Riconteggio Piemonte: Cota è (quasi) senza speranza

Riconteggio Piemonte, dove eravamo rimasti? Cota praticamente non è più il Presidente della Regione: non è una predizione, è matematica. Il sito del Comitato per il Riconteggio è l’unico organo di informazione con la situazione riconteggio aggiornata. Fatti i dovuti calcoli, Bresso avrebbe 1.033.326 voti, Cota 1.027.739. Ergo, Cota è giù dalla sedia. Certo, sul riconteggio pende il ricorso della Lega in Consiglio di Stato. Motivo: la Lega contesta l’interpretazione del Tar circa l’assegnazione dei voti di lista al candidato correlato. Secondo il Tar, l’elettore avrebbe dovuto esplicitamente crociare anche il nome del candidato e non solo quello della lista, indi per cui i voti dati alle sole liste fraudolente non possono essere ritenuti validi per il candidato governatore. Da ciò è nata l’esigenza del riconteggio. Per i leghisti, tutta la procedura è nulla poiché l’interpretazione data alla legge elettorale dal Tar è errata. L’elettore, votando per la lista, ha comunque anche scelto il candidato.

In ogni caso, questa la situazione aggiornata ad oggi, 12 ottobre 2010:

Provincia di Alessandria:

Provincia di Asti:

Provincia di Biella:

Provincia di Cuneo:

Provincia di Verbania:

Manca solo la provincia di Torino.

(fonte immagini: http://www.riconteggioinpiemonte.info/index.php).

20 Comments

  1. La legge dice che votando per la lista si vota anche per il candidato.
    L’elettore ha votato per liste che volevano Cota presidente, dunque l’elettore voleva Cota presidente
    Se le liste erano illeggittime il Tar doveva dirlo prima delle elezioni, non dopo
    I voti dati alle liste giudicate illeggittime devono essere recuperati: non si possono annullare così. Ciò sarebbe come dire che un certo numero di elettori non ha votato e ciò non è la verità.
    Dove finiscono i voti di questi elettori? Eliminati d’ufficio? Questo si chiama golpe e basta, è una truffa. C’è da pensare che le liste illegittime siano state ammesse fraudolentemente ben sapendo che poi sarebbero state abolite: la colpa è di chi le ha ammesse non dichi le ha votate. Chi le ha votate ha il diritto assoluto e democratico che il suo voto sia espresso, non buttato nella latrina.

    1. Approfondirò la questione “quel che dice la legge” rispetto a “quel che dice il Tar”. Le liste, però, sono illegittime. Un fatto non nuovo, in Italia (vedi caso Molise). E forse qualcosa di simile si ripeterà per Formigoni. Io non credo si tratti di golpe. E credo che si debba moderare i termini.

    2. Il tuo discorso lo condivido in pieno però se le liste non potevano partecipare alle elezioni non si può far finta di niente. Le persone che hanno votato quelle liste minuscole lo possono aver fatto anche per ragioni di clientelismo, non sappiamo se non ci fossero state quelle listequelle persone sarebbero andate a votare e avrebbero votato comunque per Cota. In Molise le elezioni furono annullate per molto meno.
      La cosa migliore è ripetere le elezioni.

  2. x Giacomo
    In Molise nel 2001 è successa la stessa cosa, e quella volta era il centrodestra che aveva fatto ricorso contro la vittoria del centrosinistra, per fatti MOLTO meno gravi (lì erano solo formalità, qui c’è addirittura una lista farlocca). Hanno annullato le elezioni. Lì la volontà dell’elettore non contava???
    La verità è che se una lista non è regolare, deve essere eliminata e con essa i voti ad essa associati.
    Chiarissimo, almeno in uno stato di diritto.

