Beppe Grillo, che tonfo! Errani e Formigoni sono ancora ineleggibili.

Ancora in merito al DDL Salva Effetti del DL Salva Liste: il blog di Grillo titola a grandi caratteri “Errani e Formigoni riverginati”. Oibò, che il DL Salva-Liste avesse effetti sulla legge 165/2004 art. 2, comma 1, lettera f, norma che introduce il divieto di terzo mandato come principio fondamentale delle leggi elettorali regionali nella elezione del Governatore, legge statale attualmente in vigore e mai emendata, è una novità. Ma leggiamo dal blog di Grillo, noto giurista:

Ieri, 15 aprile 2010, si è varcato il Rubicone della legalità. Alea iacta est. Il protagonista non è stato Giulio Cesare, ma più modestamente il duo Pdl-Pdmenoelle che si esibisce da quasi vent’anni nella distruzione della democrazia in Italia, riuscendovi peraltro benissimo. Il fiume non era il Rubicone, ma il Parlamento, la Cloaca Massima della politica italiana. La Camera ha approvato con 435 voti a favore, 21 contrari e 41 astensioni la legge salva Errani-Formigoni (Errani e Formigoni riverginati, blog di Beppe Grillo).

Sì, si riferisce proprio al disegnino di legge PD-PdL per mantenere salvi gli effetti del Decreto Salva-Liste, bocciato dall’aula solo lunedì scorso. Peccato che, come predetto, il contestatissimo decreto non intervenisse in alcun modo sulla legge 165. E come potrebbe? Dovrebbe contenere articoli che emendano la medesima 165/2004. E’ forse così? Il decreto conteneva altresì norme di interpretazione legittima per salvare il listino Formigoni in Lombardia e quelli del PdL e della Polverini nel Lazio. Chiaro? L’ineleggibilità è un’altra cosa, è una questione spinossissima e difficile da specificare anche con un decreto – infatti servirà certamente pronuncia del Consiglio di Stato, forse pure della Consulta. Ma Grillo insiste:

E’ una legge a posteriori per legittimare un comportamento fuori legge a priori. Il decreto salva liste è un’istigazione a leggi ex post fai da te. Hai evaso il fisco? Nessun problema, ti riunisci in salotto con i famigliari e fai un decretino ex post con uno scudo fiscale. Sei stato licenziato insieme ad altri precari? Convochi un’assemblea per approvare una legge per il reintegro immediato. Non riesci a pagare le bollette dell’acqua, della luce e del gas? Scrivi una legge ex post per un’autoriduzione del 100% e la spedisci a Equitalia con affrancatura a carico del destinatario (ibidem).

Ecco, forse l’attenzione stava paurosamente calando, e allora era necessario rinfocolare il sentimento anti PD. Infatti il post ha ricevuto commenti di fuoco contro il partito di Bersani. Ma almeno, visto che sono palesemente in errore, che si producano in una smentita con scuse. Loro, lo hanno pur detto, la rete non si lascia sfuggire nulla. E neppure Grillo è esente dal controllo, sia chiaro. Che sia il post fasullo una occasione per rimangiarsi la promessa di un ricorso contro Errani e Formigoni?

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14 Comments

  1. FIGURIAMOCI SE LO FA, SON DI MODENA E CON QUELLO CHE è SUCCESSO QUI, DUBITO CHE AGIRà PER FAR CADERE LA REGIONE E RICONDURLA AI SEGGI…POI ANCHE IL SUO FAVIA DOVRà INIZIARE NUOVAMENTE LA CORSA, E Lì STAREBBE IL BELLO, CI RIUSCRIREBBE UNA SECONDA VOLTA A MODENA?

    1. Ok, leggo e ascolto tutto: ma l’articolo di ieri, che campeggia sulla home di Grillo è incredibile… Grillo ha parlato di ricorsi, ma c’è chi li ha già presentati (UDC, Radicali, Angiolini-Civati-Monguzzi per il PD). Non sa che prima di tutto sarà l’aula del Consiglio Regionale a pronunciarsi sulle cause di ineleggibilità? Poi si potrà procedere in sede giurisdizionale. E se cadrà il Governatore, per effetto del principio simul stabunt simul cadent, contenuto nella medesima legge 165/2004, cadrà tutto il Consiglio. Tutto ciò andrà avanti un anno, circa, forse più, forse meno. Dipende dai ricorsi e dai tempi della giustizia amministrativa. E nel frattempo cosa farà Grillo? Inventerà notizie false?

