Leghismo a 5 stelle

Questa storia del post di Grillo contestato dai grillini sul suo stesso blog mi sembra una non notizia. La vera distrazione di massa l’ha messa in opera lui, riuscendo a far parlare di sé e non del problema della cittadinanza, delle presunte divisioni del Movimento 5 Stelle piuttosto che dei limiti impliciti del metodo da loro operato, così rigido verso il programma e a prassi di consultazione degli iscritti anche per decidere delle sciocchezze, come per esempio votare per aderire o meno a una manifestazione come quella de L’Italia sono anch’io.

In verità vi parlo di questa vicenda per due ordini di ragioni:

  1. non è vero che il web – ah, il popolo del web! – abbia reagito in maniera univoca contro la superficialità di Grillo;
  2. l’episodio evidenzia per la seconda volta (la prima è stata il caso dei lavoratori de l’Unità) la divergenza fra Grillo medesimo e i consiglieri regionali dell’Emilia Romagna, Favia e De Franceschi.

Punto primo: nei commenti al post si possono leggere, a giustificazione delle parole di Grillo (lui trova sempre dei volontari che lo interpretano e lo giustificano), argomentazioni tipiche del più becero leghismo, segno che la ‘base’ non è così omogenea come si vorrebbe far intendere. Anzi, l’assenza di una qualsivoglia analisi del problema della cittadinanza ai figli degli immigrati, il voler paventare a tutti i costi e in tutti gli ambiti l’idea del complotto, della manovra ad arte per distrarre le menti del popolo, ha avuto la funzione di detonatore mediatico. E’ la classica strategia del trollismo:

Un Troll è quell’individuo che interagisce con la comunità tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati. Spesso l’obiettivo specifico di un troll è causare una catena di insulti  dettaflame war; una tecnica comune consiste nel prendere posizione in modo plateale, superficiale e arrogante su una questione già lungamente dibattuta, specie laddove la questione sia già tale da suscitare facilmente tensioni sociali (cfr. Il fenomeno del trollismo).

Forse non sarà la definizione più esaustiva di trollismo, ma aiuta a capire come agisce Grillo con il blog e la rete. In questo senso è un maestro e si sta caratterizzando sempre più nel verso di un trollismo antagonista e prettamente contrario alle idee liberali e progressiste. La sua ricetta è sempre la stessa: la politica è merda e deve essere abolita. Tutto è male e il complotto è sempre in agguato. Ma ‘l’odio è un carburante nobile’, l’odio alimenta un sentimento che è di volta in volta anti-giornalisti, anti-casta, anti-governo, anti-maggioranza e anti-opposizione, anti-banchieri, anti-immigrati, anti-stranieri, anti tutto:

Bene, così arriveranno barconi di donne gravide solo per far aver la cittadinanza ai loro figli. Mi spiace, ma questo non mi va bene!

Chissà perchè non arrivano mai norvegesi, danesi, australiani, ecc a chiedere la cittadinanza italiana, ma sempre quelli con le pezze al culo da mantenere. Svegliatevi!!!

La cittadinanza senza criteri seri è la fine della democrazia, nulla ha a che fare con i diritti degli immigrati. Vogliono solo riempire il territorio, Italiano o di qualunque altra nazione, di SCHIAVI da sfruttare e schiavizzare noi.

Il motivo in punto di diritto è semplicissimo: NOI NON VOTIAMO IN EGITTO O IN PERU’, non possiamo subire le scelte dei dittatori del terzo mondo (tratto dai commenti al blog di Grillo).

Punto secondo: sulla questione dell’adesione alla manifestazione L’Italia sono anch’io sono stati chiamati ad esprimersi in primis i consiglieri regionali e comunali in quota M5S di Piemonte ed Emilia-Romagna. Hanno in entrambi i casi scelto di votare a favore dell’iniziativa, pur con la precisazione che la cittadinanza è questione da dibattere a livello nazionale e non regionale o tantomeno comunale. Bertola in Piemonte ha addirittura ricevuto dalla base degli iscritti l’assenso all’adesione. Insomma, gli eletti lavorano all’interno delle istituzioni un po’ secondo coscienza e un po’ seguendo il metodo difficilissimo della condivisione delle decisioni. Poi, come una mannaia, cala il giudizio del capo: e come la scorsa volta con il caso della difesa dei giornalisti de l’Unità, vengono scritte sul blog quattro righe per sconfessare e delegittimare gli eletti e il loro operato nelle istituzioni. Perché?

