Lega Nord, piangere sul Parmalat versato

Inutile piangere sul (Parma)lat versato. La Lega Nord poteva inserire qualche uomo di fiducia nella proprietà Parmalat e così far assorbire il latte padano, fuori mercato da tempo immemore e spesso irrispettoso delle quote di produzione decise a Bruxelles. Gli allevatori verranno invece schiacciati dalla concorrenza, sebbene Parmalat faccia già da tempo riferimento al mercato dell’Est europeo per il latte a lunga conservazione – vero core businness dell’azienda. L’offerta di Lactalis è un premio per gli azionisti e i risparmiatori che hanno nel proprio portafolgio i titoli Parmalat, dei coraggiosi dopo la fregatura targata Tanzi. L’azienda è sana, produce utili: i francesi arriveranno e faranno degli investimenti – che diamine, per una volta abbiamo attirato del capitale estero e manca poco che lo mandiamo via. Forse addirittura faranno crescere l’occupazione. Un evento storico.

Quindi l’intervento maldestro di Tremonti, in accordo con il Carroccio, era del tutto antitetico al mercato. Tremonti, il liberista, si è scoperto un nazional-statalista della peggior specie. E la sconfitta francese per la Lega si potrebbe ritorcere contro. Il settore agricolo soffre la concorrenza dei prodotti polacchi, cechi, sloveni. Il mercato unico non premia la nostra agricoltura, poco efficiente e poco propensa alle riconversioni produttive. Vedremo forse i trattori bloccare le autostrade? Tradizionalmente la Lega pesca molti voti nel settore, e il settore fa lobbing da anni sulla Lega. Un rapporto che potrebbe uscire malconcio dopo questa vicenda.

Ora, volendo mettere sul piatto della bilancia la Libia e Parmalat alla Lactalis, certamente nell’ottica leghista pesa decisamente di più la seconda voce. La Libia è il casus belli per premere su B., reo di aver mollato la presa con Sarkozy per privilegiare gli interessi dell’ENI in Cirenaica. Le bombe non interessano a nessuno. Nemmeno interessa se sono effettivamente precise e se sono giunte a destinazione senza aver prodotto danni collaterali. Conta il proprio orticello, e quello leghista sta per essere invaso da vacche da latte inferocite.

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