Spread Btp-Bund a 380 pb e tassi vicini alla soglia del 7%: governo, dove sei?

fonte bloomberg

Da metà Aprile lo spread fra i titoli di Stato italiani e i Bund tedeschi ha un trend di crescita che spaventa. Una curva che si definisce ‘esponenziale‘. Ma quel che più preoccupa, che a sentire gli addetti ai lavori getta letteralmente nel panico i mercati, è il fatto che il tasso dei Btp, ovvero gli interessi pagati ai creditori, sta per raggiungere la soglia del 7%. Il crinale oltre il quale il debito diventa “insostenibile“, come è successo per la Grecia e come accade per il Portogallo.

La prima manovra del governo non è bastata convincere i mercati. Il divario con i titoli tedeschi aumenta anche perché i tassi pagati da Berlino scendono. Una forbice impietosa. I tagli al bilancio pubblico, la maggior tassazione ottenuta riducendo drasticamente le detrazioni fiscali studiate da Tremonti hanno avuto l’effetto disegnato dal grafico in quell’andamento a V: calo sotto i 300 punti base e ritorno in breve tempo ai massimi storici. Nessuno parla del fatto che già siamo condannati a pagare interessi sul debito crescenti senza saperlo. Il discorso di Berlusconi, domani alle Camere, potrebbe essere l’annuncio di una nuova manovra autunnale di altri 20 miliardi di euro con portafoglio aperto in caso di altri crolli borsistici.

E’ un caos. Neanche Obama ha ottenuto un buon accordo: il piano bipartisan per alzare il tetto del debito, in realtà posticipa nel futuro i veri tagli al bilancio pubblico degli USA. I mercati lo sanno, sanno che sarà presto il downgrade dei Treasuries e colpiscono… l’Europa. Già perché la stanno spingendo a riformare drasticamente la propria politica economico-finanziaria. Forse a eliminare l’Euro e gli anelli deboli della cooperazione europea, come noi siamo. Se il nostro paese seguirà la strada dei PIIGS, l’Euro verrà ristretto alla sola area Franco-tedesca. Verrà attuato quel piano dell’Euro forte e dell’Euro debole, un euro del “mediterraneo”, un piano di cui si vocifera e forse presente sulle scrivanie delle Cancellerie europee da molto tempo.

Sarà insomma il caos.

Ci si chiede: dov’è ora la politica? Dove il governo?

[Al mare: le Camere chiudono domani per riaprire il 12 Settembre. E prima della Crisi, viene il pellegrinaggio in Terra Santa].

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