Difficile dare una risposta. Forse il leader soffre la personalità del duo bolognese. Forse un M5S al 7% al livello nazionale è una “cosa” troppo grande e che può sfuggire di mano. Meglio allora sabotarla da dentro, farla collassare. Prima che si emancipi dal padre.

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5 Comments

  1. Forse stai dando un’interpretazione troppo fantasiosa a tutto questo caso.
    Innanzitutto un “leader”, come lo definisci tu, che si prende critiche dagli stessi iscritti non mi sembra tanto “leader” da far calare mannaie. Non mi risultano altri esempi di politici così pronti a prendere critiche ma che, al contrario, devono pagare i figuranti per prendere due applausi. Poi, se hai letto il post incriminato e di sicuro lo hai letto, l’attenzione di Grillo non è sul “è giusto o non è giusta questa proposta” ma sul fatto che in un momento in cui abbiamo mezza Italia bloccata e una pistola alla tempia da parte dei “mercati” si parla di una legge sulla cittadinanza, secondo me giusta anche se vorrei studiarmela meglio e vedere che cosa viene proposto anche per garantire diritti a questi cittadini ai quali, oltre alla cittadinanza, deve essere garantito di non essere cittadini di serie B. Sai benissimo che i decreti sulle liberalizzazioni fanno un passo avanti e due indietro. Solo ieri il Fatto Quotidiano titolava “Il mistero del decreto scomparso – ritardo difficile da spiegare in un paese paralizzato da proteste e blocchi stradali”. A me non sembra una teoria tanto sbagliata che si parli di cittadinanza e problemi – si importanti – ma che in questo momento dovrebbero essere in secondo piano. Napolitano non ha mandato a casa Berlusconi perchè era urgente la legge sulla cittadinanza ma perchè stavamo per raggiungere il default e la credibilità del governo B. non c’avrebbe permesso di uscirne. Almeno questa è la versione ufficiale.
    Ho letto ieri un posto di Favia su FB. Non mi sembra sia contro Grillo. Quello che Torino poi sostiene è che, nonostante la legge sulla cittadinanza sia facilmente una sorta di distrazione, loro devono votare un ordine del giorno per l’adesione della loro città a quella campagna. Pertanto, pur se distrazione, loro hanno l’obbligo di entrarne nel merito e, trovandola condivisibile come hanno dichiarato, votarla.
    Sicuramente gestire un movimento al 7% è più difficile di gestire uno che ha appena l’1,5 come alle scorse regionali. I problemi fioccano e non solo quelli di organizzazione che, spero converrai, hanno anche altri partiti ben più radicati nel tessuto politico. Nascono altri problemi che scaturiscono dalla paura che ha chi, fino a poco tempo fa, non aveva nulla da temere dallo scontro politico. Non si parlava di idee, si faceva solo “caciara” in tv e poi amici come prima. Cane non morde cane. Il tempo è galantuomo e presto vedremo se il progetto 5 stelle deflagrerà o cambierà questo paese. Nel frattempo giornalisti e blogger come te continuino a scrivere le loro opinioni per aiutare la gente a pensare. Solo, ti chiedo, di approfondire l’analisi un po’ meglio dato che in questo caso mi è sembrata pretestuosa. In altri tuoi articoli che riguardavano le 5 stelle avevo visto un’analisi molto approfondita e particolareggiata. Non mi sembra questo il caso ma ritengo che la discussione tra blogger e utenti serva anche ad arricchire l’analisi e l’interpretazione delle questioni. Un po’ come accade sul blog di Grillo

