Supplemento d’anima per il PD: dalla lettera dei Senatori a Bersani.

Lo si diceva, durante le primarie: o il PD raccoglie la sfida di ascoltare veramente le persone, di entrare in mezzo ad esse, parlando di cose concrete, oppure sarà la fine. Il periodo Gennaio-Febbraio è stato sprecato cercando di far fuori prima Nichi Vendola, poi qualsiasi candidato del Lazio. Loretta Napoleoni, personaggio di altissimo profilo, è stata completamente ingnorata. Emma Bonino, oggi in conferenza stampa, ha lamentato lo scarso appoggio dell’ala moderata del PD. E poi: ma quanti dilemmi con le primarie di coalizione. Quanti tira e molla con l’UDC. Era proprio il caso di allearsi con l’UDC, disorientando ulteriormente il proprio elettorato?
Ora tutto questo si paga, e pesantemente. Al nord, gli elettori effettivi ascritti al PD in taluni casi non raggiungono il 10% dell’elettorato attivo. Una miseria. E parlano di pari e patta. Macché. Qui si è persa la politica, non solo esclusivamente in chiave antiberlusconiana, ma soprattutto in questa. Dov’era il PD la sera di Raiperunanotte? Dove era il 5 Dicembre? Se esiste il Popolo Viola è perché il PD non ha capacità mobilitativa in quanto difetta pesantemente in capacità interpretativa. Anziché denigrare il Movimento 5 Stelle, bisognerebbe far proprie le sue battaglie. Cominciando ad ascoltare la gente del No Tav. Senza presuntuosismi.
Oggi, 48 senatori di diverse aree politiche del PD hanno firmato una lettera al Segretario Bersani, non già per chiederne la testa, bensì per pretendere un necessario cambiamento di rotta:

Bisogna cambiare passo. Bisogna muoversi subito. Bisogna accedere ad una nuova dimensione del nostro impegno politico che anche noi parlamentari spesso non esprimiamo con la necessaria efficacia. Serve un supplemento d’anima […]

Non intendiamo farci consumare addosso i prossimi tre anni della legislatura, immersi in un attendismo fideistico che assegna al destino il compito di liberare l’Italia dal sultanato che la devasta. Aspettiamo con fiducia una tua puntuale risposta, convinti che non trascurerai, ne’ sottovaluterai, il valore ed il significato delle nostre riflessioni e dei nostri propositi

L’autocritica dovrbbe servire a riconoscere tutti i difetti di una condotta che ha profili di inconsapevolezza: sia dello stato delle cose, a cominciare dal lavoro che scarica sui precari i costi della crisi, per finire con la deriva videocratica antidemocratica del nostro sistema politico, sia dello stato del partito, che ancor oggi non ha risolto la questione della linea politica da seguire. Tutti annunci, quelli di Bersani. Dove sono i fatti? Times in now, verrebbe da dire. Il tempo fugge, il 2012 si prepara da adesso. Se non ci si sente in grado di affrontare l’ignoto del cambiamento, se si tentenna verso il futuro, allora si cominci dare carta bianca ai giovani del PD, da Civati a Casadei. Sarebbe un inizio.

Di seguito il parere di Ignazio Marino e di Giuseppe Civati:

    • un errore non fare autocritica oggi e non ammettere che il centro-sinistra esce sconfitto dalle elezioni regionali
    • Nel PD hanno prevalso le alchimie strategiche di un gruppo dirigente che opera senza ascoltare il paese
    • Va sottolineato il fallimento della classe dirigente del centro-sinistra nel sud l’andamento caotico del PD in regioni come il Lazio e la Puglia, l’incapacità di interpretare le esigenze concrete del nord.
    • Non si può pensare di trovare la soluzione ai problemi reali dei cittadini nel tatticismo delle alleanze. Le persone chiedono e meritano una visione più ampia e lungimirante della politica, fatta di programmi e idee concrete
    • Io credo che al centro-sinistra sia

      troppo vago nel progetto di società che propone: per esempio, sul lavoro Pierluigi Bersani aveva annunciato mesi fa la volontà di arrivare in tempi brevissimi a una posizione di sintesi per l’intero PD. Non se ne vede traccia. Lo stesso vale per i diritti o il welfare

