I Magistrati in protesta contro Alfano: sedia vuota e Costituzione. Sit-In del Popolo Viola in difesa della Carta.

Sabato 30 Gennaio i Magistrati aderenti all’ANM abbandoneranno le sedie alla inaugurazione dell’Anno Giudiziario non appena prenderà la parola il Ministro della Giustizia Angelino Alfano. Una protesta che si sovrappone alla mobilitazione in difesa della Costituzione organizzata da Il Popolo Viola in numerose città d’Italia (in coda al post l’elenco intero con i link alle pagine di interesse per partecipare all’iniziativa).

I Magistrati hanno annunciato che porteranno con sé copia della Costituzione per “simboleggiare il forte attaccamento alla funzione giudiziaria e alla Carta costituzionale”. Usciranno dall’aula al momento dell’intervento del ministro o del rappresentante del Ministero per “testimoniare il proprio disagio per le iniziative legislative in corso, che rischiano di distruggere la giustizia in Italia, e per la mancanza degli interventi necessari ad assicurare l’efficienza del sistema”. Al termine dell’intervento del rappresentante del Governo verrà letto un comunicato che avrà il tono delle parole che seguono: “Basta con leggi prive di razionalità e di coerenza, pensate esclusivamente con riferimento a singole vicende giudiziarie e che hanno finito per mettere in ginocchio la giustizia penale in questo Paese; basta insulti e aggressioni”. Una protesta che ha un solo precedente nel famoso discorso di Saverio Borrelli, negli anni profondi del brelusconismo, durante il quale scandì la famosa frase: “Resistere, resistere, resistere, come su una irrinunciabile linea del Piave”. La realtà è andata ben al di là di quel che allora si poteva prevedere e oggi la spietatezza con cui il governo sta attuando il proprio progetto di distruzione della macchina giudiziaria, annichilendo quel che resta del Parlamento, non può che suscitare iniziative clamorose.

Il clima rischia di essere ulteriormente riscaldato dalla notizia che Ciancimino jr. ha ricevuto il primo riconoscimento della sua attendibilità di testimone da un giudice. Lo si può leggere nelle motivazioni della sentenza di condanna per mafia dell’ex deputato regionale di Forza Italia Giovanni Mercadante.

Secondo il giudice “è certo e può indiscutibilmente affermarsi nel presente processo,  che egli (Massimo Ciancimino) ebbe realmente modo di assistere a incontri tra il padre e Provenzano e ancora del padre con Lipari e Cannella nella propria abitazione familiare e nei luoghi domiciliari in cui il padre fu ristretto o confinato, incontri in cui Vito Ciancimino e i suoi interlocutori parlavano di affari, appalti mafia e politica […] La vicinanza di Massimo Ciancimino al padre ha fatto di lui un testimone se non un protagonista di riflesso di incontri ed episodi, oggi al centro di interesse investigativo in quanto utili a ricostruire il perverso sistema di frequentazioni alleanze ed accordi politico-istituzionali che fece dei corleonesi dei vari Liggio e Riina un centro di potere oltre che un gruppo di assassini senza scrupoli, capaci di condizionare la storia politico-sociale-economici della Sicilia(e in parte della Repubblica) dagli anni ’70 a buona parte dei anni ’90”. Chissà cosa ne pensa Dell’Utri. Starà forse pensando di passare dal badile al cannemozze?

Conferenza Stampa domani, Popolo Viola, Milano.

E’ prevista per domattina, 28 gennaio, la conferenza stampa per la presentazione dei sit-in del 30 gennaio, che si terranno in tutta Italia in difesa della Costituzione. La conferenza stampa avrà luogo presso l’Associazione CHIamaMILANO, Largo Corsia dei Servi, 11 – MILANO