Sono liberi i tre volontari di Emergency!

Commento finale: ciò che colpisce ora è l’estrema velocità con cui il Times diede la notizia della confessione e l’inconoscibile silenzio dei giornali stranieri nel giorno della liberazione… Chiedetevi perché.

Instant blogging:

ore 16.20 – La notizia l’hanno data l’Unità, la Reuters, l’ANSA. Ci sono ancora pochissimi particolari al riguardo. Ma i tre volontari italiani sono stati poc’anzi scarcerati e sono liberi, a Kabul.

ore 16.28 – Frattini: “Abbiamo ottenuto quello che era il nostro obiettivo prioritario, e cioè la libertà per i nostri connazionali senza mettere in discussione la nostra posizione di ferma solidarietà con le istituzioni afgane e la coalizione internazionale nella lotta contro il terrorismo in Afghanistan”

ore 16.30 – ANSA: i tre avrebbero passato le ultime 48 ore non in prigione; per i giudici afghani, le prove a loro carico non erano sufficienti a “giustificarne la detenzione”, ma l’inchiesta continuerà.

ore 16.50 – i tre hanno potuto parlare al telefono con i familiari; si susseguono gli articoli di rocstruzione della vicenda dal giorno dell’arresto; perplessità sul fatto che l’indagine proseguirà, saranno anche liberi dalle accuse?

ore 16.50 – per Frattini, l’esito positivo della vicenda è il risultato degli sofrzi della nostra diplomazia.

ore 17.05 – il fratello di Garatti dice grazie al Governo e ora basta alle polemiche.

ore 17.05 – Le reazioni della POLITICA, Di Pietro: “Le accuse che erano state mosse nei loro confronti non avevano, e non hanno, alcun senso. Emergency è su quei territori per alleviare le sofferenze provocate anche dal terrorismo e non certo per alimentarlo. Comunque oggi è il giorno della gioia e rimandiamo ai prossimi giorni ogni valutazione di merito. Ringraziamo tutte le autorità che si sono adoperate per la liberazione per quanto sono riuscite a fare” [Le autorità?].

ore 17.15 – Fassino esprime sollievo per la liberazione dei tre volontari: “Il felice esito di questa brutta vicenda conferma quanto fosse ingiusto e infondato gettare accuse infamanti su Emergency e sui suoi operatori. Ci auguriamo che adesso Emergency possa riprendere la propria attività umanitaria e lo possa fare con il sostengo pieno delle autorità afghane e in un clima di fiducia. Va reso merito al ministro Frattini, alla Farnesina e ai tanti che in questi giorni non si sono rassegnati, battendosi perché i tre operatori di Emergency venissero restituiti alle loro famiglie e al loro lavoro”.

ore 17.45 – Gino Strada: liberate anche i nostri collaboratori afghani.

ore 17.45 – Renato Schifani esprime “profonda soddisfazione per la positiva conclusione della vicenda” rivolgendo “il più vivo apprezzamento per l’azione diplomatica svolta dal ministro degli Affari esteri Franco Frattini senza che fosse messa in discussione la solidarietà del Governo italiano verso le Autorità dell’Agfhanistan e verso gli altri rappresentanti delle Forze della coalizione internazionale”.

ore 17.55 – secondo il presidente Napolitano “il governo, e per esso il ministero degli Esteri, ha operato con accortezza e fermezza, aderendo alle preoccupazioni espresse da una vasta opinione pubblica”.

ore 18.37 – Frattini avrebbe ribadito che non è stato possibile, per i giudici afghani, formulare alcuna accusa ai tre operatori di Emergency.

ore 18.40 – Gino Strada: qualcuno ha cercato di screditare Emergency e il tentativo è fallito [qualcuno oltreoceano?].

ore 18.40 – Marco Garatti, uno dei tre arrestati: “abbiamo passato dei momenti terribili” [c’era chi si augurava fossero innocenti, giovedì sera a Annozero].