Armi chimiche e mercenari da Israele: cosa succede in Libia?

Due notizie degne di interesse giungono nella serata a interrompere lo sdegnoso teatrino italico:

1. Gheddafi possiede armi di distruzione di massa e sarebbe pronto ad usarle; lo scrivono il Daily Mail e quindi a ruota AdnKronos :

Londra, 5 mar. (Adnkronos) – Se al momento l’ipotesi di un attacco con armi biologiche o chimiche ad opera del leader libico Muhammar Gheddafi contro la sua stessa gente resta solamente un incubo, per un numero crescente di militari occidentali e esperti di intelligence potrebbe trasformarsi in qualunque momento in una terrificante realta’. Per quanto Gheddafi si sia impegnato a rinunciare a tali armi nel quadro dell’accordo che nel 2003 ha ‘sdoganato’ lo ‘stato canaglia’, si legge infatti sul ‘Daily Mail’, il leader libico di fatto ne possiede ancora in quantita’: circa dieci tonnellate di sostanze necessarie a produrre iprite, oltre a 650 tonnellate di agenti chimici con i quali mettere a punto diverse armi chimiche (AdnKronos).

2. Israele starebbe fornendo mercenari a Gheddafi. Ne parlano diversi siti, fra cui al-Jazeera:

Report: Israel company recruiting Gadhafi mercenaries
TEL AVIV, Israel (Ma’an) — An Israeli company is recruiting mercenaries to support Moammar Gadhafi’s efforts to suppress an uprising against his regime, an Israeli news site said Tuesday.
http://www.maannews.net/eng/ViewDetails.aspx?ID=364418

Report about Israeli recruiting of mercenaries from Al Jazeera Arabic
http://www.aljazeera.net/NR/exeres/C36A7C61-8874-4D82-9CC2-4886B4E58739.htm

Hebrew report about Israeli recruiting of mercenaries from Israeli press
http://www.news-israel.net/Article.asp?code=24935

L’articolo afferma che le armi sono state fornite da una società israeliana costituita da ex generali dell’esercito israeliano.
In passato, l’azienda medesima è stata messa sotto inchiesta per vendita illegale di armi ad un altro paese africano, ma questa volta, secondo fonti egiziane, la società ha ricevuto l’esplicita approvazione del governo israeliano poiché il CEO della società, il cui nome è stato specificamente menzionato nel documento (non c’è link a tale documento all’interno del corpo dell’articolo) aveva incontrato il capo di Aman (acronimo ebraico per la direzione dell’Intelligence), Kokhavi Aviv, e in seguito con il Ministro della Difesa Barak e il primo ministro Netanyahu. Il CEO ha ricevuto l’approvazione dei funzionari di cui sopra ad andare avanti e di reclutare mercenari perché Israele teme la creazione di un califfato islamico al posto del governo di Gheddafi. Il dittatore libico starebbe cercando di stabilire un esercito di 50.000 mercenari che arriveranno da diverse zone, al fine di spezzare la ribellione.

[segue_]

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2 Comments

  1. Interessante, da confutare…
    ma che fantasia, ancora “armi di distruzione di massa”, vabbè che la gente si beve tutto ma è così è troppo ridicolo…

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