MoV 5 Stelle Emilia Romagna: la faida dopo le elezioni

Peggio di così il Movimento 5 Stelle non poteva cominciare la propria avventura in Consiglio Regionale. Ancor prima di metterci piede, i grillini in Emilia-Romagna hanno aperto una faida interna che subodora di vecchia politica (guai a dirglielo) e Beppe Grillo ci mette del suo prendendo la parte di Bologna, di Favia (l’acchiappavoti Favia) e De Franceschi, contro il modenese Vittorio Ballestrazzi, consigliere comunale, uomo discusso, non privo di un passato da attivista ambientalista (WWF), tacciato di essere eccessivamente litigioso eppure dall’azione politica estremamente efficace (ha imposto al PD la diretta web dei consigli comunali di Modena).

Ebbene, il riottoso Ballestrazzi, colpevole di essersi espresso criticamente nei confronti di Favia e del Mov per la decisione di eleggere De Franceschi come secondo consigliere regionale, decisione presa a maggioranza di quaranta delegati (“i 40 canditati al Consiglio regionale, quindi le persone scelte da ogni Provincia quali migliori rappresentanti, persone scelte dalla base di ogni Provincia”, specifica tale Bugani dalle pagine del blog di Grillo) a dispetto delle oltre 700 preferenze raccolte dalla modenese Sandra Poppi (contro le 371 di De Franceschi in circoscrizione Bologna), quindi del voto degli elettori (se ne parla ampiamente qui, nei commenti, e soprattutto qui, con video di replica di Ballestrazzi), è stato diffidato a mezzo blog – tre righe non firmate, sottolinea lui – dall’impiegare il logo del 5 Stelle, nonché di proferire alcuna parola a nome del Movimento, tutto ciò “a seguito delle iniziative intraprese contro il MoVimento 5 Stelle in Emilia Romagna”.

I grillini fedeli a Favia (di cui Bugani, l’autore del post sul blog di Grillo, è probabile portavoce) sostengono che Ballestrazzi è “molto mal visto da una parte dei grillini”. A Modena, dice Bugani, ci sono due fazioni. Di più non viene dato a sapere. Si poteva specificare, per esempio, perché e come si è giunti a questa situazione dopo poco più di un anno di attività del Movimento. Va da sé che questo genere di ricostruzioni provvisorie, impedisce al lettore di capire ed eventualmente anche di prendere posizione. Forse a Bugani ciò non interessava. Dopodiché, il portavoce ritorna sulle ragioni che hanno spinto alle cosidette “secondarie” per votare il secondo consigliere: i voti di Bologna sono incomparabili a quelli di Modena.

Nella Provincia di Bologna i 9 candidati al Consiglio regionale non hanno fatto minimamente campagna elettorale per sé stessi, ciascuno di loro ha lavorato per portare più preferenze possibili a Giovanni Favia, questo perché? Il nostro obiettivo era quello di dimostrare alle male lingue che ci circondano, che il voto dato al MoVimento 5 Stelle non sarebbe stato un voto di protesta, ma sarebbe stato un voto ben medicato, mirato, dato a persone stimate  […] A Modena invece i nostri amici del MoVimento 5 stelle modenese hanno scelto di fare una campagna elettorale personale, ovvero ciascun candidato si è prodigato con manifesti, pubblicità sulla rete e quant’altro a fare pubblicità per sé stesso, per la propria candidatura, questo cosa vuole dire che le preferenze sulla Provincia di Modena e sulla Provincia di Bologna, lo capite da soli, non sono minimamente paragonabili, quindi non si possono raffrontare, paragonare le 717 preferenze ottenute a Modena da Sandra Poppi con le 371 preferenze di Andrea De Franceschi ottenute a Bologna (Blog di Beppe Grillo – MoVimento 5 Stelle Emilia Romagna: il punto dopo le elezioni).

Ecco la ‘colpa’ di Modena: i personalismi. Favia era capolista in entrambe le circoscrizioni, campeggiava sui manifestini, era candidato governatore: la sua era l’unica personalità tollerata. Unica, perciò non discutibile. A Modena, i candidati si sono fatti conoscere agli elettori, hanno raccontato del loro background culturale e delle loro attività di volontariato. Sandra Poppi ha raccolto 700 preferenze perché gli elettori la conoscevano e sapevano del suo valore. Settecento elettori hanno voluto metterla alla prova. Un consiglio di 40 delegati glielo ha negato. I commenti al post di Bugani sono ferocissimi: che abbia avuto più peso nella decisione il passato nei Verdi di Poppi? Se hai fatto parte della ‘sinistra’, in qualche modo hai preso le stigma e devi esser messo da parte. De Franceschi? La sua scelta di muoversi nell’ombra di Favia è migliore o peggiore della scelta di autopromozione della Poppi? E poi che senso ha impiegare queste affermazioni come giustificativo per la “porcata” del voto dei quaranta? Si vuol far passare un’idea folle, e cioè che il voto degli elettori può non valere tutto allo stesso modo. Lo dice lo stesso Ballestrazzi, a mio modesto avviso una giusta critica, la sua:

