Loretta Napoleoni, un progetto per sfidare la Polverini. Il PD ora scelga le primarie.

Non c’è pace per il PD: ora anche i "cervelli in fuga" di ritorno dall’America. Loretta Napoleoni si candida a raccogliere il cero corto del candidato alle regionali del Lazio per il centro-sinistra con il trattino. E’ sbarcata dagli States con il suo bel progetto nella valigia, e chiede a gran voce le primarie, consapevole di poter contare sul popolo di Facebook.
E che ne sarà dell’UDC? Schieratosi frettolosamente a destra, no, a sinistra, no a destra? Quale sarà il carro vincitore?
Un bel dilemma, che costringe i vertici del PD a scelte drammatiche: primarie di coalizione. E se vincesse la "straniera", che vuol fare il pareggio nella sanità regionale? Si sarà forse ammattita?

    • Un’altra donna in campo per la Regione Lazio: pronta ad attraversare l’Atlantico e la Manica per sfidare Renata Polverini. E’ Loretta Napoleoni, fra le massime esperte mondiali di terrorismo islamico ed internazionale, economista finanziaria e consulente di diverse amministrazioni ed organizzazioni internazionali. Romana di nascita e di studi ma poi ‘fuggita’ all’estero facendo fare fortuna al suo cervello soprattutto negli Usa e in Gran Bretagna.

    • pronta a tornare mettendo a disposizione del centrosinistra la sua candidatura per "un nuovo rinascimento del Lazio"

    • Loretta Napoleoni ha scelto che in Italia per qualche anno è pronta a tornare. Ha deciso a Natale. Quando, consultata la famiglia, ha risposto sì ad un gruppo di blogger politicamente impegnati.

    • dopo il no del Presidente della Provincia Nicola Zingaretti che ha resistito alle pressioni del suo partito e dell’Udc

    • Riprende così quota l’ipotesi di elezioni primarie, alle quali Napoleoni chiede di partecipare

    • E’ la ventiquattrore con cui arriva: contiene il programma con cui governare il Lazio nei prossimi cinque anni che ora chiede di poter illustrare al centrosinistra

    • Napoleoni pensa a una riforma sanitaria per il Lazio Obama style con conti in pareggio senza un solo taglio ai servizi.

    • efficienza energetica basata su fonti rinnovabili e sulla non economicità del nucleare e dall’altro metta la parola fine alle ‘emergenza rifiuti’e ai traffici della criminalità organizzata

    • Un nuovo welfare. Un piano definito di investimenti sul ‘capitale giovani’

    • un progetto sicurezza da accompagnare ad un modello di integrazione mutuato dalle diverse amministrazioni americane e anglosassoni di cui è stata consulente

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