    • si ammetta che non si è capito il Paese
    • Quanto alla Lega, vince perché ha proposte chiare, sa dire sì o no, interpreta alcune esigenze delle persone. Io non condivido quasi nessun aspetto della politica della Lega ma non posso nascondere che il PD ha l’urgenza di recuperare sul territorio la fiducia della gente con determinazione e costruttiva autocritica. La politica di palazzo perde, sempre
    • non è vero che la Lega sia più radicata sul territorio. Piantiamola con questo tormentone, vi prego. Il problema, direi, è l’approccio, percepito come più immediato, popolare, vicino. Il problema sono i messaggi, che si sono ‘radicati’ nella testa delle persone.
    • Il problema è che si capisce che cos’è, la Lega, in tempi di cattiva politica, di scarsa rappresentanza, di reductio del dibattito politico ad unum o, comunque, a pochissimi temi: ad esempio, la famosa sicurezza
    • Non c’è più un discorso politico, in Italia. Non c’è un’idea comprensibile per i giovani precari, non c’è una linea chiara sulle questioni fiscali, non c’è (più) un’idea di società (soprattutto). A destra e, purtroppo, anche a sinistra
    • badate, questo tiene insieme il fattore Lega e il fattore Grillo
    • Inutile demonizzare il non voto, che andrebbe piuttosto capito (prima di rivolgerci all’Udc e al suo 5%, perché non ci rivolgiamo al 40% di chi non si è recato alle urne?)
    • L’anti-politica l’hanno inventata e prodotta i politici: non sono tutti radicali, quelli che votano Grillo (e la Lega)
    • la provincia di cui parla oggi Michele Serra e di cui parlavo ieri. Un popolo e una provincia dove il Pd è minoranza di una minoranza, perché si rivolge a una porzione microscopica di società, intorno al 10% del totale, come notava chi ha fatto le proporzioni con i dati di chi non è andato a votare
    • è la politica che deve funzionare meglio. E la politica, con un presidente del Consiglio così, che si fa gli affari suoi, è affare del centrosinistra. Questo, mi pare, sia il punto. Tutto il resto è un rumore lontano, una stella cometa che esplode nel cielo. Anzi, è esplosa già

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9 Comments

    1. No, la sinistra non è ai tempi di Stalin. Lo possono credere solo quelli che fanno proprie le semplificazioni del (finto) premier, lui sì in piena autocelebrativa rappresentazione del sé medesimo. Chi vuol credere che la sinistra sia quel partito mangia bambini, lo creda. Ma sappia che in questo credere si lega mani e piedi alla logica propagandistica della macchina berlusconiana, la cui neoplasia videocratica ha contaminato il mondo politico e il suo immaginario, essendo essa vera e propria fabbrica degli orientamenti dell’opinione pubblica che servono alla riproduzione del consenso.
      Su questo blog sono ospitate tutte le opinioni, anche quelle che pagano pegno alla idea del Capo. Ma, sia chiaro, la pura polemica è sterile e non serve a comprendere nulla. In chi ha scritto precedentemente, evidentemente, non alberga un vero spirito democratico, poiché il vero democratico vuole che il proprio avversario politico, l’altro, continui ad esistere e ad esprimersi, nel rispetto delle regole dell’agire comunicativo. Sperare nella “fine di un’epoca”, cosa potrebbe voler dire se non sperare nella fine altrui? Certo, il PD in Emilia-Romagna governa da anni, è arroccato su posizioni di potere che dovrebbe metter in discussione. Ma il “problema PD” è ben più vasto, legato alla più generale mancanza di circolazione delle elité che caratterizza questo paese.