Come è andata a Modena: Favia, nel più puro stile da vecchia politica si è messo capolista nelle tre province dove poteva scattare un seggio [Favia sostiene che l’idea di esser capolista nelle tre province è del Movimento, che lo ha deciso con il voto, ndr]. In questo modo ha potuto scegliere lui per quale seggio optare e soprattutto chi mettere come secondo consigliere. Quindi il movimento è andato contro i suoi principi: UNO CONTA UNO e il rispetto delle PREFERENZE [… ] Il metodo scelto non è stato altro che una farsa perché erano d’accordo prima tutti e proprio lo stesso risultato schiacciante ne è la dimostrazione in quanto tra i due non c’era quella differenza nell’esporre le loro opinioni. Anzi. […] i dati di fatto sono: due uomini al posto di un uomo e di una donna (alla faccia delle quote rosa sbandierate da Favia in campagna elettorale) […] tutti e due di Bologna alla faccia della rappresentatività territoriale […] l’archiviazione del principio delle preferenze accampando un nuovo metodo di legge elettorale di derivazione Mediobanca: “le preferenze si pesano e non si contano” chi non capisce lo chieda a Grillo che di banche se ne intende (Sito della lista civica modena5stelle-beppegrillo.it).

Ballestrazzi poi va giù pesante: ricorda le vicende della candidatura di Favia, imposta a mezzo blog dallo stesso Grillo (per un sunto, se ne era parlato a Gennaio su questo blog, leggi i tre post: 1, 2, 3); ricorda che ora Grillo sta ricadendo nel medesimo errore, annunciando la sua defenestrazione con tre righe sul blog prima che il suo allontanamento, per attività contrarie al Movimento medesimo, sia presa da un organo proprio del 5 Stelle. La riunione ci sarà oggi, sabato 24 aprile, e il suo esito è quantomeno scontato. A Ballestrazzi verranno elencati i capi d’accusa, poi qualcuno tirerà fuori dal capello la prova provata della sua ambivalenza, del suo arrivismo, della sua fame di poltrone (ha poco da dire che lui “non ha mai neanche pensato di andare a lavorare in regione”, che “vive del suo e ha da fare il padre di famiglia, il consigliere comunale etc.”, gli conteggeranno gli scontrini della spesa, oggi ); qualcuno – ma lo hanno già fatto – tirerà fuori una storia del passato di Ballestrazzi, di quando era nel WWF, di una certa richiesta di tessere. Il link al video proviene dai commenti al post di Bugani. Aspettatevi il peggio:

Sempre Ballestrazzi che scrive: “Dico anche che ho chiesto più volte il cell.re di Grillo a Favia perché volevo sapere cosa ne pensava e Favia non me l’ha mai dato. Me l’ha dato qualcuno che è stato epurato da lui a Bologna perché lui ha l’epurazione facile”.

Come chiedere a un prete il numero di telefono di Dio.

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22 Comments

  1. Ottimo riassunto chiaro e sintetico. Per quanto riguarda il video dell’operato del sottoscritto, posso solo dire che il signore che parla è di Finale Emilia, un bel paese che ha tra i suoi prodotti migliori un liquore che si chiama “Anicione” è ottimo, specialmente con la “Torta degli Ebrei” o sfogliata. Il problema è che ha 45 gradi e non tutti lo reggono.
    Vittorio Ballestrazzi

  2. Confermo la mia completa sfiducia nel MoViMento dopo la sceneggiata delle secondarie con i “Grandi Elettori”, manco fossimo in America.
    Mi gioco i testicoli che se i 700 voti li avesse presi De Franceschi e non la Poppi le secondarie non si sarebbero fatte, a prescindere dal suicidio politico di non rappresentare in Regione due città anzichè una e di avere un equilibrio uomo/donna. Un briciolo di buonsenso!
    In pochi giorni Favia ha distrutto il lavoro di anni di Grillo. Il quale ha tanto detto riguardo al fatto che il governo ha scippato agli elettori il diritto di scrivere il nome del politico preferito mentre Favia ha screditato questa linea con la farsa delle secondarie dimostrando di essere come i partiti che tanto si criticano.
    Il peggio è che ci credono davvero di essere democratici! Non hanno una briciola di potere e già si sono montati la testa.
    Quanto a Ballestrazzi, nei suoi mesi di attività al Comune, sarà vero che ha un carattere di merda, ma ha due coglioni così, è preparato e non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, sindaco compreso.
    Lavora perchè ci crede da decenni, e questo mi ha fatto capire che in politica non è vero che basta mettere un cittadino “pingo pallino/Favia” qualunque per due legislature, bisogna scegliere persone serie, oneste, preparate e per evitare che abusino della delega degli elettori stargli vicino, costringerli a confrontarsi con la base, adargli fiducia, non posono mica chiedere ogni volta a decine di attivisti cosa devono fare, tanto ognuno dice la sua, non sono d’accordo nemmeno loro!
    Semplicemente si dovrebbe praticare una Democrazia Partecipata, rispettando al volontà di rifiutare progetti come il deposito Gas e simili.
    Ma qui in Italia, grillini bolognesi compresi, di democrazia abbiamo dimostrato quanto se ne pratica.

