Contro il bavaglio ai blog: scrivete a Cicchitto

No al bavaglio della Rete, no al bavaglio dei blog. Segui anche su http://ilnichilista.wordpress.com

[traduzioni degli appelli in spagnolo a cura di Simone Ramacci che pubblicamente ringrazio]

Le campagne di mobilitazione sul web continuano:

Scrivi sulla pagina Facebook di El Pais

oppure all’indirizzo email della redazione internet di El Pais: redacciondigital@elpais.es

Contra la ley mordaza:

Amigos españoles,
hay una ley en Italia, en discusión en la Camera de los Diputados, que obligará la prensa, y también los sitios web y los blog, a rectificar sus contenidos en un máximo de 48 horas después de una solicitud formal o pagar una multa de 12500 euros.
Esta ley perjudicará la libertad de expresión digital en Italia y reducirá las libertades fundamentales de los individuos.
Los bloggers italianos se movilizan. Ayuden a nosotros para que nuestra voz sea entendida en Europa: ¡el gobierno de Berlusconi censurará los blog!

L’appello di Valigia Blu in spagnolo:

Petition contra la Censura de los Blog en Italia

Firmate anche l’appello del PD:

NESSUNO TOCCHI I BLOG

Art.1, comma 29 del ddl intercettazioni: i blogger devono pubblicare le richieste di rettifica in 48 ore o pagare fino a 12.500 euro. Aboliamo questa norma

Il mese scorso avevamo denunciato come al Senato la maggioranza, approvando il ddl intercettazioni, rendeva più difficile la vita ai blogger e ai siti internet prevedendo un obbligo di rettifica. Parte della maggioranza aveva promesso di tornare su quella norma ma ora alla Camera si sono rimangiati tutti gli impegni, lasciando l’art.1, comma 29, che prevede l’obbligo di rettifica per blog e siti internet.
Ma si può rischiare una maxi-multa perché magari si è in vacanza o non si controlla la posta? Ciò significa rendere la vita impossibile a migliaia di siti e di blog, ben diversi dalle testate giornalistiche. Lo fanno dimenticando che la rete è proprio un’altra cosa. Non c’è stato
ascolto rispetto a un’indicazione molto chiara che viene dall’universo della rete: stralciare un comma che equipara impropriamente i siti alla carta stampata. Ma c’è ancora la possibilità, se si vuole, di abolire questo bavaglio digitale alla ripresa del dibattito nell’aula della Camera.
Il Pd si è già impegnato e chiede a tutti di sostenere la battaglia per la libertà sulla rete, senza censure, mandando un’e-mail ai capigruppo di tutti i partiti alla Camera per chiedere l’abolizione di questa norma”.

Stefano Di Traglia,
Matteo Orfini,
Paolo Gentiloni,
Vincenzo Vita,
Giuseppe Civati,
Pina Picierno.

COSA PUOI FARE:

– firma l’appello nella colonna a destra
– Scrivi a Fabrizio Cicchitto Capogruppo del PDL alla Camera
– Scrivi a Marco Reguzzoni Capogruppo della Lega Nord alla Camera
– Scrivi a Siegfried Brugger Capogruppo del gruppo Misto alla Camera
– Scrivi a Pier Ferdinando Casini Capogruppo dell’UDC alla Camera
– Scrivi a Massimo Donadi Capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
– metti il badge sul tuo sito, blog
– facci sapere se metti il badge inserendo il link nei commenti
-metti l’appello come status su facebook utilizzando il facebook connector
-usa il nostro post it come avatar su facebook e twitter

Scrivete a Jérémie Zimmermann, fondatore di La Quadrature du Net, il movimento francese per la neutralità della rete:

[traduzione da migliorare]

contact@laquadrature.net

jz@laquadrature.net

Amis français
une loi en Italie, actuellement en discussion à la Chambre des députés, de soumettre des sites Web, notamment les blogs, la loi sur la presse qui impose l’obligation de répondre dans les quarante-huit heures après réception de la demande, faute de quoi la peine de EUR 12.500. Une loi qui mettra un bâillon sur la liberté d’expression internaute italien et à porter gravement atteinte aux libertés fondamentales de l’individu.
Les gens du Web en Italie se mobilise. Aidez-nous à faire entendre notre voix en Europe: le gouvernement Berlusconi veut censurer les blogs!