  1. VI INVITO A VENIRE A VEDERE COME SI GALLEGGIA QUA IN MEZZO ALLA VOSTRA APATIA, INDIFFERENZA ECC. IL MODELLO SANITARIO E/R è DEFUNTO PER COLPA VOSTRA, è INUTILE COMPORTARSI COME FANNO I MALAFFARISTI DI DESTRA ,IMPOVERIRE LE RISORSE PER INCAPACITA’ PER NON DIRE “ALTRO” E PENSARE, SOLO PENSARE DI ESSERE ONESTI.PENSO CHE SIATE UNA ARMATA DI VECCHI IPOCRITI ARROCCATI AI VOSTRI INTERESSI.CALLETTI TIZIANA MEDICO IN MASSALOMBARDA COME VEDETE NON TEMO DI SCRIVERE IL MIO NOME POICHE’ IO SONO VERAMENTE ONESTA E FUORI DAGLI SCHEMI DI QUALSIASI INTRIGO. NON RACCONTATE A ME DELLE BALLE.

  2. E VISTO CHE CI SIAMO, PERCHE’ AVETE IMBOSCATO IL SEN. TEDESCO IMMERSO NELLO SCANDALO SANITARIO DELLA PUGLIA? TEDESCO=BRANCHER ET ALTRI INUTILE CHE IL BERSANI STREPITI, TIRATE FUORI QUESTO PERSONAGGIO E FORSE AVRETE NUOVA VITA.

    1. In questo blog a suo tempo si è parlato del senatore Tedesco e della viltà del PD che gli ha fornito lo scudo difensivo da parlamentare. Qui, caro pidiellino, non si fa sconto a nessuno. Brancher? Brancher è stato nominato ministro e qualcuno vuol farsi passare all’opinione pubblica come truffato, gabbato. Lo hanno scritto anche i vostri giornali: la Lega ha mentito. Tutti sapevano di Brancher, e la sera prima sono persino andati a gozzovigliare insieme.
      (Una cortesia: usi il carattere normale; sul web le lettere maiuscole significano ‘urlare’ e io mal sopporto le urla. Secondo, su questo blog non serve far sfoggio di titoli personali, le opinioni non hanno né nome né volto e in ogni caso fosse anche Brancher in persona, gli direi le medesime cose).

  3. gli sconti li fate eccome a voi stessi, anche voi sapevate di tedesco. poco mi interessa se a suo tempo avete parlato di quel “signore”, se alle parole non seguono i fatti siete tali e quali ai signori verso cui rivolgete le vostre aspre quanto inutili freccie.le opinioni devono avere volti e nomi se si vuole ripulire il marcio da cui siamo avvolti.il carattere maiuscolo è solo per un errore ditasto e stop, tale sensibilità mi stupisce da parte di chi sta partecipando al giogo che la sinistra continua ad imporre a questa gente collassata e delusa e demotivata che sempre meno li vota.che schifo. by

    1. Comunque lei non parla a un iscritto del PD, semplicemente ad un suo elettore, seppur scontento e arrabbiato. Riservi ai suoi dirigenti la medesima acredine che viene qui riversando, poiché loro “sanno” quello che fanno.
      Saluti.

  4. anche peggio,riversiamo lo scontento sui dirigenti e cerchiamo di riportare il timone sulla retta via. lottando si possono ottenere buone cose, dal marcio cge galleggia. e ci sono. by

  5. si può lottare ma bisogna uscire allo scoperto come ho fatto io. che non aspiro a nulla di politico, ma ad una gestione della sanità pulita ed equilibrata.nessuno vuole mostrare il suo volto, ed io mi domando in che secolo vivete.io ho costituito una sede pdl stabile in via signorini 2, aperta uffic. lunedì-venerdì dalle 19.30 in poi.per parlare ecc. partecipate ed abbiate l’orgoglio di mostrarvi e combattere come noi, tutti volontari stiamo facendo. la sinistra non esiste, finchè in questa regione vogliono privileggiare exrac. allo scopo di farsi votare e ci riempiono di gente che non lavora, mi rifiuto di considerare questi tristi personaggi abituati a molti privilegi , che hanno scordato le loro origine , le loro vecchie idee. siamo in europa, nella globalizz. e tutto cambia. poichè se il corpo umano cambia negli anni, anche le varie cose istituz. ecc. devono adeguarsi. ciao tiziana calletti

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