Libia, cosa ha detto Jalil

Assicureremo a Gheddafi un processo equo, perche’ tutto il mondo possa vedere alla sbarra il piu’ grande dittatore della Terra.

Rifiuto qualsiasi esecuzione fuori dalla legge – ha aggiunto Jalil – ma ho paura che qualcuno dei ribelli possa applicare la legge del taglione.

Speriamo di catturarlo vivo, così da poterlo sottoporre a un giusto processo, in modo che tutto il mondo possa vedere il più grande dittatore. Onestamente non so come lui possa difendersi da tutti i crimini che ha commesso contro il popolo libico e il resto del mondo.

La vera vittoria – ha concluso – ci sarà quando Gheddafi verrà catturato.

Lanuova Libia sarà diversa dal passato, sarà fondata sulla libertà, sull’uguaglianza e sulla fraternità (vive la France).

Mustafa Abdel Jalil, leader del Cnt (Consiglio Nazionale Transitorio) 

Annunci

2 Comments

  1. A prescindere che la dittatura o le dittature sono sempre da abbattere, ma meditando l’attacco fatto a gheddafi non credo proprio sia stata una vera e propria liberazione per il popolo Libico, premesso che alcuni mie colleghi hanno lavorato in Libia,a secondo le loro informazioni ,i cittadini Libici, a parte naturalmente lo stato dittatoriale che è sempre inaccettabile,non stavano poi tanto male,avevano uno stipendio al quanto sufficiente a vivere senza lavorare,chi invece era costretto a lavorare per vivere erano gli immigrati cioè quelli che da altri paesi africani e non, lavoravano, nel paese libico.
    In questa vicenda dell’attacco alla Libia da parte dei grandi liberatori, ho parecchi dubbi, guarda caso, in Siria, sta succedendo peggio di quello che succedeva in Libia come mai i liberatori non intervengono? mha forse gl’interessi petroliferi sono meno allettanti di quelli Libici, forse il Colonnello, ca…..va e si faceva rispettare da molti liberatori evitando forse compromessi con loro?A parte L’arroganza dittatoriale che non condivido ma cosa hanno fatto i grandi liberatori che sono andati a Liberare quel paese? e perchè?
    Adesso c’è un a persona in meno che da fastidio e i grandi liberatori possono gestire un patrimonio secondo i loro usi e consumi.
    Adesso si parte con la ricostruzione spartendosi le varie lobbi, vedi la germania ha detto, ecco adesso ci sono anch’io, nel nome della libertà del popolo libico,metteranno a lavorare chi prima viveva senza lavorare, naturalmente il lavoro si deve guadagnare quindi stipendi di appena 1000 € al mese forse,tanto loro essendo beduini possono vivere anche con meno.
    Nel nome della libertà che hanno riconquistato dovranno sottostare ai liberatori che ufficialmente non li tratteranno da schiavi ma da esseri umani,e grazie ai media vedremo finalmente una Libia Libera e democratica, ma non sapremo mai come il capitalismo sfrutterà un popolo che per anni è stato sotto un regime diddatoriale e del quale non si è liquidato ha solo cambiato nome anziche geddafi adesso si chiamerà coalizione di stati.
    Chi vivrà vedrà se quello che penso sia fantasia o realtà.questo è il mio pensiero.

I commenti sono chiusi.