    2. La conferenza stampa di Vittorio Ballestrazzi l’avevo già inserita nel post sulle ‘secondarie’ del Mov 5 Stelle: non mi spiego alcuni commenti sul blog di Sandra Poppi, nei quali si dice che le colpe di Sandra risiederebbero nel ‘non aver preso le distanze’ da Vittorio, che ‘Vittorio cerca solo lo scontro’ (http://poppisandra.blogspot.com/2010/04/mi-dissocio.html). Le ragioni della contestazione del voto dei pochi a De Franceschi sono chiare e questo genere di argomentazioni getta solo confusione negli occhi di chi legge. Il dilemma è stato: prevalenza del voto dei pochi delegati o del responso delle urne? Favia ha indirizzato verso il voto dei pochi, pur riconoscendo a Favia medesimo il fatto che ha scelto un percorso partecipato mentre poteva andare per la sua strada e decidere da sé secondo legge. Alla fine, però, si fanno la guerra. Guerra a Ballestrazzi. Il movimento è un’accolita di rancorosi? Si fanno le guerre preventive? Ancor prima di avere il potere? Sandra Poppi non ha preso le distanze da Ballestrazzi, ma cosa dice Ballestrazzi? Contesta la modalità di voto delle secondarie. Se ci sono dei precedenti fra Favia e Ballestrazzi, questo non è chiaro. Sembra già malato di correntismo, il movimento. Come disse Pietro Nenni, “a fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro… che ti epura”.

  2. io credo che, il nocciolo sia uno solo, le secondarie. Tu ci andresti da uno psicologo matto a farti curare? se leggi dentro al blog di Modena c è anche un articolo della Gazzetta dove Favia risponde e racconta di essere stato a conoscenza di tutte queste “pippe”. Ebbene la domanda è questa, tu mettersti i voti degli elettori dentro a questa arena composta da 40 Mega elettori (e mi pongo la domanda perchè il loro voto vale più del mio) con questi dissapori? io, onestamente parlando, ed ho partecipato attivamente, molto attivamente, senza stare a fare polemiche perchè Rocco Cipriano non lo conosco ecc., se avessi saputo di una secondaria composta da 40 persone forse non serene, forse non obiettive con il cavolo mi sarei prestata. Si è andati a votare per un Consigliere “provinciale” in regione e secondo me Favia di Modena sa molto poco, è una realtà complessa, ci sono un sacco di cantieri aperti, dalle cave, alla cispadana, al raddoppio dell’inceneritore, abbiamo un mare di cose serie da affrontare, e una persona già sul territorio, che conosce i problemi, i vari comitati, le persone, gli esponenti politici territoriali, con un bagaglio professionale consistente era da portare in Regione. Bologna aveva già la sua, poichè Favia ha ottenuto maggiori consensi a Bologna che a Modena, doveva rispondere a quell’elettorato. Ora Bologna ha due consiglieri che forse conoscono quel territorio, ma devono smazzarsi per conoscere le altre 8 Provincie, ci riusciranno? si può delegare tutto alla rete? E poi perchè portare i riflettori su Balestrazzi? cosa c’entra Balestrazzi con le secondarie, con il voto degli elettori per le Regionali? Balestrazzi ha preso una posizione a riguardo e penso che sia legittimo. Io ero presente alla serata delle secondarie e vi assicuro mi sarei aspettata molta più etica poichè c’era anche chi mangiava la pizza. In una sola ora, con 1 domanda per provincia + altre 2 credo, hanno deciso sulla competenza delle persone. Un’ora, una sola ora. Poi nessuno vuole dire quello è migliore di me o pulito di me, ma siamo seri, le poltrone piacciono a tutti l’unica cosa seria è che la persona sulla poltrona porti avanti il programmma del suo partito e abbia abbastanza etica da evitare altri inciucci. Le dimissioni in bianco? le dimissioni sul tavolo dopo 6 mesi? altra stupidaggine perchè se verrà inventata un’altra “mini casta” è facile pensare che quella persona potrebbe anche subire delle pressioni per mantenere la sua sedia e perciò manipolabile. L’unico vero voto riconoscibile è quello dell’elettore che a fine mandato del suo rappresentante, se l’elettore evitasse di delegare ma si prendesse le sue responsabilità con il voto, lo toglie dalla sedia. L’eletto avrebbe i 5 anni di tempo per impegnarsi, 6 mesi sono veramente pochi per potere ottenere dei risultati se non conosci ciò che devi fare. La professionalità è indispensabile e la rete può fare ma non tutto.

