Feltri, facce ride’

Il Giornale ha fatto lo scoop, ha pubblicato la prova delle prove, ha incastrato Gianfranco Fini alle sue colpe. Lui e Tulliani hanno comprato una cucina a soli 4.523 euro. Si vergognino!

Il tanto atteso giorno della pubblicazione dei documenti che testimonierebbero il pieno coinvolgimento di Fini nell’affaire Montecarlo è arrivato. Una delusione per chi si aspettava grandi rivelazioni. Nel documento si legge il nome Tulliani. E basta. La modica somma spesa – per una cucina è un prezzo bassissimo – e null’altro. Feltri fa ridere. Sul sito web hanno specificato che – guarda caso – il mobilificio non ha curato il trasporto dei mobili acquistati. Quindi, Feltri è stato pescato con la pistola fumante; lui, non Fini. La fattura, di per sé, non spiega niente. Dimostra soltanto che Tulliani ha comprato una cucina economica. Volerla impiegare come prova per smentire Fini è semplicemente sciocco. Una riprova di quanto detto ieri su questo blog: punire Fini sulla questione della legalità è strumentale alla difesa di Berlusconi e del governo, avviluppato nella spirale della corruzione. Che pena.

Tutte le immagini dei documenti pubblicati oggi da Il Giornale: qui.

2 Comments

  1. Non ho mai simpatizzato per Fini e meno ancora per l’attuale Presidente del Consiglio. Sbaglio, o sono una quindicina d’anni che fanno, come si può dire: culo e camicia. Che alla faccia nostra fanno una vita da nababbi senza aver concluso niente o quasi per questa martoriata (s’intende politicamente) nazione! Adesso i colonnelli di Fini per continuare coi montanti e iperKO accennano alle compromettenti vicende del Presidente del Consiglio con Putin e Gheddafi; noi poco informati sappiamo qualcosa sull’acquisto della casa di Arcore; noi poco informati sappiamo con quali soldi sono stati mossi i primi passi dell’imprenditore Berlusconi; noi poco informati sappiamo dei vari processi, di cui alcuni prescritti, altri rimandati ecc. ecc però nulla sappiamo di questi rapporti poco chiari, a detta dei colonnelli fra capi di Stato. Sarà la volta buona che ci terranno informati?

    1. Sì, è vero: hanno trascorso sedici lunghi anni accettando ttuto quel che si nasconde dietro all’etichetta di berlusconismo. E ora, non così improvviso, arriva il risveglio. E’ credibile Granata che pontifica in fatto di antimafia quando è stato seduto in parlamento accanto a gente del calibro di Dell’Utri? La questione rimane aperta. Del resto, però, devi convenire che la sortita di oggi de Il Giornale fa proprio ridere. Scrivono – non saprei dire con quanta certezza e con quanta cognizione di causa – che il mobilificio non ha curato la consegna dei mobili ma che i Fini-Tulliani hanno preferito affidarsi a un trasportatore adeguato alla distanza da coprire: “non c’erano solo mobili e cucina da spedire oltreconfine, ma anche appunto alcuni materiali per la ristrutturazione. Tanto da consigliare l’uso di un trasportatore con mezzi più adeguati”. Parlano anche del progetto di arredamento della casa: questo era interessante veder pubblicato, per vedere per quale immobile era stato richiesto l’arredamento, ma invece hanno fornito la sola fattura. Come mai? Capisci l’inconsistenza di tutta la faccenda?

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