Quando Rosy Mauro trafficava in rifiuti: era il 1996, si poteva fermare ben prima

Rosy Mauro incastrata da un fax, La Stampa 1996

I critici di Roberto Maroni sostengono che ha dato sinora prova di scarsa, se non scarsissima, leadership. Eccolo infatti che attacca Rosy Mauro, che chiede “pulizia, pulizia, pulizia” alla maniera di una Toga Rossa, che fa la voce grossa e tende a spiegare il marciume leghista come limitato al temibile Cerchio Magico, quella specie di combriccola che raggira dei poveri malati anziani. In realtà nella Lega Nord tutti sapevano. Sapevano, e il massimo che sono riusciti ad organizzare come forma di protesta sono i timidi fischi di Pontida dello scorso autunno. Maroni si rifiutò poi di stringere la mano alla “Nera”, su quel palco, in Piazza Duomo. Il massimo della sua opposizione interna: togliere il saluto.

Sappiate però che i nostri Druidi del Rimborso Elettorale hanno un passato, un passato molto poco limpido. Un passato da arrampicatori sociali, da spregiudicati amministratori locali. Prendete Rosy Mauro, per esempio. Il Vicepresidente del Senato, prima di arrivare sin lì, ne ha fatta di gavetta. E non è vero che la Rosy vien fuori dalla mischia quando l’Umberto ha l’ictus. Rosy non è la badante di Bossi. E’ molto di più. E come una sorta di antitesi. L’antitesi del “buon amministratore padano”. Mi fa ridere sentir oggi dire che Rosy deve dimettersi. Dovevate pensarci anni prima, quando l’avete notata, cari leghisti, e le avete permesso di fare questa folgorante carriera. Rosy Mauro poteva essere fermata quindici anni fa. Se la Lega Nord avesse avuto maggiore trasparenza interna, maggiore democrazia, Rosy Mauro non sarebbe arrivata dove è arrivata. Ma ciò non è avvenuto.

Rosy Mauro, nel 1996, era già la pasionaria leghista. Non si sa bene perché. Può darsi perché era una delle fondatrici, una delle primissime militanti. Peccato che nel 1996 la Signora veniva pizzicata a raccomandare un suo socio in affari, tale Dalmerino Ovieni, anzi, Rosy Mauro pretese che l’Amsa, l’Azienda municipale servizi ambientali di Milano appaltasse la gestione dei rifiuti proprio ad una società di Ovieni, l’Astri. Sindaco di Milano era il leghista Formentini mentre Ovieni era anche sindaco Dc (Dc!) di un paese dell’hinterland milanese:

Peccato che Ovieni, allora sindaco de nell’hinterland, sia stato arrestato nel 1994 per tangenti. Peccato per Rosy e le sue pressioni in favore della «Astri». I fax risultano inviati dall’utenza della società «Ba.Co» e della «Cooperativa II Quartiere», quelle di Rosy, del sindacato leghista Sai e Dalmerino. In questo bel verminaio tanto basta, e da giovedì scorso Consiglio comunale e cronache non fanno altro che il loro dovere: discutere e raccontare. Forse, non ci fosse di mezzo Rosy, tutta questa vicenda sarebbe durata meno, e con minor spazio. Ma c’è di mezzo Rosy, mica una leghista qualsiasi. Rosy che passa le vacanze con Umberto Bossi, Rosy che si fa smanacciare in piscina e finisce in bella foto sulle copertine dei rotocalchi. Rosy che se Bossi è nel raggio di cento metri gli è subito a fianco. Rosy, già sindacalista della Uil, vulcanica corvina. Per farsi conoscere, nel ’90 debuttò con questa dichiarazione: «Non è vero che la Lega è razzista o discrimina le donne, io sono pugliese e dirigo il Sai». Si fece conoscere anche al congresso di Bologna, gennaio ’93, con le urla contro il sindaco Walter Vitali. Quella volta, a Bologna, era convinta d’aver inventato cosa gradita al Capo. Ma rischiò l’espulsione. E anche questa volta è malmessa. Sabato, a Mantova, Bossi era furibondo: «La Lega non deve farsi autogol. Per l’amor di Dio, tutti fuori dalle cooperative e dagli affari!». (Giovanni Cerruti, La Stampa, Archivio Storico, 13/02/1996).

