Addio, Timbuctu

Cour de la mosquée de Djingareiber, Tombouctou

Cour de la mosquée de Djingareiber, Tombouctou (Photo credit: Wikipedia)

Ansar Dine, il gruppo islamico jihadista che controlla la città di Timbuctu, ha iniziato stamane una vasta operazione per la demolizione degli antichi santuari. Secondo la Bbc, sostenitori di Ansar Dine avrebbero danneggiato il mausoleo di Sidi Mahmoud a “colpi di vanga e piccone”. Timbuktu contiene 333 santuari, di cui 16 classificati dall’Unesco come Patrimonio Mondiale, tra cui appunto la tomba di al-Faqih Sidi Mahmoud Ben Ammar, che gode di grande prestigio tra la popolazione della città.

Intanto da Washingoton si fa sentire l’Assistente al Segretario di Stato per gli Affari africani, Johnnie Carson. Carson, durante una audizione alla Camera dei Deputati, ha affermato che la comunità internazionale deve supportare l’azione militare della Comunità Economica degli Stati Africani Occidentali – ECOWAS – ma a condizione che la sua azione stabilizzatrice sia limitata a rimettere ordine nel sud del paese e sia evitata qualsiasi “avventura” nel nord dell’Azawad secessionista.

“Non si può parlare di azione seria senza un leader legittimo nella capitale Bamamko”, ha detto Carson. E’ sbagliato, ha aggiunto, definire pericolose le forze islamiste che si sono inserite nell’area accanto al MNLA. AQMI e Andar Dine sono “povere” e non costituiscono una minaccia per gi Stati Uniti.

Fonte: http://www.saharamedia.net

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