    1. Accetto la critica di maggior superficialità di analisi, ma mi sono un po’ scocciato di ripetere le stesse cose sull’organizzazione del M5S, sui limiti impliciti a forme di democrazia diretta quale il medesimo M5S si ispira. Tu sostieni la liceità della dichiarazione di Grillo. Naturalmente se oggi si parla di ius solis, allora si fa ‘distrazione di massa’. In realtà di ius solis se ne parla da anni. Grillo arriva ora, ma tant’è non posso fargliene una colpa. Era distratto pure lui negli scorsi anni a parlare di casta e di Napolitano Morfeo e di Berlusconi testa d’asfalto. Il fatto è che se tu provi a fornire argomentazioni al dibattito interno al blog di Grillo, ricevi solo indifferenza. Ho provato in passato a sollevare discussioni su questo e altri argomenti, non ho mai ricevuto alcun feedback, né da parte dei lettori, né da parte di Grillo medesimo. Una volta postai nei commenti la storia di un inventore che aveva trovato il modo di ‘digerire’ i rifiuti e di trasformarli in calore o energia senza produrre emissioni inquinanti. Una invenzione molto semplice che sfrutta il principio della pirolisi. Risposte: 0.
      E poi non trovi anche tu un po’ artificioso questa necessità di dover trovare delle motivazioni recondite anche in iniziative legittime come quella di ‘L’Italia sono anche io’? Sembra un mantra: c’è sempre qualcuno che ordisce un complotto ai danni degli innocenti ascoltatori della televisione o dei lettori dei giornali. Vi stanno ingannando, è il sottotesto di ogni commento di Grillo. Ora se tu dovessi spendere dieci minuti del tuo tempo per comprendere cosa vuol dire ius solis, allora comprenderai la stupidità delle parole di Grillo. Ius solis esiste già nel nostro ordinamento: i nati sul territorio italiano da genitori stranieri diventano italiani al compimento del diciottesimo anno di età. Devono dimostrare di aver vissuto in Italia ininterrottamente per tutti i diciotto anni di età. E devono presentare una domanda al Ministero dell’Interno. Tu ben saprai che per un figlio di immigrato, la permanenza in questo paese per diciotto anni può non essere scontata: quando un immigrato perde il lavoro, diventa praticamente un clandestino ed è costretto a trovare un’altra sistemazione, a cambiare paese addirittura, o a tornare al pèaese di origine in attesa di trovare un altro lavoro da noi. Altrimenti incorre nel reato di clandestinità di maroniana memoria (legge 94/09 art. 19).
      La proposta di legge di riforma dello ius solis prevede che il figlio di immigrati che nasca su suolo italiano ottenga automaticamente la cittadinanza subito alla nascita.
      Si può essere d’accordo o meno. Ma tale riforma è ritenuta inderogabile. I figli di immigrati che nascono su suolo italiano sono in pratica degli apolidi. Semplicemente non esistono, né per lo Stato Italiano, né – in taluni casi – per lo Stato del paese di origine. Non sono cittadini, ergo non hanno alcun diritto. E sia chiaro: si tratta di bambini. Possiamo liquidare un problema così profondo con quattro righe su un blog? La risposta è una sola: no. Pertanto, finché Grillo riterrà di dover affrontare argomenti tanto delicati con questa superficialità, io non potrò che riservare al M5S e alle questioni sollevate sul blog la medesima profondità. Cioè nulla. Spiacente.
      Favia e De Franceschi, ma anche Bertola, si sono espressi sulla questione – appoggiare o meno l’iniziativa L’Italia sono anche io – in maniera diametralmente opposta a quella di Grillo. Poi si sono riallineati? Peggio per loro. In tempi non sospetti hanno detto e scritto ben altro.

