Rossella Urru è libera, nuove voci dal Mali

Fonte Saharamedia.net

Rossella Urru e i due cooperanti spagnoli sarebbero stati liberati nel nord del Mali. L’annuncio di esponenti di Ansar Dine. Il ministero degli esteri spagnolo ha confermato la notizia assicurando che i tre rapiti stanno bene. Sono liberi e stanno per essere trasferiti in una “base sicura”.

“Siano considerati liberi in quanto le nostre condizioni sono state rispettate”, ha detto uno dei leader di Mujao, Mohammed Ould Hicham, a AFP. Ha anche detto che è stato pagato un riscatto, ma non ha rivelato la cifra. Qualche mese fa erano stati chiesti 30 milioni di euro per la liberazione delle due donne (Al Arabiya). AlAkhbar, testata giornalistica mauritana, riporta la notizia secondo la quale sarebbe stato liberato un prigioniero islamista, tale Memine Ould Oufkir, arrestato dalle autorità di Nouakchott nei giorni immediatamente successivi al rapimento.

http://politica.elpais.com/politica/2012/07/18/actualidad/1342619563_870767.html

Anche Giulio Terzi ha confermato la notizia: http://www.repubblica.it/esteri/2012/07/18/news/rossella_urru_forse_liberata_la_farnesina_sta_verificando-39273338/

Secondo El Pais, i tre cooperanti sarebbero stati liberati nella città di Gao, una delle città del Sahel separatista, poi caduta sotto il controllo degli islamisti di Mujao, Movimento per l’unicità e la jihad in Africa Occidentale, il gruppo che aveva rapito i tre occidentali. Solo dieci giorni fa i pochissimi Tuareg del MNLA che ancora presidiavano la città, furono costretti ad abbandonarla sotto i colpi ddelle armi di Mujao.

A Gao a prendere l’iniziativa è stato il Movimento per l’unicità e il jihad in Africa occidentale () che ha occupato il quartier generale del Movimento nazionale per la liberazione dell’Azawad (), ucciso diversi guerriglieri tuareg e ferito il loro capo, Bilal Ag . Di Acherif non si sa molto se non che potrebbe essere stato trasferito in Burkina Faso. Ad essere ferito sarebbe stato anche un altro responsabile tuareg, Mahamadou Djeri Maïga (Atlas).

Lo scontro fra i Tuareg del MNLA e i gruppi islamici era nell’aria. Dopo il fallimento delle trattative sulla predisposizione di un governo indipendente dell’Azawad, i gruppi jihadisti presenti nell’area hanno cominciato a spadroneggiare le città, da Kidal a Gao. In Timbuctù i fanatici di Ansar Dine hanno cominciato a distruggere le tombe dei santi islamici e la Porta della Resurrezione di Sidi Yahia.

Nelle ultime ore il governo di Bamako, per bocca del premier maliano Cheick Modibo Diarra, ha annunciato di essere preparato “a tutte le opzioni” per riconquistare il nord del Paese occupato dagli islamisti. Il governo di Bamako è però commissariato dall’Ecowas dopo il golpe dei militari dello scorso Aprile.

Rossella, Aihnoa Fernandez e Gonyalons sono in viaggio verso la capitale del Burkina Faso. Impiegheranno diverse ore per lasciare il Mali, ma procedono verso sud, nella parte di paese sotto il controllo del governo di Bamako.

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