Mobilitazione Rai contro il bavaglio. Il comunicato USIGRai, il silenzio del TG1.

augusto minzolini

Il bavaglio è anche non dare le notizie. E’ anche fare un telegiornale zeppo di serivizi para-giornalistici alla maniera di Studio Aperto. E’ parlare del record di salto con la Harley Davidson e dei rischi per la schiena che questo “famoso” sport produce ai dilettanti che si decidessero a praticarlo. Questo il TG1 stasera. La vergogna continua. Mentre si fa sempre più assordante il silenzio sulla falsa notizia della assoluzione di David Mills, il TG1 seguita ad applicare il sistema della “distrazione di massa” collaudato per anni in Mediaset. Un quarto d’ora scarso di notizie filtrate, il resto gossip, spettacoli, soubrette e previsioni meteo. La calma piatta, mentre fuori dalla porta, in via Teulada 66, prende vita il “girotondo” contro il bavaglio, con Santoro e i giornalisti dissidenti. Solo al TG2, in coda al giornale, un servizio con il parere della redazione sulle censure dei programmi di informazione.

Di seguito il comunicato USIGRai:

E siamo al bavaglio!

E’ uno dei momenti piu’ bui per la liberta’ di stampa in Rai da quando esiste il Servizio pubblico radiotelevisivo. Il Cda a maggioranza ha voluto il bavaglio piu’ soffocante, applicando nella maniera maggiormente restrittiva il gia’ pessimo regolamento della Vigilanza, con la chiusura di tutti i talk show e i programmi di approfondimento giornalistico. Speriamo che il Direttore Generale e i Consiglieri d’amministrazione della Rai, insieme ai commissari della Bicamerale, si rendano conto della responsabilita’ che si sono assunti. A meno di un mese dalle elezioni, anche in presenza di una serie di gravissime vicende di cui l’opinione pubblica vuole sapere, cala il silenzio. Negare gli approfondimenti costituisce una penalizzazione enorme per i cittadini e dunque per la democrazia, che fa passare in secondo piano persino il pur rilevantissimo danno economico per un’azienda come la Rai, che gia’ sta ipotizzando tagli. L’Usigrai intende reagire nel modo piu’ fermo. La legge sui servizi pubblici essenziali ci impedisce di scioperare in tempi utili, nonostante siano state esperite le procedure di conciliazione. Stiamo quindi preparando un video-comunicato ed una manifestazione pubblica. Sullo scandalo del silenzio non c’e’ bavaglio che possa impedirci di gridare.

USIGRai.

9 Comments

  1. dovremmo mettere in atto una singolare protesta, andare davanti alla RAI e lasciare per strada il bollettino del canone RAI NON PAGATO e i nostri televisori con sopra un cartellino:

    «ficcatevelo nel culo»

    occorre recidere decisamente la catena che ci lega a questa schifosa propaganda di regime.

    1. Questo sarà quello che farà la maggior parte del popolo italiano se i vari santoro , travagli etc, etc, NON la spetteranno dall’usare la TV pubblica per i loro fini personali e per i loro padroni comunisti e sinistrorsi vari !
      E’ una indecenza che tali personaggi abbiano avuto dai loro padroni contratti tali con i soldi di tutti noi ! Vergogna !
      Claudio in Viterbo
      P.S. Vediamo se censurate anche questa !

      1. Bé, di censura qui non se ne parla. Se il tuo commento non era immediatamente visibile, è a causa del filtro antispam di wordpress, tutto qui. Poi, se permetti, mi sembra che tu usi argomenti abbastanza frusti. USIGRai sindacato dei comunisti? quale è il tuo problema? A me pare, che in quanto a comunismo i vertici Rai non siano da meno. Da quando la difesa della libertà di informazione è da comunisti? Ti ricordo che i comunisti mandavano i liberi pensatori nelle galere siberiane. I contratti che “questi signori” hanno avuto dai “loro padroni” credo siano basati sul criterio economico del profitto, visto che ogni maledetto giovedì, portano a Raidue circa quattro milioni di spettatori, che neanche L’Isola dei famosi. Santoro e soci sono una ricchezza, economica e politica. Chiuderli per un mese equivale a consegnare a Minzolini la titolarità della diffusione delle notizie in Italia. Inoltre, ti ricordo che il bavaglio Rai mette alla berlina tutti i programmi di approfondimento giornalistico, anche quello del leghista Paragone. Prima si poteva parlare di pluralismo delle fonti, adesso no.