      1. l’idea di grillo riguardo a complotti può sembrare paranoica. Dato che sei un blogger e come tale cerchi di fare buona informazione con i tuoi mezzi mi permetto di darti un consiglio anche se immagino che sia come scoprire l’acqua calda. Staccati un po’ dal blog di Grillo e vai a sentire quelli del M5S di qualche lista civica. Senti loro se è facile fare politica con i principi che ci siamo prefissati e senti loro se ci sono o no complotti e fino a che punto arrivino.
        La mia opinione è che di Grillo si parli esclusivamente quando fa quella che comunemente si chiama “pisciata fuori dal vaso”. Grillo ha un carattere tenace, irruento sicuramente e, come ti ho scritto nell’altro post sul caso “l’Unità-Defranceschi” io mi sarei comportato diversamente. ciò non toglie che nel M5S si cerca di far circolare le idee e far comunicare le persone. Non hai risposte da Grillo? mi dispiace molto ma, se non ricordo male, il suo “staff” non è di centinaia di persone. Forse come scusa non regge ma aggiungo questa. Ho sentito parlare anch’io di questa soluzione per i rifiuti. Dalle mie parti stiamo cercando di prendere informazioni perchè ci vuole poco a dire “sta cosa è una figata, appoggiamola” ma ci vuole molto di più ad ammettere che, magari, è l’ennesima bufala. Se questa soluzione è così forte perchè nel napoletano non se ne parla di usarla? qualcuno ha provato a sentire cosa ne pensa un esperto di rifiuti come Raphael Rossi? Non mi risulta neanche questo però da Grillo si pretende una risposta. Di risposte ne pretenderei tante anch’io da personaggi molto più colpevoli di omissioni quando non lo sono di cose peggiori ma basta che Grillo scriva 4 righe 4 e scoppia il caso. Vai a vedere i commenti del FQ. Una notizia qualunque ha in media 100-200 commenti. Questa notizia ha superato i 1100 commenti. Come le altre.
        Ti ho già scritto che a noi del M5S non è permesso fare il minimo errore. Se anche trovassimo la soluzione alla fame del mondo troveremmo comunque qualcuno che ci dice “si, ma non tutti hano il salmone nel piatto”.
        L’organizzazione del M5S non è perfetta. i motivi? per quanto riguarda il blog c’è una video-intervista a grillo e casaleggio di un’ora che appena posso ti posto il link. per quanto riguarda le liste civiche e gli attivisti cerchiamo, seguendo i principi che ci siamo dati, di fare il meglio possibile. non gestiamo denaro ma solo il poco tempo libero di cui disponiamo per fare il meglio che si può. e ci becchiamo pure le critiche. Ben venga, servono a crescere. Ma mi piacerebbe che quando qualcuno del M5S, grillo o chiunque altro, fa qualcosa di buono, dà un buno esempio, se ne parlasse con lo stesso trasporto di quando grillo fa una “pisciata fuori dal vaso”. questo non lo vedo mai. i media sono pronti a cogliere qualunque scintilla fra grillo e i suoi sostenitori ma guai ad entrare nel merito di chi sono questi attivisti del movimento e se sono dei pezzenti oppure persone che stanno veramente facendo qualcosa. una politica diversa per un paese che la politica, così come ce l’hanno sempre fatta conoscere, ha fatto affondare. scrivo un po’ di getto quindi scusami se qualcosa non è chiaro o qualche risposta è mancante. nel caso sono sicuro che mi chiederai delucidazioni

      2. Piccola precisazione: quando ho parlato di pirolisi non mi riferivo ai gassificatori, che impiegano il medesimo principio ma operano in presenza di tracce di ossigeno, ma a questo tipo di nuova tecnologia che tutti potremmo adottare:


        Bè, poi esistono gli impianti industriali veri e propri, in Germania principalmente.

  2. sono daccordo con alessandro quando c’è da sparare su commenti e pisciate di grillo si spara a zero screditare chi cerca con molto impegno di smuovere l’opinione pubblica e i cittadini dormienti, quando invece le porcherie le fanno o le dicono i politici siccome a questo ci siamo abituati ecco che si armano addirittura campagne a sostegno, del voleva dire ma non intendeva dire questo.non si tiene mai conto dell’impegno che lo stesso grillo e il movimento sta tentando di attuareb in questo paese fatto da gente, anzi gentaglia come lo siamo noi italiani,.
    Venderemmo anche le mogli, le madri, le figlie, per molto poco di quello che ci rifila la classe politica, con questo ho detto tutto non meritiamo nulla, ma veramente bastone e frustate, e come in questo momento a pane e acqua, in questo caso siamo contenti.

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