  3. Se non è golpe come lo chiama? Un certo numero di elettori ha espresso il suo voto per Cota e per alcune liste che non sapeva assolutamente fossero illegittime. SI tratta di un fatto mai accaduto: vai a votare e dopo aver votato ti si dice che il tuo voto non è valido perchè la lista non è legittima. Mi dispiace ma la responsabilità è di chi ammesso la lista, non di chi ha votato. Allora richiamiamo tutti coloro che hanno votato per le liste considerate illeggittime a rivotare. E’ impossibile? Benissimo, vale allora il voto già espresso, perchè diversamente vuol dire che si è impedito ad un certo numero di elettori di esprimere il voto. Il che se non è un golpe è qualcosa che assomiglia molto al golpe. Provate a chiedere il parere a qualcuno di coloro che hanno votato per le liste incriminate. Non è possibile agire in questo fraudolento modo. Spero che il Consiglio di Stato intervenga contro il Tar, sennò ciò significa che in Italia la democrazia è finita. E si tratterebbe di un grave episodio anticipatore di altri peggiori ancora. Questo fatto mi ricorda le elezioni nei regimi comunisti narrate dai dissidenti ai regimi: partito unico e basta. Capisco che alla Bresso la sconfitta bruci, comprendo che secondo i suoi calcoli la vittoria doveva essere sua e che qualcosa di non previsto è andato storto, che i sondaggi tutti la davano vincitrice, che tutto era stato fatto per farla vincere, che tutto era a posto, che Lei aveva già preparato la festa per la riconferma, che nel partito la certezza della vittoria era matematica, assoluta, che qualcuno ha tradito e non ha votato come da promessa, ma la democrazia è questa. Si vince o si perde e se si perde si va a casa, anche se si è di sinistra senza inventarsi falsi motivi pur di riprendersi un posto che non spetta più e semmai si apre un dibattito interno per capire chi di coloro che dovevano votare non ha votato.
    Sarebbe veramente grave se si ribaltasse la decisione del popolo piemontese che ha scelto Cota come suo presidente, molto grave, facendo pagare ad elettori ignari colpe che non hanno e ai quali è sempre stato detto che votando la lista si votava il presidente che la lista appoggiava.

  4. ma quante righe deve usare giacomo per giustificare .. l’ingiustificabile? Gli elettori che hanno votato le liste “incriminate” certo sapevano che votavano ANCHE per il presidente cota; tuttavia se le liste fossero illeggittime, quei voti non avrebbero piu’ valore (dove sta scritto che in assenza di una di quelle liste l’elettore avrebbe votato per un’altra lista in appoggio a cota o soltanto per cota?) il caso molise del 2000 insegna: vittoria del candidato del csx (con liste di verdi e altri ammesse), ricorso accolto DOPO le elezioni, bocciatura di alcune liste del csx, “annullamento” della volonta’ popolare, direbbe giacomo, si voto’ di nuovo. cavilli burocratici? no, rispetto delle regole !!

  5. Mi permetto di correggere il sig. Giacomo su un punto: il Piemonte non costituirebbe un precedente. Il precedente esiste già, è il caso delle elezioni regionali 2000 in Molise, vinte dal centrosinistra. Alcune liste, post votazione, furono messe fuorilegge, nel 2001 si rivotò e vinse il centrodestra.
    Pertanto, giusta o sbagliata che sia, questa è la legge, e la legge vale per tutti.

    Si rifletta piuttosto su chi ha invalidato il voto degli elettori delle liste incriminate, se il TAR che applica la legge oppure chi ha avuto la faccia tosta di presentare delle liste non valide. Non sono elettore della Lega, ma se lo fossi mi sentirei preso in giro dai miei rappresentanti che non sono nemmeno capaci di darmi una lista valida per cui votare.

    Premesso questo, sono d’accordo sul fatto che sarebbe ingiusto privare della loro voce gli elettori che, in buona fede, hanno votato per le liste sottoposte a riconteggio: ritengo quindi che il precedente del Molise debba essere seguito fino in fondo. Se verrà confermata l’invalidità delle liste, si torni al voto l’anno prossimo. Mi sembra la soluzione più corretta.

