Berlusconi si rifugia al TG1 ma domani la Camera decide sul suo destino

La controffensiva “politica” di Berlusconi – che raccoglie i saggi (?) consigli di quella vecchia volpe di Giuliano Ferrara – trova il TG1 come scenario naturale per una squisita scenetta come questo, un classico delle campagne elettorali di B. Lui, che della politica ha fatto terreno per la soluzione delle controversie personali, ha rispolverato il lessico delle origini, la mitologica “rivoluzione liberale” – quasi un mantra per un uso volto alla mera ‘distrazione di massa’. Lo spirito del ’94, insomma, viene giocato come fosse la carta infallibile, l’asso nella manica per Berlusconi. Spaventare con la storia della patrimoniale e sedurre con il “meno tasse per tutti”. Un copione trito e ritrito – presto aumenteranno gli sbarchi di clandestini, e il miracolo del PdL al 38% sarà compiuto. Solo degli stolti potrebbero nuovamente cascarci. E’ sempre l’eterno guasto della narrazione di questo paese che si ripropone e si ripropone senza che nessuno, al di là della barricata, sappia pronunciare parole diverse, parole non fittizie ma che risiedono nella terraferma della concretezza.

Lui è il primo e più abile affabulatore. Ora parliamo di economia, dice, come se detenesse il potere di stabilire ciò di cui dobbiamo discutere. Ecco, la nostra prima grande ribellione è parlare per conto nostro, escluderlo dalla discussione, discutere di ciò che ci interessa, e se parlare delle sue frequentazioni notturne e dello sdegno di un capo di governo che si circonda di ancelle a pagamento è ciò che ci interessa, noi possiamo farlo. Possiamo fare di questo argomento il centro della discussione pubblica, come se non ci possa essere discussione altra se prima Lui non si dichiara sconfitto e si dimette da tutte le cariche politiche, indi compresa anche quella da parlamentare. Solo con una sfera pubblica depurata dalla sua ingombrante sfera privata, si può tornare a parlare di politica, e quindi di economia. Ma un dato è imprescindibile: non si può andare oltre se prima Berlusconi non si fa da parte.

Oltre B.: domani le opposizioni hanno un’altra occasione, vediamo se la sprecheranno nuovamente.

I deputati dovranno decidere il da farsi rispetto alla richiesta dei pm di Milano di perquisire gli uffici del contabile del premier Giuseppe Spinelli a Milano 2. In particolare dovranno dire sì o no alla proposta della Giunta per le autorizzazioni di restituire gli atti alla Procura ritenendo competente il Tribunale dei ministri. Si vota a maggioranza semplice quindi basterà la metà più uno dei presenti. Il centrodestra conta già 314 deputati che potrebbero aumentare nel corso delle prossime ore (panorama italia).

Il voto è previsto per le ore 19. Diretta streaming su http://cubicatv.iobloggo.com

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