Fini-Berlusconi, le reazioni dei giornali del Padrone

Il giorno dopo l’ostensione delle divisioni in seno al PdL, gli house organ di casa Berlusconi & affini, ovvero Il Giornale e Libero, aprono con le ceneri di Fini, a proprio dire uscito sconfitto dalla Direzione Nazionale di ieri:

Il Giornale di Feltri annuncia la vittoria di Berlusconi su Fini (?). Solo Filippo Facci, il redivivo, commenta beato, che belli quei ‘vaffa’. L’elogio dello sproloquio non trova però altri estimatori: spazio ai ‘ora si deve dimettere’, ‘solo 11 con lui’, ‘Gianfranco non sa cosa vuole’ (chiunque abbia ascoltato il discorso di Fini di ieri ha potuto apprezzare le critiche circostanziate che egli ha rivolto al (finto) premier, quasi una sorta di requisitoria).

Libero, che non è di proprietà diretta di Berlusconi (ma che è pur sempre nella sua piena disponibilità), bensì degli Angelucci, imprenditori della sanità romana, molto vicini a tutti i politici disposti a sostenerne gli interessi, annuncia il degrado del generale Fini da leader a caposquadra:

Eh sì, il PdL ha votato quasi all’unanimità un documento contro il Presidente della Camera: e non poteva esser diversamente, visti i numeri della Direzione Nazionale.

Ma per coloro i quali si fossero persi il discorso di Fini, eccolo riproposto da youtube, così ognuno può verificare da sé medesimo la presunta vacuità delle critiche di Fini al centralismo carismatico di Berlusconi (una piccola annotazione, Fini non ha usato il termine ‘centralismo democratico’ di leninista memoria, bensì quello di ‘centralismo carismatico’ proprio della tipologia di leadership ascrivibile al totalitarismo stalinista):

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