#Notterete diretta streaming contro lo Sceriffo AGCOM

L’AGCOM si appresta a divenire, senza un’ora di discussione e deliberazione paralmentare, lo Sceriffo di Internet per la difesa del Diritto d’Autore. Un potere eccezionale al fine  – dicono loro – di bloccare la pirateria. Di fatto un potere censorio contro tutte le libere forme di espressione in rete, persino quelle che impiegano il mezzo audiovisivo facendo valere il diritto di cronaca che risiede in ognuno di noi. blog e piattaforme di condivisione si vedrebbero così costrette a rimuovere il contenuto contestato dall’AGCOM nelle quaratotto ore successive alla segnalazione. Un blog o un sito possono essere addirittura preventivamente oscurati al pubblico italiano finché non verrà data esecutività alla decisione AGCOM. Gli ISP si troverebbero costretti a bloccare i domini di WordPress, Blogger, Youtube, ecc. Alla maniera della HADOPI francese ma nella sua prima versione, quando HADOPI – una sorta di commissione governativa di controllo – poteva operare senza ricorrere al giudice. La durissima opposizione che si creò in Francia e la decisione della Corte Suprema, costrinsero il governo francese a rettificare la normativa. Oggi HADOPI è in opera e funziona così:

 La legge prevede tre passaggi: un utente scoperto a scaricare file protetti da copyright sarà prima avvisato via e-mail, in caso di persistenza della violazione riceverà allora una raccomandata, e poi, come ultimo avviso, sarà invitato a comparire davanti ad un giudice, che deciderà un’eventuale multa o la disconnessione forzata. Chi riceverà questi avvisi non sarà comunque l’autore della violazione, bensì il titolare del contratto di abbonamento ad internet (Wikipedia alla voce HADOPI).

In Italia questo non è avvenuto. AGCOM procede autonomamente, in un quadro di regolamentazione di tipo amministrativo, eccedendo quello che è la sua competenza e il suo potere. La nuova delibera non mira tanto a punire il filesharing, piuttosto a condannare i siti e i blog che dovessero ospitare al proprio interno materiale coperto da copyright. AGCOM è forse un passo più avanti di HADOPI. AGCOM mira a punire la libera circolazione dell’informazione su Internet.

(Le ragioni di queste mie affermazioni le potete trovare sul sito di Agorà Digitale).

Domani l’AGCOM dovrebbe pubblicare la delibera della censura. Oggi è l’ultimo giorno per far sentire la nostra voce di dissenso. Seguite la manifestazione in diretta streaming su Yes, political!

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