  3. Hai ragione Germano, prima tanto per farmi del male, ho provato a leggere nel meet up di Modena

    fa veramente male leggere certi commenti ed è proprio come dici tu Germano, son convinti di essere democratici. Diventa naturale e inevitabile dissociarsi, allontanarsi, da questo mo vi mento, è inevitabile anche dispiacersi e rimpiangere di essersi applicati, anche senza andare a far polemica in quel blog. Ma solo leggendo questi commenti sarebbe stato impensabile fare una secondaria poichè sarebbe stato inevitabile il risultato

    Amici di Beppe Grillo – Modena e provincia

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    Ci incontriamo a Modena per discutere sui temi proposti da Beppe Grillo sul blog http://www.beppegrillo.it

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    “”””””mi dispiace doverti dire,anzi non mi dispiace che siete i soliti burattini di uno.
    siete venuti alle secondarie ,una voltaq accettaTO IL CONFRONTO DOVEVATE ANDARE VIA CON LA CODA TRA LE GAMBE E TACERE,INVECE LE SOLITE PAGLIACCIATE.
    se vincevate non rompevate i coglioni ,invece avete perso ed ecco qua a fare le vittime.
    gli elettori hanno scelto favia, primo, secondo dovreste vergognarvi di come avete fatto questa campagna elettorale,e non vantarvi dei vostri 700 voti. ridicoli come al solito.
    voi distruggete tutto perche’ non campite che non fate parte dell’olimpo,ma siete semplici umani……….
    ora piangete e sputate merda su tutti che e’ l’unica cosa che sapete fare.
    l’intera rappresentanza dell’emilia romagna non ne ha voluto sapere di voi,mettetevi l’anima in pace,tutti hanno capito chi siete.
    e comunque povere vittime credo che sarebbe successo lo stesso se veniva eletto un altro dei candidati, perche’ nella nostra provincia sono successi troppi casini e divisioni, raccontate tutto agli elettori invece che scrivere cazzate e vergognateviiiiiiiiiiiiiii.
    neppure l’umilta’ di ammettere i propri errori avete avuto e questo vi ha mandato a casina tristi. e’ colpa vostra non degli altri.”””””

    E QUI C è QUANTO PENSANO DI SANDRA POPPI, ED IO CHE LA CONOSCO, CHE L’HO VISTA AL LAVORO, ORGANIZZANDO SERATE, CONVEGNI ECC…CON COMITATI, STIMATI PROFESSIONISTI ECC…MI SEMBRA MOLTO RIDUTTIVO QUANTO SCRIVONO POICHè DIMOSTRANO DI NON SAPERE ANDARE OLTRE PER IL BENE DEL MOVIMENTO CHE DICONO DI RAPPRESENTARE. VEDONO GIà BALLESTRAZZI FUORI DAL CONSIGLIO COMUNALE E ANCHE SANDRA, MHA??? STRANA DEMOCRAZIA GRILLINA

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    Se Ballestrazzi si dimettesse la seconda non eletta sarebbe la Sandra?
    Penso che a sto punto mi fiderei del vostro giudizio molto più di qualche mese fa: avete dimostrato ampiamente la vostra buonissima fede.

    La riterreste una rappresentante migliore a livello comunale?

    Assolutamnte no! Sarebbe solo la luccioletta dietro la quale continuerebbe ad intrallazzare Ballestrazzi.
    Per questo, ora che l’espulsione dal movimento pare cosa certa, è molto meglio che lui resti in consiglio dove è (nel gruppo misto o dove gli pare) occupando e scaldando per benino la poltrona per i prossimi anni, consentendo finalmente che il movimento si organizzi a modo e che per le prossime comunali, quando saranno, altre scelte infelici vengano accuratamente evitate!

