Pagliacciate leghiste all’ombra della nuova manovra da 40 miliardi

Balle! Direbbe il Bossi giovane al Bossi anziano. L’idea della scaletta di interventi pseudolegislativi da sottoporre come vincolo al premier pena la defenestrazione, fa ridere. L’intimazione a Zio Giulio Tremonti – fermati! – non avrà effetto alcuno. Lui, il ministro dell’Economia, tiene nel cassetto, pronta per la Commissione UE e per Moody’s e per Standard & Poor’s, una manovra da 40 miliardi di euro. Il necessario per far quadrare lo sgangherato bilancio italiano, gravato da uno spread rispetto ai Bund tedeschi salito sopra quota 200 punti base (il che si traduce in un salasso in termini di interessi pagati sul debito pubblico).

Dove colpirà Tremonti? Provate a indovinare: “sforbiciate alle pensioni più alte, donne in quiescenza a 65 anni anche nel settore privato, e aumento dei contributi sui famigerati co.co.pro. . Il governo ha un bisogno disperato di soldi e li raccatta dove può: continuando a guardarsi bene, però, dal colpire le rendite finanziarie “ (Sara Santolini, La voce del ribelle). certo, colpire le pensioni più alte può anche essere considerata una buona notizia. Ma non pensiate che la ricetta si riduca a questo: ce n’è per tutti, artigiani, dipendenti e enti locali compresi (più volte presi di mira con le finanziarie e le manovre correttive passate). E poi: scuola pubblica, università, ricerca. Oserà l’inosabile. Checché ne dica la Lega.

La politica di rigore fiscale non è un’opzione, non è temporanea, non è conseguenza imposta da una congiuntura economica negativa, ma è invece ‘la’ politica necessaria e senza alternative per gli anni a venire’, Giulio Tremonti.

Politica del rigore fscale necessaria e senza alternative. Parole schiette. Come fare ad ignorarle? Dal palco di Pontida nessuno si è fatto carico di informare i convitati. Nessuno ha compreso bene quel coro di buuu quando l’Umberto ha mimato un pollice verso a Berlusconi. Come ha scritto qualcuno: “ho visto una Classe Dirigente spompata, più imbarazzante che delirante, che non ha più nulla da dire, che oggi avrebbe dovuto svoltare, e che ha finito per farsi il funerale” (Non Leggerlo).

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