Lavoro, il taglia e cuci del WSJ cambia le parole di Elsa Fornero

Basta un copia-incolla, non ad opera di qualche blogger non-professionista, ma del Wall Street Journal, e le parole di Elsa Fornero cambiano magicamente il senso.

Cito il post del blogger Pietro Salvatori: “Nel testo originale del Wsj si legge: We’re trying to protect individuals not their jobs. People’s attitudes have to change. Work isn’t a right; it has to be earned, including through sacrifice”.  Tradotto: il lavoro non è un diritto.

Questo invece il testo del brogliaccio dell’intervista:

WSJ: Do you have any particular fears about what might happen with this reform?

Ms. Fornero: This reform is a wager on behavior changing in many ways. My big fear is we don’t overcome this challenge. Everyone, not just workers, have to understand and change. That includes youth, who need to know a job isn’t something you obtain by right but something you conquer, struggle for and for which you may even have to make sacrifices.

Le due frasi sono profondamente diverse: il lavoro non è un diritto. Il lavoro non è qualcosa che si ottiene per diritto.

Ma mi rendo conto. E’ questione di lana caprina.

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