Banca Network verso il fallimento: come riavere i propri soldi

Il Sole 24 Ore fornisce indicazioni agli utenti della Banca Network Investimenti, la banca nata da Bipielle Net, ovvero da Banca Popolare di Lodi governata un tempo da Giampaolo Fiorani, non uno stinco di santo. Ebbene, BNI è in amministrazione controllata dal 31 Maggio e questo ha fatto scatenare i “coltivatori di panico” sul web poiché l’amministrazione controllata comporta il blocco dei conti correnti.

BNI ha 28 mila correntisti. Queste persone si sono viste bloccare i conti da un giorno all’altro. Forse pensano di non riavere più i loro soldi, invece i depositi fino a 100.000 euro sono garantiti dal Fondo interbancario di tutela dei depositi e quindi ognuno dei clienti di BNI può riavere i propri soldi. Vito Lops, sul quotidiano della Confindustria, spiega come funziona la garanzia:

  1. Il Rimborso: “i tempi del rimborso da parte del Fondo interbancario di tutela dei depositi. Questo deve avvenire dopo 20 giorni lavorativi dalla data in cui viene emesso il provvedimento di liquidazione coatta amministrativa da parte della Banca d’Italia” (ciò in conseguenza dell’adeguamento dell’Italia alla direttiva 2009/14/CE); il termine dei 20 giorni viene conteggiato a partire dalla “dichiarazione di liquidazione coatta” da parte di Bankitalia, dichiarazione che non arriverà prima della “fine dell’estate”;
  2. quali strumenti sono coperti dalla garanzia: “conti correnti, depositi (vincolati e no), assegni circolari, certificati di deposito nominativi (non al portatore). Forme di investimento come obbligazioni aziendali, azioni, titoli di Stato, pronti contro termine non rientrano nelle garanzie del fondo ma restano di proprietà del cliente in quanto sono solo custoditi dalla banca insolvente (all’interno del conto titoli);
  3. Danno causato dal blocco dei conti: non è previsto alcun risarcimento.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

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