L’ombra di Nichi Vendola e i proverbi di Chiamparino

Giorni di ombre lunghe, anche per il PD. E nel PD le ombre hanno un nome solo, Nichi Vendola, il ‘papa straniero’, come definito da Marino. Oggi D’Alema ci ha fatto sapere che Vendola non lo voterebbe mai. Ma se ribaltate la domanda agli elettori del PD, la risposta sarebbe un’altra: D’Alema? Non lo voterei mai.

Chiamparino ci ricorda dagli schermi di La7, oltre ai detti piemontesi, che il titolo (Ha tradito Papi e papà) di un giornale su Chiara Moroni, fresca di tradimento del PdL e di passaggio a FLI, è ‘osceno’. lui, il Chiampa vorrebbe fare un PD tutto nuovo ma non sa quale. E ritorna a parlare di ‘cambio di passo’:

Chiampa 1: I tatticismi vanno bene per riempire qualche pagina estiva di giornale, ma al Pd serve subito un cambio di passo su grandi temi come federalismo, fisco e lavoro.

Chiampa 2: E’ essenziale il messaggio che si dà ai cittadini. La tattica ha un senso per i centristi, ma il Pd deve prima di tutto ricominciare a dire ai cittadini cosa pensa sui grandi temi.

Chiampa 3: il Pd deve dunque prepararsi alle elezioni anticipate, e il candidato “non può che essere scelto dal centrosinistra nel suo complesso” […] “se si giudica utile una mia candidatura non mi tirerei indietro”.

Chiampa 4: sogno un partito di sinistra che realizzi, sulla base dei valori della sinistra, una società che sappia affrontare le sfide della globalizzazione.

Chiampa 5: ci vogliono le primarie, io non mi tiro indietro; se serve a dare una mano a costruire una leadership credibile, io mi candido, anche contro Bersani. Si valuterà.

Chiampa 6: L’iniziativa di Vendola è utile, perchè in Italia esiste un’area di sinistra, oggi dispersa, che non può rimanere senza rappresentanza, e perchè di riflesso il suo attivismo stimola anche noi a muoverci.

Ma i temi? I grandi temi? Fisco e lavoro? Immigrazione, globalizzazione, legge elettorale, nord, sud, federalismo? Pensare al Nuovo Ulivo forse non aiuta.