente discriminazione di, status, salario e livelli professionali.
    Chiediamo di realizzare una parità di diritti piena del lavoro svolto rispetto a quello dei dipendenti della Provincia, secondo il principio della non-discriminazione dei lavoratori. Il contratto con cui lavoriamo non è adeguato al tipo di lavoro svolto!
    Le lavoratrici e i lavoratori non provinciali (n.d.r. dell’Ente Strumentale), chiedono con forza una risposta immediata alle questioni poste, considerata anche la condizione di lavoratori in somministrazione di lavoro che li espone a rischi vicini e reali. Chiediamo con forza chiarimenti e risposte a queste domande, ormai ineludibili e non più rinviabili, alla Provincia di Roma nella Persona del Suo Presidente Nicola Zingaretti, al quale ricordiamo la sorte lavorativa degli oltre 250 lavoratori, tra cui numerosi cittadini, italiani, comunitari ed extracomunitari e referenti delle comunità straniere. Fiduciosi del rispetto delle norme del Diritto del Lavoro e dei principi del Diritto Comunitario, attendiamo una risposta pronta e chiara, con impegni precisi e pubblici.Cordiali saluti dalle lavoratrici e dai lavoratori somministrati di Capitale Lavoro S.p.A. Ente Strumentale della Provincia di Roma.

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