  4. come volevasi dimostrare, si continua a delegare alla “base”dei Grillini. Io mi sono dimessa, ho comunicato a Favia tramite Mail che prendevo le distanze dal Movimento Regionale. Io riconosco Ballestrazzi e il suo buon lavoro. Chi andrà a questa votazione? Anche Enrico l’analista, uomo di grande capacità intellettuale ha pubblicato nel sito della Lista Civica 5 stelle la sua decisione. Si voteranno fra di loro? RISULTATO SCONTATO? La scelta della “giuria” andrebbe ponderata e dovrebbe tenere in considerazione fattori di equilibrio, sempre tenendo in considerazione l’azione politica che si vuole andare a fare ed intraprendere. Saranno i malumori personali a definire il voto di esclusione di Vittorio o terranno conto dell’OTTIMO LAVORO svolto in Consiglio a Modena?

    DAL RESTO DEL CARLINO DEL 25.04.2010
    INCONTRO FAVIA SARA’ PRESTO A MODENA

    Ballestrazzi, decisione affidata alla base

    SI È TENUTO il tavolo tecnico del Movimento cinque stelle, a Bologna, durante il quale si è deciso che in merito alla posizione del consigliere comunale Vittorio Ballestrazzi, scomunicato da Beppe Grillo e per molti separato in casa (o meglio in consiglio comunale) nei grillini modenesi, sarà proprio la base modenese a decidere. Giovanni Favia, eletto in Regione, racconta che «abbiamo preso atto della situazione di Ballestrazzi, ora attendiamo che la base modenese convochi un probabile ultimo confronto».

  5. è amarissimo da dover mandare giù poichè, parlando di me, ci avevo puntato forte. Il banco come sempre vince, ed io illuso giocatore di poter migliorare la condizione di vita, ho perso in un sol colpo tutte le speranze che avevo (purtoppo non solo io). Il banco sembrava offrire un buon piatto ma poi il croupie ha raccolto le fische e buonanotte sognatori

    1. dietro la maschera: c’è chi cerca potere personale a tutti i costi,
      una volta sta coi verdi, poi coi gialli, poi coi rossi, pur di apparire, farsi vedere e notare, cosa non si farebbe.
      “l’inferno e’ costellato di buone intenzioni” “si fa’ buon viso e cattivo gioco”. i veri intenti prima o poi saltano fuori, e dietro la facciata chissà chi si nasconde, dietro le belle parole lo stare con il popolo c’è chi ambisce solo al potere personale , perchè i soldi quelli li ha già. non è così cara!!!!!

  6. Ma cosa state dicendo?
    Balestrazzi è andato a votare! Quindi ha prima accettato la storia dei “grandi elettori”, poi, preso atto della sconfitta, ha tirato su il polverone! Troppo comoda signor Balestrazzi!!
    Se accetti il voto devi anche accettare di perdere!
    Inoltre Giovanni aveva la facoltà di decidere lui personalmente senza chiedere ad anima viva, invece ha preferito una seconda votazione. Non sarà come far votare tutti un’altra volta, ma è sempre meglio degli altri partiti.

    1. Ciò non toglie nulla al merito delle critiche. Ti prego, rileggi. Poiché dopo averlo scritto in tre post non ho più voglia di ripeterlo: il voto degli elettori non può esser dimissionato da un voto ristretto, soprattutto poi in un organismo che vuol praticare la democrazia diretta, dal basso. Rassegnatevi alla dinamica propria di un qualsiasi partito. Perché questo siete.

      1. E questo blog non prende le parti di Ballestrazzi. Piuttosto si cerca qui di praticare la ‘critica’, e di dar spazio e voce a chi ne fa buon uso.

  7. ragazzi…. siamo alla frutta… tanti buoni propositi e poi anche Grillo ha fallito, anzi ha ottenuto un gran risultato, centinaia di fanatici che lo seguono ciecamente e senza fiatare.
    Che fosse tutto programmato??
    Ad ogni modo anche in Veneto abbiamo subito un diktat (Borrelli) che ha di fatto spaccato a metà i grillini veterani da quelli nuovi.
    Questo movimento, i grillini in generale, non durano più di tre anni, devono essere rinnovati ogni tanto, altrimenti capiscono e si ribellano… è una forma di controllo dal blog.
    Ognuno conta un(cazz)o.

  8. http://www.modena5stelle-beppegrillo.it

    questa mattina Le Pittime presso la sede della Regione Emilia Romagna hanno ricordato a Favia e al Movimento di Beppe Grillo della “sedia” che non gli appartiene inquanto il volere popolare si era espresso in modo completamente diverso

    ALLA FACCIA DEL NUOVO CHE AVANZA, QUESTO è IL BALLO DEGLI ELEFANTI “UN PASSO INDIETRO E NIENTE IN AVANTI”

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