Referendum, inammissibili entrambi i quesiti

TUTTI I POST IN CUI ANTICIPAVAMO LA DECISIONE DELLA CORTE COSTITUZIONALE

Come volevasi dimostrare. I referendum erano un imbroglio. Chi li ha proposti ora spieghi perché ha truffato un milione di italiani.

Tratto da il Fatto Quotidiano leggi l’articolo:

La Corte costituzionale ha detto no ad entrambi i quesiti per l’abrogazione (parziale e completa) della legge elettorale, il famigerato Porcellum firmato dal leghista Roberto Calderoli nel 2006. I giudici della Corte Costituzionale chiamati a decidere sull’ammissibilità dei quesiti referendari erano riuniti in camera di consiglio da questa mattina. Dopo l’udienza partecipata a porte chiuse di ieri mattina nella quale sono stati ascoltati i legali rappresentanti del comitato promotore del referendum e i rappresentanti dell’Associazione giuristi democratici, i giudici della Consulta hanno ritenuto di proseguire oggi l’esame delle due questioni loro sottoposte. Con la prima veniva chiesto loro di dichiarare ammissibile il quesito con cui si chiede l’abrogazione totale della legge elettorale studiata dall’ex ministro, che prevede liste bloccate e dunque toglie la facoltà agli elettori di esprimere una preferenza. Il secondo quesito chiedeva di eliminare, ad una ad una, le novità introdotte dalla stessa legge Calderoli alla precedente legge elettorale abrogata nel 2005, il cosiddetto ‘Mattarellum’, secondo un’espressione coniata dal politologo Giovanni Sartori.

Ecco la nota diffusa dalla Consulta al termine dell’udienza: “La Corte costituzionale, in data 12 gennaio 2012, ha dichiarato inammissibili le due richieste di referendum abrogativo riguardanti la legge 21 dicembre 2005, n. 270 (Modifiche alle norme per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica). La sentenza sarà depositata entro i termini previsti dalla legge”.

[…]

La legge elettorale verrà riformata in ogni caso in Parlamento, continuano intanto a ripetere Pdl, Pd e Terzo polo, sfidando chi ritiene che senza la ‘miccia’ referendaria non si farà niente. Ma il dialogo si presenta in partenza complicato, se solo si considera lo scontro già emerso tra Pd e Idv. Fa infuriare infatti il partito di Di Pietro la proposta di Enrico Letta di “costituire molto rapidamente un forum” sulla riforma elettorale tra “i partiti della maggioranza”. Leoluca Orlando si appella a Napolitano e tuona: “Vogliono escluderci”. Riecheggiando così una preoccupazione già espressa dalla Lega.

Ma c’è anche chi lancia un allarme di altro tipo: “Se oggi venisse approvato il referendum e ci fosse il via libera all’arresto di Cosentino – dice Luciano Sardelli, mettendo in relazione due appuntamenti importanti della giornata – ci sarebbe un’innegabile accelerazione verso il voto anticipato in primavera”. La Consulta ha disinnescato il primo allarme. Resta da vedere se Montecitorio farà il resto.

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7 Comments

  1. Appunto, i magistrati indipendenti che tanto conclamate sono solo e sempre dipendenti dal Quirinale, che corrompe tutto e tutti.
    Comunque, la legge elettorale esistente è ottima.
    È la dittatura quirinalizio-compradora che continua a sfasciare tutto come voluto dall’Impero.
    La Costituzione del 2006 avrebbe risolto vari problemi istituzionali chiave.
    L’affossaste… Il regime quirinalizio-compradoro l’affossò.

  2. solito scacco a 1 milione di cittadini che hanno firmato giusto o sbagliatao la volontà popolare non conta per questi pezzi di m…..a ma spero solo che la gente si svegli a questo regime
    la risposta migliore è non votarli e saper scegliere fra i mali minori sisceglie sempre il minore
    meglio un comico che almeno ci fa ridere che questi comici che ci fanno piangere

  3. su questa questione è un pezzo che ci prendono in giro i nostri cari (carissimi, dal punto di vista del portafogli) politici. prima con la legge di iniziativa popolare rimasta ben nascosta nel cassetto di Schifani e ora coi referendum. la gente si sta stancando. stanno tirando una corda che è sempre più esile e rischia di spezzarsi. la gente è stufa di sopportare i soprusi di questa gentaglia. continuando così penso che arriveremo presto a delle proteste molto forti. spero non violente ma non ci metto la mano sul fuoco

    1. E’ vero. Ma attenzione a non dimenticare questo particolare: si sapeva che i quesiti referendari di Parisi erano inammissibili. Ti ricordo che c’erano due proposte, quella di Passigli e quella di Parisi. La proposta Passigli era molto più modesta, puntava cioè a riformare il Porcellum, senza tuttavia cancellarlo. L’hanno affossato, semplicemente perché era una proposta che emergeva dalla società civile (c’erano anche i sindacati a supportarlo, poi il PD pretese che voltassero la faccia, cosa che fecero). Qualcuno, poi, aveva fiutato il clima della Primavera arancione – i successi elettorali di Pisapia e De Magistris sommati ai Referendum di Giugno. Ergo, bisogna cavalcare l’onda referendaria senza che il Porcellum fosse toccato da mani non ‘parlamentari’. Il risultato finale è stato il pasticcio di ieri, con Di Pietro a sbraitare contro un incolpevole – a mio modesto parere – Quirinale (Scaruffi non mi ammazzare!).

      1. concordo con te. non si poteva capire dal mio commento ma la presa in giro è ben più ampia della semplice bocciatura dei due referendum. parte da prima. come hai detto tu dal referendum di passigli e per questo motivo ancora più grave

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