La Libia in rivolta, Gheddafi promette vendetta

Quello che sta trapelando attraverso i canali informatici sulla situazione in Libia, in cui la popolazione è in rivolta da martedì scorso, è ben poco. Notizie frammentarie, ma comunque notizie di morte. In Libia, a differenza di quanto accaduto in Tunisia ed Egitto, esiste un forte dispotismo che ancora riesce a controllare l’esercito. Di fatto Gheddafi potrebbe non capitolare e, anzi, potrebbe organizzare una tremenda mattanza. Il regime ha promesso la morte per tutti coloro che partecipano agli scontri e alle manifestazioni. Gheddafi si avvarrebbe anche di milizie mercenarie:

Tre agenti della sicurezza libica in divisa sono stati uccisi e poi impiccati nel centro di al-Bayda da un gruppo di manifestanti. Secondo quanto riferisce il sito informativo ‘Libya al-Youm’, i tre sono uomini provenienti da paesi dell’Africa sub-sahariana che, secondo i manifestanti vengono usati dalle autorità come ‘mercenari’ per reprimere le proteste contro Muammar Gheddafi (AdnKronos).

Invece la polizia locale ha mostrato alcuni segni di cedimento: alcuni agenti sono stati visti solidarizzare con i manifestanti e pertanto la polizia è stata sostituita dall’esercito. Gheddafi è comparso oggi in una manifestazione pro-regime a Tripoli, naturalmente una messinscena per spaventare gli insorti e per dimostrare all’estero che egli ha ancora sostegno fra la popolazione:

 

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