Rosy Mauro era anche segretaria cittadina della Lega e si dimise per l’occasione. Bossi vedeva “in questa brutta storia l’occasione per «un attacco mafioso e fascista a Milano»”. Ripeteva che il piano rifiuti toccava interessi forti. E fece il nome della Compagnia delle Opere, citò gli interessi berlusconiani nelle discariche. “Da quando c’è la Lega le Mafie sono isolate”, tuonava il Senatùr, ancora in forze. E tutti noi gli credevamo, mentre avevamo dinanzi solo una banda di malfattori. L’hanno fatta franca sinora, sappiatelo.

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2 Comments

  1. Fare pulizia , credo fermamente che gl’iscritti alla lega saranno capaci di farla, rispetto e condivisione con tutte le persone che si sono sentiti traditi e fregati dai dirigenti della lega.
    Ammiro la loro costanza, al contrario di altri partiti , perché credevano veramente nei principi fondamentali della costituzione del loro simbolo, non credo invece, anche se spesso sbandierato che abbiano nel loro cuore atti di razzismo nei confronti dei meridionali.
    Principalmente presumo che questo è stato loro inculcato da dirigenti che con le parole di patriottismo
    Padano, al pari e nello stesso modo il popolo meridionale è stato depredato, del proprio territorio, costringendolo ad emigrare per costruire al nord , fabbriche , case, strade, beni pubblici, con le migliaia di miliardi appannati da decreti chiamati, Cassa del mezzogiorno,cassa del meridione ecc.ecc.
    Miliardi che al sud hanno solo prodotto dissesto del territorio, inquinamento, distruzione dell’agricoltura , e di compenso disoccupazione, al popolo Meridionale non è andato un solo centesimo di quello che era stato previsto, unico scopo di questa classe politica, collusa con industriali senza scrupoli, e organizzazione malavitose , era accaparrarsi il massimo ,senza creare economia e trasferirsi i miliardi al nord o addirittura all’estero.
    Unica colpa del popolo meridionale, è stata fidarsi di false promesse di rinnovamento , di quella classe politica che ancora impera .
    In comune con il popolo leghista che è stata al pari dei meridionali l’essere stati defraudati inconsapevolmente, dai propri dirigenti che l’unico scopo è stato quello di arricchire, principalmente a discapito e senza ritegno, dei loro elettori , solo le loro famiglie, non tenendo impegno per il quale era nato il movimento della lega.
    Il decantato Roma Ladrona oggi perequata a padania ladrona, facendo perdere quelle morali, che avrebbero dovuto far cambiare le regole truffaldine dei partiti politici.
    Sono amareggiato per tutte quelle persone che credevano veramente di ottenere e fare giustizia, cercando di cambiare le regole della cattiva politica , ma sono stati distratti da discorsi e belle parole , per evitare che si accorgessero che il lupo l’avevano e ancora cerca di restare in casa.
    Peccato poteva veramente essere il partito del cambiamento invece si è adeguato al sistema politico corrotto e colluso.
    Riscrivete lo statuto delle lega per testare i vostri dirigenti ponendo principalmente alcune regole di correttezza, rinunciando ai rimborsi elettorali( voluta per legge dai cittadini italiani sia del nord che dal sud) e facendovi portavoce di tutti i cittadini di far rinunciare agli stipendi, supermilionari ,ai privilegi dei parlamentari Italiani.
    Se veramente volete riconquistare quello che vi è stato tolto,compresa la dignità io pur non essendo molto simpatizzante sarò il primo a darvi fiducia, al momento credo solo al mov 5 stelle unico movimento che per valori si è posto con i principi per i quali era nato il movimento della lega, spero solo che continuino nel
    loro percorso, e nel quale condivido con ferma convinzione, aggregarsi ai movimenti sani è l’unica strada percorribile per evitare che Tutto il popolo Italiano affondi nella miseria nella quale siamo stati portati, grazie alla nostra classe poltica.

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