    1. Credo che tu abbia ben espresso affermazioni pienamente condivisibili. Non ho idea di quel che diventerà il movimento, ma le premesse non sono delle migliori.

    1. Bé, direi di no. Direi che ti sbagli. Poiché l’articolo di Grillo fa chiaramente riferimento alla causa di ineleggibilità prevista dall’art. 2, comma 1, lettera f della legge 165/2004, sulla quale il decreto legge 29/2010, cosiddetto Salva-Liste non poteva, e non può in quanto abrogato, avere alcun effetto. Certo, il Governo – non il PD! – ha cercato di far passare, durante la seduta alla Camera del 13 Aprile, un emendamento al medesimo decreto legge, che qui riporto per dovere di completezza:
      Proposta emendativa pubblicata nell’Allegato A della seduta del 13/04/2010
      2.0500.

      Dopo l’articolo 2, aggiungere il seguente:
      Art. 2-bis. – 1. La disposizione di cui all’articolo 2, comma 1, lettera f), della legge 2 luglio 2004, n. 165, recante disposizioni di attuazione dell’articolo 122, primo comma, della Costituzione, si interpreta nel senso che il principio fondamentale concernente il divieto della non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto non è applicabile sino all’entrata in vigore della normativa regionale che dà attuazione al principio stesso.

      Il Governo – vedi testo emendamenti

      E sai che fine ha fatto questo emendamento? E’ stato dichiarato INAMMISSIBILE dalla vice-presidente della Camera, tale Rosy Bindi (del PD!).
      Perciò, la leggina approvata alla Camera il 15 Aprile, chiamata legge salva-effetti del decreto salva-liste, non potrebbe che salvare gli effetti del decreto nel testo come approvato inizialmente dal governo, è chiaro? Non c’è nessun inciucio. Vi raccomando di leggere non solo il blog di Grillo ma anche i documenti della Camera e del Senato, poiché là è veramente scritto quello che Loro fanno a nostra insaputa.
      Della ragione del voto favorevole del PD alla leggina salva-effetti ne parlo criticamente in un altro post.

    2. A ulteriore conferma di quanto detto, ecco il testo del disegno di legge come licenziato dalla Camera:
      Legislatura 16º – Disegno di legge N. 2111

      DISEGNO DI LEGGE

      Art. 1.

      1. Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodotti e i rapporti giuridici sorti sulla base del decreto-legge 5 marzo 2010, n. 29.

      2. La presente legge entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

      Dov’è il riferimento alla legge 165/2004?

  3. Dalla Gazzetta di Modena

    VENERDÌ, 23 APRILE 2010

    Pagina 15 – Cronaca

    Vittorio Ballestrazzi espulso da Grillo

    Il comico: «Lo diffido a usare il nome del movimento». Il consigliere: un’intimidazione

