Chi di off-shore ferisce… Report svela i segreti delle ville di B. ad Antigua

Da quando quest’oggi si è sparsa la notizia che la trasmissione di Milena Gabanelli, Report, in onda questa sera su Raitre, parlerà del caso delle ville ad Antigua di Berlusconi e di quegli ingiustificati movimenti di denaro – si parla di 20 milioni di euro – che dai conti di Berlusconi in banca Intesa e Monte dei Paschi sono transitati sul conto della Flat Point LTD – Emerald Group, in Arner Bank, sede di Milano, poi spostati a Lugano e quindi smaterializzati, è successo il finimondo. Ghedini è subito corso in difesa di Berlusconi, sostenendo che Report non deve andare in onda, è diffamatorio:

Come risulta dagli atti, il Presidente Berlusconi ha regolarmente acquistato un terreno in Antigua pagandolo con regolare bonifico e indicandolo nella denuncia dei redditi. Negli anni successivi, con regolari fatture, assistite da stati di avanzamento lavori, bolle di accompagnamento e consegne nonché‚ perizie, sono stati pagati i lavori di costruzioni e arredo con altrettanto regolari bonifici da banca italiana a banca italiana. Tale denaro è stato quindi versato in Italia alla società costruttrice dell’immobile. Come già detto in un precedente comunicato, tutta la documentazione è a disposizione per qualsiasi controllo in assoluta trasparenza. L’immobile è attualmente e regolarmente intestato al Presidente Berlusconi e non già a fantomatiche società offshore e non vi è nessuna indagine né in merito ai trasferimenti di denaro e né in merito all’immobile (Il Fatto Quotidiano).

La Flat Point LTD è la società che ha costruito i resort sulla baia di Antigua, la costa di Nonsuch Bay. La proprietà di Flat Point è sconosciuta:

I reali beneficiari economici, tuttavia, si celano dietro una ragnatela di società schermate, una cortina offshore […] La sede della Flat Point è al 26 di Cross Street a St. John, il capitale è interamente controllato dalla Emerald Cove Engineering Nv, una società di Curacao (nelle Antille Olandesi, poste poco più a Nord di Antigua), a sua volta controllata dalla Kappomar sempre di Curacao. L’amministratore della Flat Point è Giuseppe Cappanera, mentre i fiduciari delle holding sono Carlo Postizzi, Giuseppe Poggioli e Flavio De Paulis. I primi sono rispettivamente un avvocato e un fiduciario che si muovono tra la Svizzera e l’Italia, mentre il terzo è un dipendente di Banca Arner (Berlusconi, “Operazione Antigua” Le ville e quegli affari off-shore – Repubblica.it).

Banca Arner è balzata agli onori delle cronaca per essere stata commissariata dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti su indicazione della Banca d’Italia, e soprattutto di Mario Draghi, per operazioni sospette di riciclaggio (caso della moglie di Francesco Zummo, condannato in primo grado per associazione mafiosa, e del presunto riciclaggio di circa 13 milioni di euro). Occorre ricordare – anche se lo stanno facendo un po’ tutti – che Berlusconi detiene il conto numero Uno della filiale milanese di Arner Bank; in essa risiedono i depositi delle Holding italiane 2, 5 e 8 della Finivest. Si parla di circa 60 milioni di euro. Inoltre, uno dei fondatori di Arner Bank è tale Paolo Dal Bue:

  1. è coimputato, insieme a Berlusconi e agli altri, nel processo sui fondi e sui film di Mediaset (Banca Arner « Siamo Circondati);
  2. Del Bue ha un ruolo anche nel caso Mills: “Mills si fece pagare per nascondere ai giudici italiani che le società offshore Century One e Universal One erano riconducibili non ai manager della Fininvest, ma “direttamente a Silvio Berlusconi”. I conti esteri di quelle due società erano gestiti proprio da Del Bue, che da quei conti prelevava anche ingenti somme in contanti. In tre anni Del Bue ha trasformato in moneta sonante ben 100 miliardi di lire (I misteri della Banca Arner con i depositi di Berlusconi e figli – cronaca – Repubblica.it).

Il nodo della questione è relativo a quei 20 milioni di euro che dai conti di B. passano per la Arner:

  • Un mare di soldi che si muovono, però, senza una corrispondenza tra le somme scritte nei contratti ufficiali depositati dalla Flat Point in banca e i bonifici. Gli importi appaiono molto elevati rispetto a quanto vi è di ufficiale
  • Nel bilancio della Flat Point i 29 acri di terreno su cui sorge lo sviluppo immobiliare sono stati iscritti per un valore di 2,7 milioni di dollari caraibici (poco più di 700mila euro)
  • Berlusconi da solo muove oltre 20 milioni di euro e dai registri risulta aver acquistato solo 4 acri di terreno (Berlusconi, “Operazione Antigua” Le ville e quegli affari off-shore – Repubblica.it).

Il caso era già noto da tempo. Si dirà: ora Report torna sulla vicenda solo a scopo propagandistico. In realtà sono in corso delle inchieste da parte delle procure di Milano e Palermo. Di cui nessuno parla. Ecco allora, in curiosa coincidenza con l’estinguersi del caso Montecarlo/Saint Lucia per Fini, scoppiare il caso off-shore per B. Eppure non dovremmo sorprenderci: B. non è nuovo in quanto ad affari off-shore, e la sentenza Mills lo ha già chiarito a sufficienza. D’altronde, chi di off-shore ferisce… Date un occhio alla mappa che segue:

4 Comments

  1. E’ evidente che a Berlusconi non rimane altro che negoziare la sua uscita dalla politica. Appena si capirà che di fronte ai problemi del paese non ha più nulla da dire, almeno in termini di riforme, e non potrà continuare a foraggiare i politicanti che lo omaggiano, crollerà come è crollato Craxi, con la differenza che la sua potenza economica gli permetterà, quanto meno un esilio meno triste di quello di Craxi.
    Il destino di tutti i grandi autocrati e uomini di potere è, alla fine, quello di essere lasciati soli, anche dagli amici più stretti.

  2. hai notato che il gruppo Maltauro vinse ben 5 lotti e 25 edifici dell’appalto pubblico per la ricostruzione post-terremoto del progetto c.a.s.e.?

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