La risposta leghista alla contestazione: un sottosegretario alla montagna

Nel fenomeno trollistico del ferragosto leghista, spunta tale Erminio Boso, ex senatore leghista, oggi nella veste di pompiere della contestazione della base che si è svelata in tutto il suo dramma a Calalzo del Cadore, un tempo enclave leghista, il buen ritiro del cerchio magico.

A Calalzo, Bossi ha incontrato solo fischi e contestazione. Non ha potuto nemmeno fumarsi il suo sigaro in santa pace, pensate. E’ fuggito dicenco, “brutto, brutto”, come raccontano le dettagliate cronache dei giornali. Come reagisce la Lega alla rivolta della base? Con gli annunci:

Spunta l’idea di istituire un sottosegretario per i problemi montani

Calalzo: l’ex senatore Erminio Boso, della Lega, svela i progetti del Carroccio: “E’ prevista la nomina di un sottosegretario senza portafoglio”

Abbiamo parlato anche di questioni territoriali, ha rivelato Boso. Abbiamo dei progetti. Ovvero? Un nuovo sottosegretario per la Montagna.

[ridicolo]

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