Caos a 5 Stelle: tutti dicono Giovanni Favia

Giovanni Favia è sempre stato fra i più popolari fra i 5 Stelle. All’apice della contestazione contro Berlusconi e contro l’inerzia del Capo dello Stato, Favia pensò bene insieme ai 5 Stelle bolognesi di portare in piazza lo striscione “Napolitano dorme”, proprio durante una visita del presidente nel capoluogo emiliano. Fu quella la prima volta in cui si sentì parlare di lui. Ha avuto altri picchi di popolarità, ma mai come quello attuale. Confrontiamo questi due grafici, ripresi da Google Insight:

 

Negli ultimi giorni le ricerche sul motore di Mountain View hanno avuto un picco che ha persino superato il record di ricerche del Marzo 2010, mese in cui Favia fu eletto al consiglio regionale dell’Emilia Romagna. In una scala da 0 a 100, oggi fa registrare il massimo punteggio quando nel 2010 il volume di ricerca su di lui raggiungeva soltanto 86. L’incremento verticale degli ultimi giorni, innescatosi con il fuorionda di Piazzapulita, è meglio apprezzabile in questo secondo grafico:

 

Non si può certo dire la medesima cosa di Beppe Grillo. L’effetto del fuorionda non è ancora visibile nelle statistiche del motore di ricerca, ma tuttavia è evidente come il trimestre Marzo-Maggio (periodo di campagna elettorale per le amministrative) sia servito a riportare il suo nome in cima alla lista delle ricerche. Il grafico sottostante evidenzia come invece gli anni 2010-2011 hanno rappresentato una flessione dell’interesse (se così si può dire) del web italiano per Beppe Grillo. E’ evidente che portare il Movimento alle elezioni regionali, amministrative ecc., influisce positivamente sui volumi di ricerca legati alle parole chiave del blog.

Volume di ricerca originato dalla parola “beppe grillo” (Google Insight)

Volume di ricerca originato dalle parole “blog beppe grillo” (Google Insight)

Invece il nome Casaleggio sembra diventare trending topic solo e soltanto quando i riflettori della tv si posano su di lui. Capitava a Maggio con la reprimenda di Santoro (quando apostrofò Casaleggio con il nome di “piccolo fratello” di Grillo), capita oggi dopo lo scoop di Formigli:

 

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3 Comments

  1. adesso i partiti credono che stanno raggiungendo un obiettivo screditare il mov con queste stronzate ma continueremo a votare comunque appena sarà possibile il mov è l’unica speranza il resto solo buio

    1. Ok, ma cosa rispondi alle giuste critiche sulla effettiva libertà e democrazia dentro il M5S? Leggi questo articolo: http://www.nonmifermo.it/blog/2012/09/07/i-meetup-e-lillusione-della-web-democracy/ e poi torna qui a commentare. A mio avviso state credendo alla fesseria del secolo. Non ci sarà mai nessuna e-democracy o web-democracy o democrazia diretta. Soprattutto se la “mente molto acculturata” che risiede dietro a Grillo – che passa inoltre per essere un genio del web! – non fa nulla, e dico nulla, per superare il problema organizzativo dei meetup e in generale del M5S. Questo perché nessuno ha intenzione di creare un movimento effettivamente libero, ma solo un polmone artificiale entro cui fare profitti.

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