  6. Non è vero che chi vota la lista, e solo la lista, ha sempre in mente di votare per il Presidente. Anzi molte liste piccole e piccolissime vengono fatte prprio perchè comunque determinano un “voto indotto”, mezzo sbagliato, casuale. E’ un fatto tecnico, del tutto noto agli esperti. Se Cota o chi per lui le ha promosse “malamente” e sono state presentate in modo illegittimo allora non si lamenti, caro Giacomo, parlando di voti rubati e di volontà dell’elettore calpestata.

  7. Conosco persone che hano votato una di queste liste “piccolissime” ben consapevoli di votare Cota ed ora sono veramente fuori dei fogli perchè si toglie loro il consenso dato a Cota e sono loro che giudicano i fatti come Golpe. Si sentono defraudati del voto dato a Cota e mi dicono che l’Italia è diventato un regime di magistrati.

    1. Ma quale golpe e golpe! I “Pensionati per Cota” per presentare la loro lista hanno presentato 18 firme false su 19 ! L’unica originale era quello del presidente di partito che poi ha avuto un posto in consiglio regionale, le altre 18 sono di anziani novantenni che abitano sulle Alpi e neache sono andati a votare! Questa è truffa, Cota si dovrebbe dimettere solo per aver ammesso in consiglio personaggi del genere. Giacomo pui dare tutte le giustificazioni che vuoi ma esiste il precedente del Molise, le irregolarità in Piemonte ci sono state quindi l’unica cosa giusta è che si torni a votare.

  8. Per me è un golpe regionale. E non solo per me. E poichè – per ora – c’è libertà di pensiero e di parola io penso e urlo ai quatro venti che in Piamonte i comunisti stanno cercando di fare un golpe contro Roberto Cota. Perchè i comunisti non possono accettare la sconfitta della Bresso, perchè non era nelle previsioni, perchè nei seggi da loro controllati e blindati qualcosa non ha funzionato a dovere. Io questo penso, perchè so, e dico perchè non sono abituato a tacere davanti alle prepotenze. Roberto Cota da fastidio per mille ragioni, non ultima la sua difesa verso la vita nascente e contro l’aborto, il Patto per la Vita e la Famiglia. Già tutte cose che ai radical-comunisti non vanno giù. Mi dispiace Cota ha vinto e se del caso ri-vincerà.

    1. Ha ragione Roberto. Ma quali radical comunisti! Quando mai in Italia hanno governato i comunisti e tanto meno si può definire la Bresso comunista.
      Che qualcosa nelle liste del Piemonte fosse poco chiaro lo sapeva benissimo anche Cota tant’è che la legge prevede l’incompatibilità tra Parlamento e Presidenza Regionale e dà 10 giorni di tempo per scegliere l’una o l’altra. Ebbene Cota per scegliere ci ha messo 2 mesi.
      Non si tratta di prepotenze ma di rispetto della legge.

  9. Per me è un golpe regionale.Perchè i comunisti non possono accettare la sconfitta della Bresso, perchè non era nelle previsioni, perchè nei seggi da loro controllati e blindati qualcosa non ha funzionato a dovere,,,,,, ma che cavolo stai dicendo infatti in italia governano i COMUNISTI??? ma smettila prima di accusare informati si esiste la liberta’ di parola ma la calunnia è ben altra cosa, fatti un po’ un esame di coscenza e guarda come va’ questa nazione e se vogliamo parlare il grande Cota contro il nucleare contro l’inceneritore …..ha firmato sia per il nucleare che per costruire un inceneritore a Torino, parla di cose con piu’ senso

  10. In Piemonte basta una croce per votare Bresso, ce ne vogliono due per votare Cota. Buono a sapersi per la prossima volta.

      1. Qualche mese ancora e sono allora più di 3 anni.
        Poi tra tempi tecnici del giudizio del TAR e del Consiglio Di Stato si arriva praticamente alla fine della legislatura o quasi.
        Senza contare le irregolarità della lista Pensionati Invalidi che invece sosteneva la Bresso.

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