Fini in Via D’Amelio: Mangano non è un eroe e dietro il ’92 non ci fu solo mafia

Fini in Via D’Amelio ha rischiato la contestazione. Poi ha preso la parola, rispondendo ai ragazzi delle Agende Rosse – così riportano le agenzie di stampa dell’ultima ora – e ha detto due verità:

  • E’ la prima volta quest’anno che è a tutti chiaro che non ci fu solo mafia dietro le stragi del ’92; soprattutto, ha affermato che non è stato fatto tutto il possibile per stabilire la verità
  • Vittorio Mangano era un cittadino italiano condannato in via definitiva per reati di mafia, e per tale motivo non può essere considerato un eroe.

Quindici anni gli sono serviti. E ora quanta distanza dal cofondatore del PdL:

Il giudice Borsellino e’ stato un esempio di dedizione allo Stato e di lotta all’illegalita’ e la sua storia e’ patrimonio prezioso di civilta’ e di democrazia. La prego di rivolgere ai familiari, i sensi di viva partecipazione mia e del Governo al solenne ricordo dei Caduti (Berlusconi, oggi 19 Luglio 2010).

Non so se comprendete l’abisso che separa i due.

Stasera il Tg1 ha rendicontato sui successi contro la criminalità organizzata del governo, con tanto di intervista al ministro Maroni. Non una parola sulle inchieste di Firenze, Caltanissetta e Palermo. Ma le dichiarazioni di Fini rischiano di rovinare l’edificante quadretto descritto dal telegiornale di Minzolini.