  2. L’Usigrai NON è un sindacato di giornalisti . L’Usigrai è il Soviet della RAI occupata per 30 anni da assunzioni di comunisti e sinistrorsi vari . La vera domanda che dovrebbero farsi i cittadini che pagano il canone RAI e’ : perchè in RAI si entra solo se sei comunista , sinistrorso o figlio di cotanti finti giornalisti ?
    Scusate il disturbo . Era per la pluralità delle opinioni !
    Claudio Rossi , in Viterbo

  3. Cubicamente, la tua difesa di Usigrai è soltanto superficiale . Non potresti fare altrimenti poichè se scendiamo nei particolari non potresti NON convenire con dei fatti e con la realtà dell’informazione a mezzo RAI che la MAGGIOR parte degli italiani conosce :
    – l’Usigrai è il sindacato “unico” dei giornalisti RAI e questa anomalia gia la dice lunga sull’essenza informatrice dei “giornalisti RAI ”
    – i comunisti , come tu dici i pensatori o liberi pensatori li mandava in Siberia . Giusto ma, poichè in Italia non c’era la Siberia e d’altronde i Russi erano trogloditi , la questione , in salsa italiana è stata così risolta ( a partire dagli anni settanta ) : in RAI nessun nuovo giornalista poteva essere assunto se non fosse di provata fede dell’ ” Arco Costituzionale ” . Vari tentativi fatti , anche recentemente per assumere giornalisti Extra Unità , Paese Sera, Repubblica, Stampa e Corrierone sono tutti falliti per insorgenze dei “comitati redazionali “. Bella democrazia e bella informazione pluralista !
    Che poi , alla fine sia entrato Minzolini ( solo perchè come Direttore è esonerato di leccare ai “comitati” è stato un miracolo (BEN apprezzato da milioni di italiani)!
    D’altronde se l’Italia , politicamente è spaccata al 50% tra SIN e DX ci sarebbe molto da riflettere che invece per i giornalisti assunti in RAI tale proporzione sia almeno all’80% per la SIN e poco meno del 15% per la DX. Come mai ? Come ho scritto prima c’è stato un sistematico boicottaggio ( per non dire peggio ) alle assunzioni di giornalisti di Dx ( che trovano lavoro solo su alcune testate giornalistiche della carta stampata).
    In quanto al merito , chissà perchè gli show di Santoro & compagni sono tutti in prima serata(provino a fare gli stessi ascolti/incassi in seconda serata !) o anche cena durante ( vds Fazio ) mentre il buon “vecchio ” Vespa deve confidare nella fedeltà dei nottambuli ! Paragone ? Alzi la mano chi sà chi è e quando appaia. Non certo in prima serata. Ma i giornalisti seri , della dx quando sarà che verranno chiamati a fare programmi tv in prima serata ? Così , tanto per avere un pò del PLURALISMO che l’Usigrai ipocritamente invoca ma che NON ha MAI applicato ( guardatevi qualche duetto mattutino di MINEO !Che vergogna ! ).
    Claudio in Viterbo

    1. A me non interessa difendere USIGRai. USIGRai si difenda da sola. Quel che mi preme dire, e far osservare agli altri, è l’inammissibilità della decisione del CdA Rai sul famigerato Regolamento par condicio. La cancellazione delle trasmissioni di informazione è un atto contrario alla medesima legge 28/2000 che ha istituito la predetta par condicio. Non so se è chiaro questo punto. Ciò di cui tu parli riguarda la abusata, e alquanto deprecabile, pratica della lottizzazione. Male minore, a fronte di quel che vediamo oggi: l’applicazione dei metodi della distrazione di massa attraverso la divulgazione di non-notizie quali le primavere anticipate e gli inverni miti al sud e gelidi al nord; la produzione di notizie false senza preoccuparsi di smentirle (caso assoluzione Mills).
      Quindi il mio invito è quello di provare a guardare ai fatti argomentando su di essi e non contro di essi. Qui si è parlato del bavaglio, prova a trovare le pezze di appoggio che lo legittimano, poiché io faccio fatica a trovarle e, come il Presidente della Rai Garimberti, ho forti dubbi sulla legittimità della cancellazione e sulla costituzionalità del regolamento della commissione di vigilanza. L’elencazione dei difetti e delle colpe di USIGRai non aggiunge nulla a questo. Pur nel rispetto della tua opinione, che qui troverà ancora spazio se tu vorrai, non posso che dirti che non sono d’accordo con te. Su una cosa però, possiamo trovare un punto di unione. Forse i giornalisti di dx e i giornalisti di sx dovrebbero entrambi esser messi da parte per far posto ai “giornalisti”, senza etichetta, ma con l’etica della ricerca della verità, qualunque colore essa abbia. Un buon viatico a questo sarebbe l’esser meno supini al potere, cosa che non riesce a quasi nessuno di loro.

  4. Finalmente vi siete svegliati ? per la MUNNEZZA nessuno parla da decenni ? vogliamo la VIDEOSORVEGLIANZA SATELLITARE E IL CARCERE PER LE IMPRESE CHE CI INVIANO TIR TOSSICI E CHE FANNO STRAGE DEI CAMPANI ! sveglia !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  5. patto sociale platealmente infranto, res publica trasformata in proprieta privata di un osceno gnomo fascista, servizi pubblici negati a fronte di esose tariffe che ci estorcono con la forza in cambio di merda per strada e merda al tiggí, e se non piace, legnate a volontá. ma se dánno un cazzottone a quell’incredibile venduto di capezzone, che orrore la violenza… a me non fa punto orrore, anzi.

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