    STEFANO LUPPI
    Beppe Grillo, il “fondatore” del movimento dei grillini 5 Stelle, “scomunica” tramite il suo blog – uno dei più seguiti del mondo web – il consigliere comunale di Modena Vittorio Ballestrazzi e la decisione contribuisce a ingigantire più che a placare le polemiche tra esponenti del movimento dopo la decisione di escludere la modenese Sandra Poppi dal consiglio regionale. La Poppi, forte delle sue oltre 700 preferenze, non è stata scelta pochi giorni fa come seconda consigliere regionale dietro il capolista Giovanni Favia e da allora il movimento è praticamente spaccato in due.
    Ora la decisione di Grillo: «A seguito delle iniziative intraprese – verga sul blog il comico genovese – contro il movimento 5 Stelle in Emilia Romagna, Vittorio Ballestrazzi è diffidato dal parlare in nome e per conto del Movimento 5 Stelle, nonché dall’utilizzo dei relativi loghi “Lista 5 Stelle” e “Movimento 5 Stelle”». Una vera espulsione dal “partito”. Tempo pochi minuti e sempre nella blogosfera arriva la risposta – dettagliata e sferzante – del consigliere comunale modenese. «Avrei solo un commento da fare nel puro stile Grillo – attacca Ballestrazzi – ma evito e spiego la vicenda. Per quanto riguarda il logo: nel movimento sono un semplice iscritto che fin quando taceva e si allineava poteva usarlo, soprattutto prendendo e autenticando più di mille firme, mentre adesso lo si butta via come una scarpa vecchia perché osa protestare e dissentire».
    La questione del logo del movimento non è secondaria visto che, proprio questa sera alle 21,15 in piazzale Redecocca Ballestrazzi interviene ad “Acqua. Bene comune universale”, un incontro reclamizzato proprio tramite volantini con ben chiari i segni del movimento grillino.
    Ma Ballestrazzi interviene, dopo la nota sul blog di Grillo introdotta da un post del componente regionale Massimo Bugani, anche contro il consigliere Favia: «Sono un consigliere comunale e il logo è affidato a me e mi arrivata una lettera di Grillo, quando me ne arriverà un’altra ne parleremo. Per il momento le intimidazioni le respingo al mittente. Favia, nel più puro stile da vecchia politica si è messo capolista nelle tre province e in questo modo ha potuto scegliere lui per quale seggio optare e soprattutto chi mettere come secondo consigliere. Quindi il movimento è andato contro i suoi principi: uno conta uno e il rispetto delle preferenze, tutto il resto, parafrasando l’autore del post, sono balle e il metodo scelto per eleggere il secondo consigliere de Franceschi non è stato altro che una farsa».
    Parole pesanti che senz’altro non chiuderanno una questione gestita con i nervi a fior di pelle, anche perché Favia stesso è durissimo: «Tutti da Modena mi sconsigliavano di dare credito a Vittorio – dice – che continua a mentire e per questo è già partita un’azione legale nei miei confronti visto che mi accusa di voto di scambio e di dare spazio ai portaborse. Noi non espelliamo nessuno, ma lui è un disco rotto e Grillo ha fatto bene ad escluderlo, tutelandosi, perché in questi giorni ha mentito a mezzo stampa visto che non è vero che il movimento è spaccato. Giudicheranno gli elettori modenesi se Ballestrazzi è degno, ma voglio ricordare che non sono stato certo io a mettermi capolista ma l’abbiamo fatto per tutelare il movimento in una legge elettorale bizzarra».

  4. Le ho postato l’articolo di oggi della Gazzetta perchè è interessante notare come il Movimento continui a soffiare su Ballestrazzi. Sempre sul sito http://www.modena5stelle-beppegrillo.it/ potete trovare un resoconto del Consigliere Comunale di Modena che dice quante mozioni ha presentato, non interrogazioni. Tenete presente che la maggioranza è PD ed è riuscito ad ottenere già da mesi la diretta via web e abbiamo già raccolto tante firme dalla gente per le mozioni popolari da presentare in Consiglio. «Tutti da Modena mi sconsigliavano di dare credito a Vittorio ” dice l’articolo….perfortuna, dico io. Ed intanto, faccio notare come si continua a non rispondere/Ballestrazzi dice “Favia, nel più puro stile da vecchia politica si è messo capolista nelle tre province e in questo modo ha potuto scegliere lui per quale seggio optare e soprattutto chi mettere come secondo consigliere. Quindi il movimento è andato contro i suoi principi: uno conta uno e il rispetto delle preferenze, tutto il resto, parafrasando l’autore del post, sono balle e il metodo scelto per eleggere il secondo consigliere de Franceschi non è stato altro che una farsa». avete letto una risposta da Favia?

    1. Sto seguendo la situazione. E’ incredibile la somiglianza con il caso PdL: chi dissente è fuori. Meno male che hanno fatto della diversità dai partiti tradizionali la loro bandiera. E coloro che si sono dannati l’anima per il Movimento e le sue politiche, che fine fanno? Presi in mezzo da questo fuoco incrociato. Come fa Grillo a non accorgersi che la esclusione di Poppi è profondamente anti-democratica? Forse perché lui è profondamente anti-democratico? (E badate bene, sto usando i punti interrogativi). La purga di Ballestrazzi è segnale che nel Mov manca del tutto la capacità di autocritica. Ricordiamoci come fu selezionato Favia. Ricordiamo la risposta di Favia data a questo blog sul video delle pseudo-primarie fatto da ‘Ravenna Punto e a Capo’ (la solita manipolazione, fu la risposta; la solita disinformazione…). A me pare che non si tolleri la verità. E lo dico da persona equidistante, che avrebbe anche potuto pensare di votare il Mov e di farne parte, un giorno. Peccato che mi sia ben chiara la loro levatura politica. Le purghe lasciatele al PdL (pensate a quel che è stato fatto a De Magistris, colpevole di ipotizzare alleanze con la sinistra e IDV, a dargli dello sfaticato e del poltronista quando ne era opportunamente stata cavalcata la vicenda).

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